Disclaimer

Licenza Creative Commons
aprovadicrash by Aprovadicrash is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at aprovadicrash.blogspot.com.
Permissions beyond the scope of this license may be available at crashtestbloggers@live.it.
E' consentita la copia del materiale contenuto in questo blog, purché non a fine lucroso, e comunque mediante citazione delle fonti. La proprietà intellettuale resta comunque dei singoli autori. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Esso viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Visualizzazione post con etichetta Raccolta irritazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Raccolta irritazioni. Mostra tutti i post

15 novembre 2011

quello che mi irrita, le citazioni sagge

Le uso io stesso per i miei discorsi, ma a volte io non sopporto il concetto di santoni che parlano un linguaggio incomprensibile che però hanno sempre, dico sempre, la citazione su tutto. Tipo magari io ho problemi di soldi? Ed ecco che il santone orientale ha detto "E cin concion, cionchin cin", ovvero I soldi si mettono via moneta per moneta. Ma dai? Ti par facile parlare tu che te ne stai sulle tue montagne e non sai cosa sia un mutuo. Oppure cose tipo la pazienza ti rende più forte di un drago incazzato.

Non tutto è risolvibile con frasi, oltretutto a volte la vita la capisce di più chi la vive di certi saggi delle montagne. Se poi aggiungiamo che guru e santoni non mi sono mai andati giù, ecco perché non reggo le citazioni. Ma poi appunto le uso anche io quando mi servono :-D

29 giugno 2011

Tutto quello che mi irrita #12: i vicini molesti

Partiamo dal presupposto, tutti noi alla fine non ci rendiamo conto ma un minimo potremmo sgarrare: quando la musica è un po' più alta del solito, quella volta che inviti gli amici, quella volta che c'è una partita in tv. Insomma, capita di non essere sempre silenziosi.

Però ci sono categorie di persone che sono dei veri fabbricatori di rumore o che sono più irritanti delle ortiche e più appiccicose della carta moschicida, nonché più spioni dei servizi segreti.

Esempio pratico: ieri sera sentivo abbaiare un cane, capita ogni tanto che l'amico dell'uomo voglia farsi notare. Però quello sarà amico dei miei vicini, ma non il mio e si sente tutte le sante sere. Ieri poi era particolarmente ispirato. Finché vado a dormire e all'immonda ora dell'1.40 ricomincia ad abbaiare per 10 buoni motivi. "Cazzo di cane, ma nessuno va ad invitarlo a tacere?". Più tardi invece sento un vociare di vicini. Mi sveglio pensando siano le 7, invece questi criminali ciaulavano ad alta voce alle 2.40. Quindi il cane abbaiava perché probabilmente sti qua sono stati fuori casa tutta la sera.

Oltretutto questi vicini spesso litigano o semplicemente parlano come se avessero mangiato un megafono. Se non la piantano, prima o poi scendo al piano di sotto con una bottiglia di cloroformio, ideale per addormentare vicini troppo "vivaci".

E che dire dei vicini che sanno le cose di tutti? Sanno persino prima di te che a te succederà questo fatto. Sanno quando entri o esci dal palazzo, hanno un tabulato con l'orario e con quel che portavi in mano. E se entri con una persona, è finita. Subito parte il toto scommesse: chi è quello, chi è quella? Già immagino la scena: porto un amico, quelli cominciano a dire "Chi è quel tipo? Sarà il fratello, no un amico, anzi è il suo ragazzo." Ed entro sera si sarà diffusa la falsa voce che sei gay e ti porti a casa gli amichetti.

Infine, che dire di quei vicini che fanno i dispetti? Quelli che si fissano di essere in guerra col mondo, specie con te. E tu da un giorno con l'altro ti ritrovi briciole sul balcone - con annesse cagate di piccione -, gomma della bici bucata - o bici senza pezzi - o chissà cos'altro. Ma se succedesse a me di subire tali dispetti, io chiamerei la scientifica e pur di sgamare chi è il vicino dispettoso sarei disposto a prendere una laurea in criminologia. E poi però è bene che quel vicino scappi, perché parallelamente al corso di piccolo CSI, farei una bella infarinata di pugilato, così da complimentarmi dei simpatici "tiri birichini" che mi ha tirato per tempo.

27 giugno 2011

Tutto quello che mi irrita #11: i bigotti. (il_cesco's post)

non sono mai stato una persona profondamente credente, benché venissi (venga ancora, sono vivi) da una famiglia cattolica, non estremamente cattolica, ma cattolica sì. a chi mi chiede: "come ti definisci" io rispondo "sono battezzato, ma mi definisco agnostico, perché battesimo e comunione sono sacramenti che non acquisisci secondo la tua volontà personale, ma secondo quella dei tuoi genitori". infatti non sono cresimato. e non vorrò cresimarmi, finché non troverò un valido motivo per farlo (matrimonio con la donna della mia vita che però è credente - ricordatevi: libertà di religione.)

ecco. fatta questa premessa, voglio dirvi una cosa: odio i bigotti. mi irritano proprio. non trovo alcun motivo per seguire per filo e per segno la dottrina della chiesa cattolica apostolica romana.
  • non trovo giusto che anzichè definirmi "essere umano libero" mi debba definire prima di tutto "cattolico"
  • non trovo giusto che mi dicano loro in cosa credere, ed "essere certi di diversi dogmi" (che questa frase è un po' un cane che si morde la coda, non trovate?)
  • non trovo giusto che debba essere sottomesso, dato che "i battezzati non appartengono più a se stessi, sono chiamati a essere obbedienti e sottomessi ai capi della chiesa", alla volontà di qualcuno. l'unica legge che rispetto (e neanche sempre, tra l'altro) è quella italiana.
  • non trovo giusto affermare che il male del mondo debba derivare per forza dal "peccato originale" che un tipo con una foglia di ficus e il culo di fuori, senza due costole (e non è d'annunzio) commise tempo addietro, forse, non si sa.
e tante altre cose.

io i bigotti non li sopporto proprio. gente che ti addita se la domenica non vai a messa o se dici che l'ultima confessione che hai fatto è quella di aver mangiato l'ultima crocchetta avanzata in frigo. gente che poi si concia piena di pellicce e gessatini nelle prime file delle assemblee cattoliche e si prende per mano. gente che predica alla stessa maniera della raid "l'astinenza è l'unica salvezza". gente che "l'omosessuale è malato di mente" ma il prete pedofilo "non si sa, va rieducato". gente che ...insomma, vabbè, avete capito. vi lascio con alcune battute, per sdrammatizzare il tono polemico.

(fonte: http://www.cattolico.info/catechismo)


una volta ero cattolico. poi sono stato operato alla retina e son tornato a vedere.

i bambini quando vengono battezzati piangono. acqua fredda? no, un semplice messaggio.

ascolto la musica rock. c'è anche quella cristiana. lì al posto di mangiare pipistrelli, si fanno la comunione.


non ancora ho acquisito la cresima. per farlo devo reprimermi ancora un po'.


non posso fidarmi di persone che si scagliano contro gli omosessuali e poi portano la gonna. ci vuole coerenza no?


detesto la pedofilia all'interno della chiesa. aspettate che diventino jailbait, cazzo.


non capisco i moralisti, e la loro mania autolesionista di dover leggere ciò che non compete loro. è come quando tuo fratello riceve una busta bianca e tu hai voglia di vedere cosa c'è
. non si fa, no.

ragionate: i cattolici (cristiani) sono definiti "pecorelle". che richiama alcuni atteggiamenti particolarmente "proni".


ed infine, ecco un video, a tema.


(george carlin è morto, ed è in un posto terribile pieno di vermi e insetti che gli divorano la carne. l'inferno? no. sottoterra.)

22 giugno 2011

Tutto quello che mi irrita_#10: i msg senza risposta. (Michele_DVersion)

Non voglio essere polemico, ma odio i messaggi senza risposta. E non alludo solo a quelli scritti per SMS, che costano, e che dovuti i tempi puo' capitare di non avere soldi sul cellulare, ma quelli di Facebook, Skype e derivati. Quelli no, non li paghi.
Abituato a rispondere a tutti, ed anche se sto facendo tardi (come spesso capita) o me la sto facendo addosso (non capita, trattengo), cerco di chiudere la conversazione e fare quel che devo. Vabbe' dipende spesso da chi sta dall'altra parte (il genere maschile non si offenda!). Molti pero' non hanno la stessa delicatezza, anzi se li contatti e sono occupati, "sti cazzi" puoi anche aspettare!
Sono, di solito, gli stessi che quando hanno bisogno di te, ti tartassano di telefonate e messaggi, letteralmante placcandoti, che quasi sfinito finisci per soddisfare le loro esigenze.
Sono gli stessi che una volta fatti i loro compiti non senti per tempo, riapparendo a tratti e cominciando la conversazione cosi'.
- Ehi, ciao come va? Non ti sei fatto sentire per niente!

. . .Mah!?!

14 giugno 2011

Tutto quello che mi irrita #9 alle elezioni

Da scrutatore incrocio ogni tipo di elettore. E se la maggior parte degli elettori sono persone che mi sorridono o che comunque capiscono e rispettano il mio lavoro, esistono delle categorie di elettori che vorresti prendere a sberle.

1 I maleducati che non salutano: ciccio non sono il tuo schiavetto, l'educazione sarebbe bene.
2 Quelli che si sfogano su te pensando che tu sia un politico, colui che organizza le votazioni o qualunque altra carica con poteri. Noi siamo semplici scrutatori, seguiamo le regole dettate dall'alto.
3 Quelli che non sanno piegare le schede, anche se votano a decenni.
4 Quelli che fanno domande assurde tipo "Ma al referendum come si vota? Si barra la casella? Come si vota? Ecc.
5 Quelli che vogliono portarsi via le matite copiative, se tutti fanno così poi finiscono in un lampo.
6 Quelli cui se vuoi ritirare le schede, quando ci sono le urne, dicono "Le so mettere da solo" e poi sbagliano il colore.
7 Quelli che presentano ogni sorta di lamentela solo per spaccare le balle.
8 Quelli che arrivano un minuto prima la chiusura del seggio e poi magari stanno ore per decidere.

8 giugno 2011

Tutto quello che mi irrita #8 i permalosi

Premessa, io stesso sono permaloso, se mi si dice qualcosa che non accetto, reagisco di scatto. Ma io o me le tengo per me e poi la cosa finisce senza conseguenze o ti rispondo in faccia. Comunque poi in 5 10 minuti, massimo un'ora se proprio me la fai grossa, digerisco tutto.

Invece io non sopporto quelle persone con cui devi preparare il discorso come se fossi il politico. Soppesare bene le parole, perché se sbagli o se quella parola ha un doppio significato, tra cui uno che è negativo, quella persona capirà quello negativo. Eh già, perché questi permalosi pensano che tu sia lì a divertirti ad insultarlo, usando magari chissà che giri di parole.

Allora poi cosa succede? I permalosi o reagiscono subito di scatto come me, o cercano di capire che sono permalosi e quindi contano fino a 100 prima di dire qualcosa. Fin qui va ancora bene. Però ci sono quelli che oltre ad arrabbiarsi, poi ti tengono quel cazzo di musone e non proferiscono verbo, come a voler sottolineare che se la sono presa.

Poi se tu chiedi se ci sono problemi, poche volte cedono. Anche dopo ore di muso ti dicono "No, tutto a posto" e intanto pensano le peggio cose su di te. Poi ci sono quelli che davanti sembrano tranquilli, poi però sparlano di te. Magari io dico una cosa che sembra una frase innocua, lui/lei capisce tuttaltro e riferisce tuttaltro ancora alle tue spalle, facendoti passare per il premio nobel di bastardite e stronzaggine.

Ai permalosi mi vien da dire ciò: anche io sono come voi, ma io ho imparato a capire che non c'è il mondo contro di noi, che qualche volta possiamo tenere. Se poi dovete sbottare, come ogni tanto faccio io stesso, fatelo in faccia, sennò oltre che permalosi diventate pure codardi che non sanno dire le cose in faccia.

Io da oggi non preparo più discorsi prima, se ti fidi di me, metti da parte la tua permalosità e ti fidi. Se non ti fidi, fai come ti pare, non posso passare la vita facendo attenzione o a giustificarmi per cose non dette.

25 maggio 2011

Tuttto quello che mi irrita #7 I negozi e la disposizione dei capi maschili

Premessa, oggi mi irrita anche Blogger che fa i capricci e non vuole far loggare. Risolto grazie ad Emanuele, che ringrazio: ho cambiato browser per loggarmi.

Premessa 2, ultimamente scrivo molti post su cose che mi irritano: sono stressato? Ho bisogno di ferie? Forse :-D

Ieri ero in corso Buenos Aires per cercare un abito - si avvicina un matrimonio -. Mi avvicino ad un negozio- che chiameremo Negozio A -, entro e vedendo che al primo piano c'è roba per donna e al primo piano roba per bambini, intuisco che quel punto vendita non tratta abiti maschili. Vabbé, vado da un'altra parte. Entro in un altro negozio, la roba maschile c'è, ma devo scendere al -1, superare altri capi femminili e poi finalmente trovo le cose per me. Un piano alle donne non basta, anche il piano dell'uomo devono invadere. Più avanti trovo un altro negozio A e stavolta la roba uomo c'è. Leggo su un cartello, piani superiori uomo. Salgo al primo piano ed ancora niente e lì scopro che i capi maschili sono al primo piano. Che palle, già sulla stessa via hanno un punto vendita donne ed ora l'uomo lo sbattono all'ultimo piano.

Insomma per un uomo comprare abbigliamento maschile non è facile. Partiamo dal presupposto che il 40 50 % dei negozi sono per sole donne, il resto dei negozi è misto ma l'uomo è sbattuto sempre all'ultimo piano, al piano sotterraneo, in zone in ombra in fondo fondo. A volte poi entri e devi girare il negozio - senza indicazioni - per trovare un angolo sfigato con quattro boiate in croce. Sono davvero due o tre le catene di vestiti dedicate al solo uomo, possibile che dobbiamo sempre scarpinare per comprare vestiti? Protesto, questa è una vera e propria discrimazione sessuale :-D

20 maggio 2011

Tutto quello che mi irrita #6: catene di sant'Antonio

Iniziarono ai tempi delle lettere: arrivavano delle lettere dove si prometteva fortuna se si mandava subito a 20 persone - o qualcosa di simile -. La tecnologia ed internet hanno semplificato ed hanno iniziato a girare prima nelle mail - ora girano su Facebook -. Ricordo caselle piene di appelli di donazioni di sangue, richiesta di soldi o altre amenità. C'erano stupidi che erano convinti che Bill Gates si accorgesse se tu mandavi una mail a tutti gli amici possibili e ti regalava soldi, cellulari, ricariche o aiutava un bambino malato di febbre gialla.

Gente che diceva che la Cia ci controlla tramite le piante, che ci possono rubare i soldi se riceviamo delle telefonate. Io vorrei incontrare un autore di queste catene: me lo immagino il classico brufoloso nerd che non avendo un cazz da fare, dopo aver finito di guardare riviste porno ed aver visto tutti i video di Youporn, decide di inventare queste frottole da mandare ad amici più stupidi di loro.

Già perché poi se io dicessi "Attenti, la Luna vi sta per cadere in testa", le persone intorno a me mica alzerebbero la testa per verificare se dico la verità, ma inizierebbero a correre all'impazzata avvisando a loro volta le persone intorno a loro. Se poi fermi uno e gli dici "Guarda che la luna è ferma", non ti credono più e dicono "Per evenienza corro lo stesso". Allo stesso modo, tanti dicono "Non ho tempo né voglia di verificare, nel dubbio mando". Massì, continuiamo a diffondere l'ignoranza e le false notizie. Quindi odio anche coloro che rinviano le catene senza controllare.

Quando ricevete uno di questi appelli, prima di fare qualunque altra cosa, andate qui

http://attivissimo.blogspot.com/

e documentatevi. Non avete voglia? Non fate nulla ma non impestare i profili di amici e le mail con ste pseudo notizie non verificate.

13 maggio 2011

Tutto quello che mi irrita #5 genitori di bambini

Avere figli penso sia bellissimo, almeno dicono, io per ora non ne ho :-D Ma a volte ci sono genitori che sono da rimandare.

Cominciamo dai genitori che dicono sempre sì. Mi compri la caramella? Sì, anche se è la trecentoquarantesima. Mi compri la macchinina? Mi compri il garage per le macchinine? Ma la cosa più assurda è quando tu magari vedi un simpatico bambino che si avvicina a qualcosa di delicato - vedasi certi strumenti delicati presenti in una fiera - e pensa di demolirlo in 10 secondi. E il genitore che fa? Lo fa fare, magari con un timido - fai piano -, ma tanto lui ha già sfasciato tutto.

Poi andiamo sul treno e troviamo bambini che urlano per ogni boiata ed i genitori invece di calmarli - o sparare loro dei sedativi - lasciano andare avanti questo urlo per un quarto d'ora. Poi allora per far vedere che hanno il polso duro, urlano 10 secondi anche loro. E tu che vorresti dormire ti domandi quando faranno la carrozza vietata ai minori di 12 anni.

E che dire dei bambini al parco? Tu vuoi fare una corsetta in bici, ma becchi l'allegra famigliola con bambini che fanno zig zag e mettono a dura prova i tuoi freni e le tue reazioni. Ho beccato in passato parecchi genitori in gamba che sanno far andare i figli in modo diligente, ma ogni tanto becco quello che pensa già di essere un piccolo Pantani.

Non pensiate che io odio i bambini, odio i genitori che non sanno educare i bambini e forse si comportano peggio di loro.

21 aprile 2011

Tutto quello che mi irrita #4

I SUV.

Serve specificare? No, ma altrimenti non mi diverto più.

Le mode sono spesso stupide: prendiamo quella della scorsa estate, delle scarpe da donna che in realtà erano stivali senza punta e senza tallone. Ecco.
Vorrei tanto capire perché i SUV spopolano in città. Dove il percorso più accidentato è quello nei quartieri residenziali con le tartarughe per rallentare i veicoli. Dove la pendenza più esagerata è quella della rampa del garage. Dove il fuoristrada lo fai solo per andare in camporella.
- Ma vuoi mettere l'emozione di dominare la strada?
Certo, hai tutta la mia comprensione, tu che hai fatto la scuola guida quando ancora le rotatorie erano una rarità e si facevano al contrario. Oggi spuntano come funghi e nessuno che sappia a chi dare la precedenza. Così se la prendono. Certo che se hai una smart rischi di fare una brutta fine, quindi ti prendi un SUV: come l'imbianchino dei pennelli Cinghiale. E come lui intasi il traffico con un coso che non sai gestire.
Piove sempre sul bagnato: già avevamo difficoltà di parcheggio quando i posti erano segnati a spina di pesce - il metodo più semplice per inserire un'auto in un parcheggio. Da un po', forse per guadagnare qualche posto in più, i posti sono segnati in parallelo: falla tu una curva a 90°, ma soprattutto azzeccala al primo colpo.
E poi arriva quello col SUV, che te lo parcheggia occupando tre posti. Peggio della SW che nei parcheggi a bordo strada, in fila indiana, occupa il posto di 4 smart.
Perché i parcheggi si adeguano solo all'inflazione, non alle dimensioni delle auto: ma sai che guadagni extra? Paghi al metro, come in traghetto.

Poi arriva mio padre: che non vuole essere da meno dei vicini di casa che hanno tutti il SUV e quindi se lo prende pure lui. E tutto sommato non ha nemmeno tutti i torti, visto che abbiamo una casa in collina con tanto di sterrato accidentato. Ma se devi proprio prenderti un SUV, prendilo decente! No, si compera quello che sembra un carro funebre con 4 ruote motrici. Ingestibile, inguidabile, imparcheggiabile.
Aveva ragione Robin Williams in Mrs. Doubtfire:
Well, they say a man who has to buy a big car like that is trying to compensate for smaller genitals.

19 aprile 2011

Tutto quello che mi irrita #3: amici



Oggi puntata speciale dedicata agli amici, tanto carini, soprattutto quando sono veri come una banconota da 17 Euro.

C'è l'amico Trojan. Come i cavalli di troia, davanti ti fa "Ciao caro, come stai?", con un far fin troppo amichevole, e mentre ti abbriaccia - strano non mi ha mai abbracciato - ti senti uno strano bruciore sulla schiena. La solita subdola frecciata nascosta e se tu chiedi "Ma ce l'hai con me? Ho fatto qualcosa che non va?" lui dice "Mannooooo come puoi dire questo?". Intanto te ne vai a casa con un bruciore da coltello.

C'è l'amico Diabolik. Davanti è tranquillo, normale. Poi si mette una tuta nera e, nascondendosi dietro un altro tuo amico, ignaro complice, lancia a te una coltellata in stile Diabolik, swiss. Tu cammini e senti ancora quello strano bruciore alla schiena.

C'è l'amico carta moschicida. Ti sta addosso, vuole sapere tutti i discorsi, si infila in discorsi tuoi e vuol sapere lui la risposta. Messaggi, email, telefonate, non ti lascia un attimo di respiro. Arrivi a scappare in Tibet, dove non c'è Pc e il cellulare non prende. Poi però, quella volta che tu lo chiami perché hai bisogno di lui, o non lo trovi o ti dice "Checcazz, proprio ora mi chiami, non ho tempo.".

C'è l'amico desaparecido. L'opposto della carta moschicida. Introvabile al telefono e se risponde, ti dice che è pieno di lavoro, sempre pieno di lavoro. Poco importa se poi ti chiede i regali di farmville e pubblica stati vari su Facebook: tu a quel punto magari pensi "Non mi ha detto che lavorava per Zuckerberg". Arrivi a chiedere aiuto persino alla Donatella Raffai, che però ogni volta ti dice "Lo sai che sono anni che non lavoro a Chi l'ha visto, fattene una ragione". Poi riappare - ogni volta in cui Mercurio è allineato con Venere e Marte - e pretende che si esca entro massimo 1 giorno. Se per sbaglio quel giorno hai già un impegno improrogabile, diventi tu lo stronzo.

C'è l'amicocentrico. Si spezza un'unghia, ti chiama per sfogarsi. Si rompono le stringhe delle scarpe, ti chiama. L'ennesimo fidanzato/fidanzata lo/la molla? Ti chiama. E tu vorresti dirgli "Li becchi sempre stronzi, io comincerei a fare un esame di coscienza su chi sia davvero lo stronzo." Ma paziente ascolti. Dai consigli che non sono puntualmente ascoltati. Finché un giorno tu hai un problema, una vera grana. Chiami il tuo amico dicendo "Per una volta lui mi ascolterà". Se va bene, ti ascolta un minuto, forse ti dà un consiglio stupido e poi ti dice "Ma lo sai che oggi il barista mi ha rubato 10 centesimi di resto? No dico DIECI". E tu vorresti dirgli un set di insulti e riattaccare. Ma non lo fai.

Ogni riferimento a fatti o amici è puramente casuale, non mi chiamate e non chiedete in quale profilo rientrate: se rientrate in uno di questi non ve lo dico. Fatevene una ragione, il 50 % dei miei amici non sono in questi profili, una buona percentuale."

15 aprile 2011

Tutto quello che mi irrita (Pythia time!)

Si copia dai migliori :-P

Chi fa rumore quando mangia: i pasti sono un momento estremamente intimo, eppure non ci facciamo caso per l'abitudine che abbiamo a consumarli insieme. Siamo così concentrati sul nostro piatto che non ci accorgiamo di chi ci sta intorno. E più di qualcuno non ha coscienza nemmeno di sé. Costoro si dividono in diverse categorie:
  • i ruminanti: ci sono le pecore, che masticano a bocca aperta; ci sono i cammelli, che fanno compiere alla mandibola acrobazie degne di un trapezista; ci sono anche gli scoiattoli, che non riescono a mangiare senza produrre rumori di sgranocchiamento anche con le mousse.
  • i rotowash: che sorbiscono minestre e zuppe con tanto di colonna sonora a risucchio.
  • le lavatrici: che roteano lingua e boccone come un ciclo di lavaggio, centrifuga compresa. Costoro si esibiscono per lo più con le gomme da masticare, esulando quindi dal contesto conviviale per finirti tra i piedi in qualsiasi momento.
  • le calamite: i cui denti immancabilmente sbattono contro le posate.
  • gli arabi: millantano di discendere da quella particolare tribù che pare abbia l'usanza di mostrare gradimento per il pasto con un sonoro rutto.
 Bon Appétit!

Tutto quello che mi irrita

Da oggi presento una nuova rubrica, dove riunisco tutte le cose che mi irritano tantissimo, al punto che se potessi diventerei Hulk - o Hulko -. Ovviamente non tutte le cose fanno irritare in modo uguale: ci sono cose con fattore irritazione 1 e quelle con fattore irritazione 5 - quando raggiungo quel livello statemi lontano -.

Automobilista stressato che non vuole farti passare sulle strisce (Fattore 3). Se può accelera vedendoti, schivandoti, ma non ti fa passare. Se riesci a bloccarlo, sbraita perché la strada è sua e tu devi scomparire stile mago Merlino. In quei momenti il mio piede rallenta e riesco ad attraversare la strada con la velocità di un 80enne. Stamattina invece una signora con una vecchia Fiesta grigia voleva fare lo slalom come Tomba, ovviamente i pedoni sono i paletti. Purtroppo per lei lo spazio era poco, allora ha iniziato a sbraitare come un macaco sostenendo che la strada fosse sua. Il mio successivo Vaffanbagno - più o meno così ho detto :-D - le ha ricordato che quella via non si chiama via dell'automobilista sulla Fiesta grigia e che io relativamente sulle apposite zebre pedonali - che non sono dipinte per abbellire la strada -.

Tastiera (fattore da 1 a 3). Quante volte scrivendo sui tasti scrivete una lettera per l'altra? Soprattutto chi come me scrive alla velocità di 150 tasti al secondo - nemmeno vedete le mani muoversi per la velocità -. Poi l'imputanto numero uno è quella malefica ù che si infila quando dovete premere invio. Fosse per me, quella lettera la toglierei, tanto la uso solo per scrivere Perù, Cantù, qualcuno dice anche Tiramisù: io lo scrivo senza accento ma soprattutto preferisco mangiarlo.ù

Appunto, parli della ù e quella sbuca. Il fattore è variabile, perché quando scrivi in allegria un post, al massimo sei in fattore 1. Ma quando devi scrivere qualunque cosa e hai fretta, è finita, inizi a scrivere lettere a caso e le ù si moltiplicano, la bassa spaziatrice si inceppa e - cosa non da poco - inizi A SCRIVERE MAIUSCOLO QUANDO INVECE DOVEVI SOLO PREMERE UNA MALEDETTa a.

Post più popolari