molti dicono che perdere la calma è una cosa che non si dovrebbe fare perché fa male, d'accordo, perché non è corretto, d'accordo, e tante altre cose. ma c'è un piccolo particolare: capita. e capita spesso. e la domanda che uno si deve porre non è se è giusto o meno perdere la pazienza, ma perché la si perde così spesso?
comunque, un po' troppo spesso succede che guardo la tv. e mi incazzo.
mi affaccio alla finestra. e mi incazzo.
apro la porta di casa. e mi incazzo.
mi siedo su una sedia scomoda. e mi incazzo.
mi posso rilassare davanti alla tv e fare la spola tra x factor e la partita dell'italia, ma poi quest'ultima viene sospesa. e mi incazzo.
la mattina apro la tracolla e vedo i libri universitari. e mi incazzo.
inoltre, vedo cose che non vorrei vedere (ché chiamarle persone è un complimento). e mi incazzo.
ascolto la musica e nel mentre mi squilla il telefono. e mi incazzo.
ho avuto una giornataccia, poggio il culo sulla sedia faccio per trovare il telecomando per poter vedere un po' di sana e decerebrata tv, ed è lontano da me. e mi incazzo.
mi stacco una pellicina con delicatezza e rischio invece di amputarmi una mano. e mi incazzo.
"esco esco, ci vediamo dopo" e invece non esce più. e mi incazzo.
fame boia. non c'è un cazzo in frigo. e mi incazzo.
"dormo, sì, stanotte dormo", poi non dormo più. e mi incazzo.
voglio un caffè, ma è domenica pomeriggio e i bar sono tutti chiusi. e mi incazzo.
ho fretta, prendo la macchina e mi accorgo che è miserabilmente in riserva. e mi incazzo.
e tante, purtroppo, altre situazioni. comuni. spero. almeno "mal comune mezzo gaudio". tiè.
(ci sono anche fumetti, anzi e - comics, su questo nobile argomento, e sono questi qui)