Apollo, la mia dolce metà, ha avuto la fortuna di trovare il suo lavoro ideale, quello che lo insegui per tanto tempo e che pagheresti oro per poterlo fare.
Come si sa, i desideri amano realizzarsi in modi del tutto inaspettati, quindi quella che dall'esterno sembrava una ditta seria si è rivelata essere una manica di cialtroni.
E fin qui passi.
Passiamo anche che i dipendenti vengano usati come tassisti personali dei titolari, festivi compresi.
Passiamo che nel servizio taxi venga inclusa la suocera.
Passiamo che i diritti li hanno solo i titolari, mentre i dipendenti hanno solo doveri.
Passiamo che se ti rompi una gamba vieni licenziato (poi fai causa, vinci un sacco di soldi e sei a posto per un po').
Toh, passiamo anche che i pc sono rivolti tutti con lo schermo a centro ufficio, mentre i dipendenti si trovano faccia a muro, onde permettere ai titolari di sorvegliare meglio cosa stiano facendo i dipendenti.
Ma non ti passo che mi installi le telecamere in ufficio per controllarmi meglio.
Lo statuto dei lavoratori vieta espressamente l'installazione di telecamere di sorveglianza all'interno del luogo di lavoro, a meno che non ci siano motivi di sicurezza e che il sindacato o chi per esso non abbia ammesso la deroga. E in questo caso, i datori di lavoro non possono utilizzare le registrazioni per motivare un licenziamento.
I titolari di Apollo si credono in diritto di fare il cavolo che vogliono - tanto l'ufficio è compreso nella loro abitazione. La motivazione è "sicurezza": di chi, vorrei sapere. Perché tanto si sa che se ne staranno tutto il giorno a guardare i monitor per vedere se i dipendenti lavorano - come se non lo potessero verificare tramite tutti i sistemi di report che hanno attivato.
Pare che in realtà se la siano presa perché durante il recente trasloco è andata persa una memory stick. E gli è andata pure bene, io dopo due traslochi ancora non trovo ben più di una chiavetta usb. Fatto sta che sono convinti che sia stato uno dei dipendenti ad arraffare il maltolto. Che per la cronaca era pure un omaggio, quindi in termini di denaro non ci hanno rimesso un piripì.
Io ho detto ad Apollo: va bene tutto, che il lavoro finché c'è si fa di tutto per tenerselo, ma questo è troppo. Opponetevi e piuttosto che abbassare la testa fatti licenziare.
Invece mio padre è del parere contrario: per tenersi il lavoro bisogna accettare tutto. Pensavo che dopo anni di lavoro in ufficio del personale fosse più rigido vero l'applicazione della legge, invece no. Così gli ho detto, devo pure leccargli il cul*, ai titolari, se me lo chiedono? Pare di sì.
E io dico no. Perché se siamo arrivati a mettere il coltello dalla parte del manico ai datori di lavoro in questo modo è perché "pur di lavorare va bene tutto".
Così c'è chi accetta di restituire parte dello stipendio in nero, chi dichiara un part-time al posto del full-time, chi lavora senza contratto e senza sapere se e quando verrà pagato, chi sopporta atti di mobbing senza battere ciglio. E la lista potrebbe continuare.
E il prossimo che sento dire che "il lavoro nobilita" si becca una scarpa in faccia.
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20 luglio 2012
2 febbraio 2012
Mi sorprendo di me stesso
Ogni giorno scopro che non mi conoscevo abbastanza. Oggi per esempio ho scoperto che tutto sommato la monotonia mi piace, in certi ambiti.
17 ottobre 2011
No no, fermi tutti!
(Perché avevo così freddo, prima, che mi si sono atrofizzate le sinapsi e ho lasciato indietro un pezzo)
Invio il curriculum, il titolare della ditta mi chiama.
- Buongiorno, sono CV. (Giuro, le sue iniziali sono proprio queste) Mi ha mandato il suo curriculum, si ricorda?
(L'altro ieri te l'ho mandato)
- È ancora interessata?
(Va bene che tutto è possibile, ma se avessi un lavoro in ballo non ti avrei mandato un cv)
- Possiamo vederci? Perché sa, non ho capito cosa le piacerebbe fare da noi.
(Lavorare, per esempio?)
(Poi, non è che sei Nostra Signora dei Mobili Svedesi, sede centrale, dove posso fare qualsiasi cosa, dal caffè alle patatine fritte: hai letto il mio curriculum, giusto?)
Colloquio tutto bene, è interessato, deve parlare con l'amministrazione per verificare come inquadrarmi: mi richiamerà entro qualche giorno.
- Buongiorno, CV.
(Se mi chiedi se mi ricordo o se sono interessata vengo lì e ti picchio)
- Ecco, stando al suo curriculum lei sa fare troppe cose, così le proporremmo uno stage.
Mi sono persa qualche cosa?
Invio il curriculum, il titolare della ditta mi chiama.
- Buongiorno, sono CV. (Giuro, le sue iniziali sono proprio queste) Mi ha mandato il suo curriculum, si ricorda?
(L'altro ieri te l'ho mandato)
- È ancora interessata?
(Va bene che tutto è possibile, ma se avessi un lavoro in ballo non ti avrei mandato un cv)
- Possiamo vederci? Perché sa, non ho capito cosa le piacerebbe fare da noi.
(Lavorare, per esempio?)
(Poi, non è che sei Nostra Signora dei Mobili Svedesi, sede centrale, dove posso fare qualsiasi cosa, dal caffè alle patatine fritte: hai letto il mio curriculum, giusto?)
Colloquio tutto bene, è interessato, deve parlare con l'amministrazione per verificare come inquadrarmi: mi richiamerà entro qualche giorno.
- Buongiorno, CV.
(Se mi chiedi se mi ricordo o se sono interessata vengo lì e ti picchio)
- Ecco, stando al suo curriculum lei sa fare troppe cose, così le proporremmo uno stage.
Mi sono persa qualche cosa?
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lavoro?
Ditemi che è un incubo
Tra un paio di settimane sarà l'anniversario della mia laurea e del conseguente inizio della ricerca di un lavoro. Al mio attivo ho:
- un tizio che mi propone un lavoro, rimandando però continuamente il pagamento, finché non mi rompo definitivamente e gli chiedo il dovuto. Ricevo un terzo di quello che con un lavoro del genere sarebbe giusto.
- un tizio e una tizia allucinati mi propongono uno stage (ma poi assumiamo eh!): dopo aver portato gloriosamente a termine l'incarico per il quale ero stata assunta, svolto in completa indipendenza e non certo a livelli di stagista che parte da zero, ricevo sì più del pattuito (comunque sotto il livello di dignità lavorativa) ma con un bel benservito, grazie tante arrivederci.
- due tizi mi vogliono conoscere per capire cosa potrei fare nel caso entrassi a far parte del loro staff: mi dicono che so fare *troppe* cose e che *quindi* mi possono offrire uno stage con rimborso spese. Prendo tutto, dove firmo col sangue? Eh, devi chiamare l'amministrazione. Chiamo, la signora non sa niente. La signora mi richiama e mi rimanda al centro per l'impiego, così mi registro e poi là mi diranno se ho i requisiti per fare uno stage.
Dovrei smetterla di stupirmi, ormai.
- un tizio che mi propone un lavoro, rimandando però continuamente il pagamento, finché non mi rompo definitivamente e gli chiedo il dovuto. Ricevo un terzo di quello che con un lavoro del genere sarebbe giusto.
- un tizio e una tizia allucinati mi propongono uno stage (ma poi assumiamo eh!): dopo aver portato gloriosamente a termine l'incarico per il quale ero stata assunta, svolto in completa indipendenza e non certo a livelli di stagista che parte da zero, ricevo sì più del pattuito (comunque sotto il livello di dignità lavorativa) ma con un bel benservito, grazie tante arrivederci.
- due tizi mi vogliono conoscere per capire cosa potrei fare nel caso entrassi a far parte del loro staff: mi dicono che so fare *troppe* cose e che *quindi* mi possono offrire uno stage con rimborso spese. Prendo tutto, dove firmo col sangue? Eh, devi chiamare l'amministrazione. Chiamo, la signora non sa niente. La signora mi richiama e mi rimanda al centro per l'impiego, così mi registro e poi là mi diranno se ho i requisiti per fare uno stage.
Dovrei smetterla di stupirmi, ormai.
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lavoro?
11 agosto 2011
Colloquio - diario di un incubo
- [donna svampita] Buongiorno.
- [io, ignara di dove sono capitata] Buongiorno.
- Vedo che ha lavorato come copywriter...
- Esatto, ho collaborato con alcune agenzie di comunicazione.
- Bè, qui non c'è molto da scrivere... Vedo anche che ha studiato arte. Dipinge?
- Sì, ho studiato all'Accademia, ma è un po' che non prendo in mano i pennelli, mancanza di tempo e spazi adeguati.
- Eh, qui non è che facciamo pittura, vede...a parte questi alle mie spalle... [indica delle croste formato A4, coperte di sfumature in vari colori: un pugno in un occhio sarebbe meglio] Così ha fatto l'Accademia: è restauratrice?
-Sì, ho seguito una specializzazione a fianco del mio percorso di pittura [ma si può sapere perché diavolo *tutti* pensano che all'Accademia si studi restauro? Non c'entra! N-o-n c'e-n-t-r-a!]
- Che bello, e cosa restaura?
- Ho studiato restauro di tele, carta e dipinti murali.
- Ah. Ma quindi potrebbe andare a restaurare, che ne so, un palazzo...un'architettura...
- [ficcandomi gli occhi al loro posto dentro le orbite] No, quel tipo di restauro non fa parte del mio percorso, avrei dovuto frequentare architettura.
- Ah. Sì, ma non le piacerebbe?
- [sorrido, anche se comincio a sentire un ghigno] No, per quanto possa essere interessante non lo sento nelle mie corde.
- Sì, ecco, allora noi qui ci occupiamo di siti internet, adesso stiamo facendo questo [mostra sul pc].
- Ah sì, lo conosco. Quindi vi occupate di cosa, html, css?
- Ehm...sì...no...noi non scriviamo i contenuti, magari queste cose qui [indica un box con le news e io nel frattempo raccatto gli occhi che stanno rotolando sul pavimento]
- Quindi vi occupate della...programmazione...? [esito, incerta se mostrarmi interessata e competente o cambiare argomento]
- Bè, no, di questo se ne occupano gli ingegneri.
- Ah, certo.
[entra l'Ingegnere]
[convenevoli]
- Qui non saprei cosa farti fare [W la sincerità: hai letto il mio curriculum? Sì? E perché ca220 mi hai chiamata??? Eh? Ti sei fumato il cervello?]
- Vedo che vi occupate anche della parte relativa alla comunicazione aziendale... [tentenno]
- Sì, ma solo per una piccola parte. Vedi, noi lavoriamo per *Nome-noto-in-ambito-internazionale*, stiamo facendo il suo sito, poi a breve cominceremo anche quello per *Nome-di-un-noto-programma*. Abbiamo programmatori in India e Bangladesh...
- So che in India lavorano bene.
- Sì, ma sono strani. Ne abbiamo anche in Irlanda. Con gli italiani però non ci troviamo, non sono seri. [non è che appena apri bocca scappano a gambe levate, mentre gli stranieri, a mille miglia di distanza, non si rendono conto di cosa stanno facendo veramente?]
- Che strano...[non ghignare, non ghignare!]
- Comunque, stiamo organizzando un evento, ci servirebbe un aiuto: location, pubbliche relazioni. Poi vedo che conosci html e css, potresti esserci utile. Bene, ti lascio con *donna-svampita*.
- Ecco,hai sentito l'ingegnere...hai capito insomma...
- Sì, certo [non ho capito un c4z20 se non che voi non capire un ca220!!!]
- Allora, non oggi, magari tra un paio di giorni, ci scrivi una mail in cui spieghi perché vuoi lavorare per noi.
- [semmai siete voi a dovermi pregare in ginocchio perché venga a lavorare per voi] Certo, molto volentieri.
Voi persone normali sareste scappati a gambe levate da un posto così. Invece io cosa ho fatto? Ho scritto una lettera entusiasta, tra le mie migliori composizioni modestamente, e non paga del loro inesorabile silenzio li ho pure chiamati. La *donna-svampita* era in ferie ma mi ha fissato un colloquio con l'Ingegnere per il giorno dopo. Urlava disperazione da tutti i pori e io che ho fatto? Scappata? Nooo, ho accettato lo stage che mi veniva offerto.
Ho vinto il terzo Mongoletto d'Oro.
- [io, ignara di dove sono capitata] Buongiorno.
- Vedo che ha lavorato come copywriter...
- Esatto, ho collaborato con alcune agenzie di comunicazione.
- Bè, qui non c'è molto da scrivere... Vedo anche che ha studiato arte. Dipinge?
- Sì, ho studiato all'Accademia, ma è un po' che non prendo in mano i pennelli, mancanza di tempo e spazi adeguati.
- Eh, qui non è che facciamo pittura, vede...a parte questi alle mie spalle... [indica delle croste formato A4, coperte di sfumature in vari colori: un pugno in un occhio sarebbe meglio] Così ha fatto l'Accademia: è restauratrice?
-Sì, ho seguito una specializzazione a fianco del mio percorso di pittura [ma si può sapere perché diavolo *tutti* pensano che all'Accademia si studi restauro? Non c'entra! N-o-n c'e-n-t-r-a!]
- Che bello, e cosa restaura?
- Ho studiato restauro di tele, carta e dipinti murali.
- Ah. Ma quindi potrebbe andare a restaurare, che ne so, un palazzo...un'architettura...
- [ficcandomi gli occhi al loro posto dentro le orbite] No, quel tipo di restauro non fa parte del mio percorso, avrei dovuto frequentare architettura.
- Ah. Sì, ma non le piacerebbe?
- [sorrido, anche se comincio a sentire un ghigno] No, per quanto possa essere interessante non lo sento nelle mie corde.
- Sì, ecco, allora noi qui ci occupiamo di siti internet, adesso stiamo facendo questo [mostra sul pc].
- Ah sì, lo conosco. Quindi vi occupate di cosa, html, css?
- Ehm...sì...no...noi non scriviamo i contenuti, magari queste cose qui [indica un box con le news e io nel frattempo raccatto gli occhi che stanno rotolando sul pavimento]
- Quindi vi occupate della...programmazione...? [esito, incerta se mostrarmi interessata e competente o cambiare argomento]
- Bè, no, di questo se ne occupano gli ingegneri.
- Ah, certo.
[entra l'Ingegnere]
[convenevoli]
- Qui non saprei cosa farti fare [W la sincerità: hai letto il mio curriculum? Sì? E perché ca220 mi hai chiamata??? Eh? Ti sei fumato il cervello?]
- Vedo che vi occupate anche della parte relativa alla comunicazione aziendale... [tentenno]
- Sì, ma solo per una piccola parte. Vedi, noi lavoriamo per *Nome-noto-in-ambito-internazionale*, stiamo facendo il suo sito, poi a breve cominceremo anche quello per *Nome-di-un-noto-programma*. Abbiamo programmatori in India e Bangladesh...
- So che in India lavorano bene.
- Sì, ma sono strani. Ne abbiamo anche in Irlanda. Con gli italiani però non ci troviamo, non sono seri. [non è che appena apri bocca scappano a gambe levate, mentre gli stranieri, a mille miglia di distanza, non si rendono conto di cosa stanno facendo veramente?]
- Che strano...[non ghignare, non ghignare!]
- Comunque, stiamo organizzando un evento, ci servirebbe un aiuto: location, pubbliche relazioni. Poi vedo che conosci html e css, potresti esserci utile. Bene, ti lascio con *donna-svampita*.
- Ecco,hai sentito l'ingegnere...hai capito insomma...
- Sì, certo [non ho capito un c4z20 se non che voi non capire un ca220!!!]
- Allora, non oggi, magari tra un paio di giorni, ci scrivi una mail in cui spieghi perché vuoi lavorare per noi.
- [semmai siete voi a dovermi pregare in ginocchio perché venga a lavorare per voi] Certo, molto volentieri.
Voi persone normali sareste scappati a gambe levate da un posto così. Invece io cosa ho fatto? Ho scritto una lettera entusiasta, tra le mie migliori composizioni modestamente, e non paga del loro inesorabile silenzio li ho pure chiamati. La *donna-svampita* era in ferie ma mi ha fissato un colloquio con l'Ingegnere per il giorno dopo. Urlava disperazione da tutti i pori e io che ho fatto? Scappata? Nooo, ho accettato lo stage che mi veniva offerto.
Ho vinto il terzo Mongoletto d'Oro.
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lavoro?
29 giugno 2011
Voglia di fare saltami addosso (che io mi sposto)
Ieri il mio neo-marito mi gira un annuncio di una delle mie amatissime agenzie per il lavoro. Concordiamo tra noi due che portare il curriculum a mano sarebbe stato meglio, magari ci sarebbe scappato un colloquio immediato, sai mai.
Mi scrivo il numero di telefono dell'apl, vorrei evitare di capitar lì a caso, magari quando ricevono su appuntamento. Stamattina chiamo e dall'altra parte sento un silenzio inquietante che poi si trasforma in segnale di occupato. Mi rassegno ad andare alla cieca.
Al mio arrivo scopro che il numero che avevo chiamato non è quello dell'ufficio candidature, ma di quello a fianco, che *non* si occupa di curriculum (e de che allora?): dato che son lì avviso del disguido telefonico e una delle impiegate mi guarda stupita dicendo che sul *loro* sito quel numero di telefono non dovrebbe esserci.
Tesoro, cavoli vostri - e pure miei visto che per colpa di un numero sbagliato mi son fatta un giro a vuoto!
Eh sì perché l'ufficio candidature apre solo di pomeriggio, dalle 15.30 alle 16.30.
Morale: invierò il cv via mail. E questi geni del male in che formato lo vogliono? Pdf, leggibile da tutti? Nooo, scherzi! In .doc, lo vogliono, in .doc.
Mi scrivo il numero di telefono dell'apl, vorrei evitare di capitar lì a caso, magari quando ricevono su appuntamento. Stamattina chiamo e dall'altra parte sento un silenzio inquietante che poi si trasforma in segnale di occupato. Mi rassegno ad andare alla cieca.
Al mio arrivo scopro che il numero che avevo chiamato non è quello dell'ufficio candidature, ma di quello a fianco, che *non* si occupa di curriculum (e de che allora?): dato che son lì avviso del disguido telefonico e una delle impiegate mi guarda stupita dicendo che sul *loro* sito quel numero di telefono non dovrebbe esserci.
Tesoro, cavoli vostri - e pure miei visto che per colpa di un numero sbagliato mi son fatta un giro a vuoto!
Eh sì perché l'ufficio candidature apre solo di pomeriggio, dalle 15.30 alle 16.30.
Morale: invierò il cv via mail. E questi geni del male in che formato lo vogliono? Pdf, leggibile da tutti? Nooo, scherzi! In .doc, lo vogliono, in .doc.
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