il-giorno-dopo è un'espressione che serve ad indicare che sei arrivato con 24 ore di ritardo a capire che è successo qualcosa di clamoroso o di grave.
il-giorno-dopo succede sempre che-è-il-giorno-dopo, e non è mai successo qualcosa di importante il-giorno-dopo, almeno sulla carta, ma è sempre successo il-giorno-prima.
oggi è sette aprile.
il-giorno-dopo il sei.
il-giorno-dopo di due anni fa L'Aquila (torno ad utilizzare le maiuscole solo per questa occasione), la città cardine della mia regione, era caduta. e c'era chi rideva. e questo mi fa un po' schifo.
il-giorno-dopo c'era anche chi si riscopriva aquilano dopo aver pisciato sull'abruzzo per diverso tempo. e anche questo mi fa un po' ribrezzo:
il-giorno-dopo sarebbe stato opportuno semplicemente ricordarsi di quello che era successo il giorno prima. sinceramente. senza ipocrisie.
(io, che sarebbe stata una data importante, lo capii il-giorno-prima, altri, invece non lo capiscono ancora, dopo questo tempo ormai trascorso.)
(ah, un'altra cosa "l'arciviscido" molinari si interroga: dio dov'era il 6 aprile? ah, beh, dovrebbe dircelo lui.)