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13 giugno 2010

VOLTA LA CARTA - Intervista a Fabrizio De Andrè

Anarchico (A): Faber... per i Latini "artefice, fabbricante": come ti definiresti?
Fabrizio de André (FdA): Sono semplicemente un suonatore... puoi anche chiamarmi Jones.
A: Oltre che uno degli emarginati-protagonisti delle tue poesie...chi è veramente Jones?
FdA: ...Un uomo libero. Così nasce l'uomo:libero. Eppure, per un motivo o per un altro, arriva un momento in cui, da solo, si incatena al potere del mondo contemporaneo.
A: Ma cos'è che intendi per libertà?
FdA: Bella domanda...il rapporto più complicato che io abbia mai avuto, credo. La immagino così, come una creuza de mä, una stradina che sottolinea il confine tra due proprietà, diretta alla verità. Ce l'abbiamo a portata di mano, la libertà, eppure sembra sempre sfumata, nascosta nella sua nuvola di dubbi...e di bellezza.
A: E poi si fanno le guerre...
FdA: E si continua a scolpire gente in lacrime sull’arco di Traiano, mentre i burattinai degli eserciti incassano la pelle degli eroi in cambio d’una medaglia alla memoria che non può certo scaldare il cuore della propria dama abbandonata. E intanto gli addetti alla nostalgia affollano i funerali, pur essendo i responsabili di quella pace terrificante che aleggia nei periodi di tregua.
A: Mi sembra l’immagine di una società… come dire…
FdA: Una città vecchia, in cui regna l’ipocrisia. Infatti nonostante la guerra, in tutte le sue forme, si insinui negli intrecci delle nostre vite, urla sempre più forte il bisogno d’amore. E cosa facciamo? Paghiamo una prostituta per sentirci dire: “micio, bello e bamboccione” e poi la classifichiamo tra gli strati più bassi della società, anzi imputandole la ragione della degenerazione del costume civile. L’amore non si fa per noia, né per professione, ma per passione. L’amore è talmente importante che anche Cristo ce l’ha insegnato come undicesimo comandamento ed anche se a volte lo confondiamo con il piacere è importante non creare dolore.
A: Grazie di tutto, maestro.

12 giugno

Oggi mi ritrovo a scrivere un post molto presto.

Oddio, presto è sempre relativo, dato che di solito all' 1 di notte la gente dorme... ma considerato che io sto andando a letto sempre alle 5, che oggi è sabato ecc ecc, ok, oggi è presto.

Sto facendo un esperimento: mi sono messo sul balcone, con una sedia e il computer sulle gambe. Almeno posso dire di prendere un pò d' aria.

Il silenzio della notte, rotto solo da qualche miagolio e dal rumore delle macchine che corrono nella strada vicina, è forse il suono più bello che si può ascoltare in certi momenti.

Potrei scrivere tante cose, esprimere tanti pensieri...

Potrei parlare, come nel mio blog qualche giorno, della solitudine del portiere, argomento di attualità, dato il grave errore fatto dall' estremo difensore inglese nella partita serale di oggi... Probabilmente, sono una delle poche persone che, appena l' ha visto, stava per mettersi a piangere. E non per la gravità, ma perchè potevo benissimo esserci io li, perchè so benissimo cosa si prova a fare un errore di quel genere e posso immaginare cosa significa farlo davanti al mondo intero...

Potrei parlare di tante cose, ma penso che mi limiterò a dire che sono giorni come questo che ti fanno riflettere un pò.
Ti fanno riflettere che probabilmente, le giornate vanno prese così come sono. Se ti svegli male, allora è inutile cercare di rendere la giornata migliore, perchè non ce la farai mai. Vedi tutto nero, non trovi nulla di positivo, pensi che qualunque cosa fai, la fai male.

Bisogna far andare la giornata così com'è. Se poi succede qualcosa che te la cambia, ben venga, ma da soli non si può fare nulla. Bisogna solo svegliarsi, capire che tipo di giornata sarà e accettarla così com'è, cercando di trovare qualche attività che ti permetta di farla passare in fretta.

La mia, per fortuna, è passata abbastanza velocemente e per questo, devo ringraziare i mondiali.

12 giugno 2010

Sogni Premonitori



A me spesso capita di sognare, o meglio di vedere dei flash, delle immagini, fotogrammi di eventi che dopo qualche gionro si verificano, all'inizio la cosa mi spaventava, ho cercato tutto le possibili spigazioni: sono scene che hai già vissuto, ma che non ricordi, persona che hai conosciuto in circostanze ambigue, ecc, ecc, ma quando stanotte ho sognato che uno mi stava fottendo la mia "amata" alfa 147 un brivido strano mi ha parcorso la schiena, mi sono svegliato con l'affanno e non mi sono più riaddormentato. Speriamo siano solo coincidenze.......
Ciao

Insomnia


...e questo post finisce qui. o meglio non qui. lì.

Oggi...

Oggi non è esistito.

Per me, questa giornata è come se non fosse stata.

E' volata via velocemente, quasi come se non fosse arrivata mai.

Una di quelle tipiche giornate in cui davvero non ti rendi conto del tempo che passa.

è iniziata male, con una notte praticamente insonne e una sveglia sempre posticipata per cercare di recuperare qualcosa.

E' proseguita male, con un risveglio tra i meno euforici, con il sonno che pretendeva di vincere e il caldo che voleva un pò di attenzione.

Poi è andata migliorando. I mondiali, gli speciali televisivi, i giornalisti che fanno battute idiote, la partita.

Durante quei 90 minuti, il tempo è stato come se fosse volato via, come se finalmente avessi trovato un' attività che non ti fa sentire la lentezza dei secondi.

E durante la partita, un sms: "ciao salvatore, stasera te la faresti una partita?". Calcio, sempre e solo calcio. In un primo momento, stavo per declinare, non sapendo di chi fosse quel numero e venendo da una settimana calcisticamente pesante: ho giocato lunedì, martedì e giovedì, mi sentivo stanco per giocare oggi.
Poi, come per magia, vedo nell' altro telefono: è francesco, un mio compagno di università. "perchè no?" mi dico. In fondo, ci ho giocato solo una volta con loro, una delle cose che più mi esalta è giocare con gente che non mi conosce. Mi piace riuscire a dare buone impressioni.

E così, finita la partita in televisione, inizia il mio personale prepartita. Mi vesto e via.
Prima tappa, il negozietto vicino casa mia per mettere in pratica la mia nuova strategia liquida: redbull prima del match, acqua ed energade per durante e dopo. Oltre a un pezzetto di cioccolata, la prima cosa solida messa oggi nello stomaco.

Seconda tappa: autobus. Appuntamento alle 7:30 da tutt' altra parte di napoli. Alle 7 meno un quarto, più o meno, sono sul bus.
Arrivo puntualissimo e arriviamo in campo in orario.
Chiavi dello spogliatoio, poso la borsa, mi metto la fascia per evitare che i capelli mi tolgano visuale, mi sciacquo il viso per svegliarmi un pò, mi prendo un caffè, metto i guanti e inizio a riscaldarmi.

Sono passate 6 ore da quando mi sono svegliato, ma sembrava quasi che fossero passati 6 minuti.

La partita inizia bene e finisce male. in vantaggio 1-0, perdiamo 6-3, con una difesa inesistente: un solo uomo dietro, tutti avanti e via con i contropiedi con 3, 4 avversari contro un solo giocatore e me. 6 gol sono pochi, per come abbiamo giocato in difesa, potevamo prenderne almeno il doppio.
Qualche parata mia e qualche uscita di quelle semplici ma cruciali per non subire gol stupidi, hanno permesso di rendere il passivo meno pesante.
Da registrare solo una cazzata sul 4-2, vado per uscire, sbaglio completamente la traiettoria della palla ed esco a vuoto. Facile per gli avversari segnare.
Ma la cosa non mi deprime: il portiere del messico e quello del sud africa (autore questo di un paio di belle parate), hanno sbagliato anche loro un paio di uscite. Devo iniziare a pensare che gli errori che faccio io, sono gli stessi che fanno i portieri importanti. Questo non lo dico per vantarmi, lo dico per non demoralizzarmi. Ho bisogno di fiducia in me stesso.

Altra nota negativa: una bella uscita decisa e coraggiosa, mi porta un infortunio (spero) leggero alla gamba destra. Una bella botta, ma grazie ai parastinchi, posso dire di avere ancora due gambe.

La giornata termina con la solita attesa degli autobus. Dico solo che sono arrivato li verso le 10 e l' autobus (non quello che volevo io) è passato alle 10:30, 10:45. L' ho preso per arrivare più vicino a casa mia.
Morale della storia: sono arrivato alle 11 passate, giusto in tempo per una chiacchierata su msn, la sintesi della partita della francia (belle le parate di muslera e lloris, ma solo quello), una doccia e ascolto di musica fino ad ora.

Ora sono le 4.08, la giornata è finita. E non riesco a credere che sia passata così in fretta.

Come diceva francesco in qualche post: il tempo....

11 giugno 2010

delirio da caldo


"zzz..."
"che fai, dormi?"
"magari."
"e che stai facendo?"
"mimo la noia."
"ah ok, non avevo mai visto nessuno mimare la noia..."
"...hai presente califano? levaci tutto il resto..."
"...questa te la potevi risparmiare..."
"...lo so. ma oggi mi sento generoso. almeno do un motivo a questa giornata umida e appiccicosiccia come slimer ma senza il verde... trasparente casper ma umida e appicicosiccia slimer, ecco..."
"...già...avrei voglia di ghostbuster!"
"...non sarà il massimo mangiarseli."
"...no dicevo di film anni 80..."
"...spaghetti di celluloide saltati in padella?"
"no. lascia stare."
"ok."

Sara' una scusa....ma......



Sara' il caldo,
sara' il sonno post-pranzo,
sara' la bella giornata,
sara' l'universita' vuota,
sara' che nell'aula dove sto
ha i muri talmente sottili
da sentire la lezione dell'aula affianco
sara' che oggi e' venerdi',
sara' che ho un sacco di cose da fare....

.....sara'........
....io provo a fare design ma per questi (ed altri) motivi proprio non ci riesco....

eh. punti di vista.

"hai presente quello stemma che sta sulle giacche con un triangolo con altri due triangolini, tipo sulle moto?"
"la volpe?"
"eh. la volpe. era una volpe?"
-------

"oh dai oggi pizza"
"ok. dai, dove si va?"
"eh. l'ex pizzeria marconi"
"marconi???"
"quella vicino al sotto-sopra"
"l'ex dannunziana?"
"marconi - d'annunzio. sempre personaggi storici. è uguale."
"eh."


-------


"tu quoque bruno fili mi"
"bruno? bruto! non quello di braccio di ferro eh..."
"eh."


-------

"...come il film...come si chiamava?L'ultimo dei caimani."
"mohicani"
"eh. cosa avevo detto?"













Mele Morsicate


Entrare in un negozio di elettronica, e' sempre motivo o di acquisti "improvvisi" o di "improvvisa voglia di perdere tempo". Ci sono andato per entrambi i motivi, e girando tra le offerte che il negozio proponeva, mi sono imbattuto nel nuovo iPad. Logicamente non solo da vedere ma anche da "testare". Bello si, ma usandolo te ne innamori (tanto da lasciarci un commento sopra) ma il prezzo scorraggia ogni possibile relazione.
Il tempo perso a provare questo giocattolino, e' valso la pena grazie alla sua ottima interattivita' in tutti i frangenti, oltre a fare loa sua porca figura. C'era gente che si fermava davanti al prezzo e immaginavo pensasse a quanti soldi da parte aveva, o a quante rinuncie potesse fare per acquistare il marchingegno di Jobs. Non nascondo che anche io mi sono fermato a pensare a come potessi comprarlo, ma mi sono accorto che solo il pensiero costasse.
Sara' la nuova moda della MelaMorsicata, ma questi oggetti hanno un non-so-che che mi lascia sempre a bocca aper.......

10 giugno 2010

Destino



sono tre giorni che all'uscita dell'asse attrezzato, sapete, appena arrivati alla rotatoria (vicino c'è l'agip che ho scoperto che è self ma i prezzi sono da servito) mi ritrovo la stessa ape piaggio verde. comincio a credere ai dejà-vu.

AMENITÁ


Cheta rimiri l'orizzonte
a cercar quell'assurdo
nel dove riposar lo sguardo.
T'involge strana solitudine
e ancor di più l'azzurro dell'infinito
a rattristar la profondità degli iridi.
Poi, improvviso, l'accennato sorriso
e là il vento a sostenerlo
che dolce s'insinua e s'adagia
sente e t'intende,
ti prende e sorprende.
E poi...ancora
corre e s'affanna,
spira e t'ispira,
t'induce e conduce
nella vorticosa e ammaliante
quotidianità.


Giovanni De Girolamo/03


Mio padre me l'ha dedicata quando ho compiuto diciotto anni. Riesce ancora a trasmettermi serenità e affetto...sarà l'eco che rimanda a testi più famosi....sarà la consapevolezza dell'accurata scelta delle parole....sarà che .........non so......
so solo che leggo e rileggo ed il mio cuore si trasforma,si dilata, alternando sensazioni di gioia, tenerezza e riconoscenza.... tutto racchiuso nell'accennato sorriso.

9 giugno 2010

Post - Quesito



Questa sera voglio condividere con voi un quesito che mi è balzato in mente stasera mentre eravamo tutti a tavola.
In tavola c'era la piazza, tra una risata e l'altra la pizza è finita, stavamo finendo anche il cartone, mi dico, sarà che erano una maxi ed una media per 6 persone, dopo un pò rifletto sul fatto che lo stesso accade quando le pizze sono di più, allora mi chiedo, o meglio, vi chiedo, come mai la pizza a tavoal non basta mai?????????

Negramaro - Meraviglioso

E' vero che le cover non sono mai come l' originale, ma i negramaro l' hanno reinterpretata benissimo...


NEGRAMARO
MERAVIGLIOSO

E vero
credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardando l'acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù uh
D'un tratto
qualcuno alle mie spalle
forse un angelo
vestito da passante
mi portò via dicendomi
Così:
Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso
Meraviglioso
perfino il tuo dolore
potrà guarire poi
meraviglioso
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l'amore
Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
meraviglioso
La luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso di un bambino
meraviglioso
meraviglioso
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare eh!
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole!
La vita
l'amore
meraviglioso
La notte era finita
e ti sentivo ancora
Sapore della vita
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso
Meraviglioso

Piccioni e non solo


Sentire un tonfo senza vedere il piccione che si schianta contro il vetro della nostra aula, e vedere tutti che ridono, mi fa capire che mi sono perso la possibilita' di scrivere un post su questo....
....peccato...
(in compenso, ho visto qualcuno che ha dimostrato il suo "odio",scherzando ovviamente, per poi scoprire di aver sbagliato persona)....

domande esistenziali



"perché la prima parola che ti viene rivolta la mattina è sempre sgradita?
perché i capelli d'estate crescono troppo in fretta?
perché quando devi starnutire devi fare sempre in silenzio (e invece vorresti devastare il minnesota con il tuo starnuto ---> niente contro quello stato eh, era per dire)?
perché è mercoledì e il giro di boa della settimana è così difficile?
perché esistono già persone spellate e io sono color "crema e latte"?
perché ho fame ma dovrei alzarmi e questo comporta anche trovare la voglia di alzarmi e quindi cominciare la giornata? "

"non lo so."

"grazie eh. sei un amico."

Piccole soddisfazioni

E' questo che mi piace del calcio.

Mi piace quando scendi in campo, giochi magari non bene, finisci la partita e, nonostante tutto, dicono questo di te:

"PAGELLE
Salvatore Lo Duca voto 6,5
più che sufficiente per lui che è di solito una saracinesca, commette 3-4 errori che regalano i gol agli avversari ma poi mostra sempre le sue grandi qualità parando l'impossibile....NON CI PENSARE MOSTRO.."

è bruttissimo quando vai a giocare, alterni grandi parate ed errori stupidi e ti senti solo criticare per gli errori.

E' vero, il mio ruolo è delicato. Se sbaglio io, nel 90% dei casi la palla è dentro. Ma mi piace quando nonostante tutto, si fanno notare anche le cose belle. Ti aiuta.

Per la cronaca: abbiamo vinto 7-4, siamo 3° in classifica con due partite da recuperare e per quanto mi riguarda, sono soddisfatto a metà della partita di oggi. Quando gioco, sono molto severo con me stesso, posso accettare qualche errore ma non di questo tipo.
Spero che questo non pregiudichi il buon momento di forma in cui mi trovo, sarebbe davvero un peccato.

potrei...

non so che scrivere. ci sono delle volte in cui non si sa che dire eppure si vorrebbero dire tante di quelle cose che si sarebbe capaci di riempire spazio per meritarsi un intero post.

potrei dire che è stata una bella giornata terminata in una maniera ancor più bella.
potrei dire che ho visto una lucertola volare senza che qualcuno la lanciasse.
potrei anche dire che ho visto entrare ben due persone nella nostra nuova combriccola.
potrei anche dire che il fatto che si sia creata una "web - combriccola" non mi dispiaccia affatto e che anzi mi stia pigliando fin troppo bene.
potrei inoltre aggiungere che forse un po' di gente incomincia a leggere ciò che scrivo e questo mi piace (ed evitate battute alla micheal del grande fratello oppure riferimenti a facebook grazie).
potrei dire che si sta avverando il sogno (già tentato ma senza successo) di scrivere in un blog.
e poi potrei dire che anche se non sapevo che scrivere questo post, in una maniera nell'altra l'ho scritto...ah già notte mondo!

(la canzone che pubblico è "un'allucinazione" di shynola, proprio come se fosse un sogno, niente di personale eh, ma ci stava bene)



8 giugno 2010

Situazioni

Ci sono giorni in cui piccole situazioni possono cambiarti la giornata. Puo' essere la canzone che stavi pensando trasmessa per radio, puo' essere una telefonata che non ti aspettavi, puo' essere trovare 5 euro a terra, o vincerli , puo' essere un' idea che cercavi da tempo, pu'o essere tutto. E la sera quando ti metti a letto, ripensi a quello che ti e' accaduto e con un accenno di sorriso, chiudi gli occhi. Poi ci sono i giorni che vedi una lucertola cadere dall'alto che senza essersi fatta niente scappa via, e quel sorriso si trasforma in una risata....
Che triste condizione,
mi mette confusione
nel cuore e nella testa
si agita gran tempesta.
La nera nube vola,...
la notte non ha stella,
il cielo versa amore
al mare traditore.
La terra piange ancora,
ed è già Primavera.

Dovrei...

Poco fa ho parlato al telefono con mio padre.

Sapevo già qual' era l' argomento della telefonata, quindi ho cercato di fare il possibile per non mostrarmi distrutto psicologicamente dal dover dare la brutta notizia (sto parlando di una selezione in cui sono risultato non idoneo per la 3° volta e che si aggiunge alla lunga serie di situazioni negative che sto attraversando).

In realtà, erano tre settimane che sapevo del risultato (già... fortunatamente stavo li... se mi fosse arrivato ora che sono completamente solo, probabilmente non sarei qui a scrivere ma starei per completare la discesa rapida dal 2° piano. Senza scale e ascensore), ma non volevo dirglielo subito.
Poi si ci è messa anche la situazione attuale a peggiorare le cose e figuriamoci se ero in grado di dare con nochalance una notizia poco piacevole per quanto riguarda i miei sogni.
Oh insomma: due sogni avevo, sono entrambi distrutti e non è facile andarlo a dire in giro!!!

E come al solito, sono uscito fuori dal discorso.

Va beh, cmq la telefonata con mio padre mi ha fatto riflettere che devo fare un sacco di cose.

Dovrei iniziare a studiare per i due esami che devo fare. Ma sto senza libri, dato che non ci sono libri ma dispense e non ho idea di come procurarmele.
Dovrei scaricarmi matlab, dato che uno di questi due esami consiste in un elaborato in matlab (non era meglio una bella discussione orale?)
Dovrei studiare per il concorso che ho fatto tre settimane fa (si, 3 settimane fa. Sono successe tante cose BRUTTE in 3 settimane. Bugia, ci sono state cose belle, ma le cose belle sono solo dei palliativi)
Dovrei cominciare a muovermi per trovare un lavoro.
Dovrei sistemare la cucina, che ho sistemato domenica ma che è già sporchina
Dovrei parlare con i miei compagni di università per capire come muovermi.
Dovrei andare a lezione invece di non andare quasi mai (anche se spesso non perchè non voglio)

Quanti dovrei... è vero, non dovrei (...) lamentarmi, la vita è questa. Tanti doveri, qualche piacere (quelli, più o meno, li sto avendo).
E allora perchè mi lamento?

Mi lamento perchè è dura fare tutti questi "dovrei" quando (torniamo al discorso di prima) ti viene strappata la cosa più bella che eri riuscito ad ottenere. Se questa cosa non mi fosse stata strappata con violenza dal destino (perchè di destino si tratta, non c' entra nulla tutto il resto), io oggi avrei tutta l' energia che mi serve per fare tutto.

Pazienza, vorrà dire che ancora una volta dovrò raschiare dal fondo del barile per riuscire a fare tutto.

Non vedo l' ora di tornare a casa e non avere più "dovrei".

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