Ricevo una e-mail dal servizio placement della mia ex-università: riporto stralci e commento.
Caro studente,
Cominciamo bene, sono laureata ormai da un anno.
probabilmente ti stai avvicinando al giorno in cui dovrai cominciare la ricerca del tuo primo impiego , se non sei già in questo momento, (...)
Un italiano corretto sarebbe auspicabile.
(...: in sintesi, dicono che è difficile cercare lavoro) Questo perché le aziende non sanno quali sono le aspettative degli studenti e quali mezzi di comunicazione utilizzare.
Ecco, bravi, rigirate la frittata.
(...) riempiendo un veloce questionario.
Ancora, l'italiano è cosa buona e giusta.
Finalmente, hai la possibilità di comunicare quello che pensi e quali sono le tue aspettative per una migliore comunicazione online per il recruiting.
Yeee, non vedevo l'ora!!!
Ogni anno, il nostro studio è letto da molti top manager in tutto il mondo (...)
Sì, quanto sei figo a scrivere "top manager"!
(Segue lista di motivi per cui compilare il questionario, tutti che si concludono con un "!" - mal di testa!)
Puoi vincere l’ultimo iPhone, un iPad 2, oppure uno dei 25 vouchers (A*m*azo*n,iT*une*s, Sod*exo o Da*ng*da*ng) o una delle 500 membership a i*Hi*po.c*om!
Nuooo, cosa mi dici mai! Allora *devo* compilare il questionario!!!
PS:
C'è il ps, giuro. Se trovo il copy che ha partorito tale abominio lo strozzo.
*** è una società di ricerche di mercato con base a Stoccolma, Svezia.
Ora capisco molte cose...
29 settembre 2011
Chi disgraziatamente volesse iscriversi alle liste per diventare supplente nelle scuole superiori, deve:
Per autenticare il numero di cellulare, si deve inserire un codice ricevuto via sms, il cui mittente è "ViviFacile".
MA MI STATE PRENDENDO PER IL CHIURLO?!?!?!
- iscriversi al sito del ministero
- identificarsi presso una scuola superiore
- completare l'iscrizione al sito
- autenticare il proprio indirizzo e-mail
- aspettare che il ministero pubblichi l'ordinanza per l'inserimento in graduatoria
- decifrare l'ordinanza
- compilare un malloppo di 14 pagine, scritto in burocratese, a scelta tra tre malloppi pressoché identici
- consegnare il malloppo a una scuola superiore
- compilare un elenco di scuole superiori dove poter insegnare, basandosi su una lista fornita dal ministero ma se sbagli sono cavoli tuoi, ti ritrovi con una scuola in meno
- autenticare il proprio numero di cellulare
Per autenticare il numero di cellulare, si deve inserire un codice ricevuto via sms, il cui mittente è "ViviFacile".
MA MI STATE PRENDENDO PER IL CHIURLO?!?!?!
estiqaatsi.
oggi compiono gli anni berlusconi e bersani.
un altro punto in comune. quasi quasi fidanzatevi. intanto, ieri, i radicali, salvando romano (accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, mica di aver rubato una merendina al bar), gliel'hanno fatto già, un regalino.
28 settembre 2011
Scusate il ritardo, colpa del tunnel
Vorrei scusarmi con tutti se ieri sono arrivato a Milano tardi. Sapete, ero a Rieti, poi leggo una fantastica notizia: un tunnel dal Gran sasso alla Svizzera. Ho detto "Possibile, ma chi lo dice?" La Gelmini, niente popodimeno. Cavolo, magari ci vado in auto, pago il casello e poi non dico che vado come un neutrino ed arrivo in Svizzera in un lampo, poi da lì basta seguire i cartelli per l'Italia, poi l'autostrada dei laghi ed eccomi nella città meneghina.
Eccomi nel Gran Sasso e subito chiedo "Scusi, per il tunnel?" E quello "Il traforo del Gran Sasso". Ed io "Macché traforo, quello sta sull'A24, io dico quello per la Svizzera". Quello ride e se ne va. Che stron.zo penso io e subito chiedo ad un altro. Sono pure andato all'istituto di fisica, ma nulla. E così mi è toccato prendere l'A24 e poi l'autostrada adriatica e tornare come tutti i mortali a casa.
Secondo me gli abruzzesi lo tengono nascosto per non trovare traffico, non trovo altre spiegazioni. Qualcuno parla di gaffe della Gelmini, ma che dite??? Un ministro della cultura non commette questi errori, sicuramente il tunnel esiste. Ci sarà la corsia neutrini, la corsia per le auto e quella per le ferrovie.
Ministra non si arrabbi, commettiamo tutti gaffe, l'importante è avere anche il senso dell'umorismo e l'umiltà di ammettere la cantonata.
27 settembre 2011
baciamo le manine.
brunetta ritira i certificati antimafia dai concorsi pubblici. ma lui niente sa.
(e intanto ripropongono questa roba qui)
(e intanto ripropongono questa roba qui)
26 settembre 2011
Italiani: popolo di santi, poeti, artisti e navigatori
...più che poeti, direi scrittori in senso lato. Che sia carta stampata o virtuale, tutti hanno uno scritto nel cassetto. Molte di queste opere resteranno dove sono, nel mondo dei sogni, pur avendo le doti per una concretezza degna del nome di "libro". Molte altre, oserei dire purtroppo, vedono la luce/le stampe.
Delle case editrici non ci si può fidare: loro devono *vendere*, amen e così sia. Se vanno di moda i vampiri (a proposito, finirà prima o poi 'sta moda?), via a riempire gli scaffali con tutta la fuffa possibile sui succhiasangue - e chissene se di sangue non ce n'è nemmeno l'ombra.
Vendere a tutti i costi: ecco le fascette che millantano il caso editoriale dell'anno (pubblicato ieri), titoli che sembrano identici (la nuova parola magica è "segreto/a", fate la prova passando davanti a una libreria), autori prodigio appena usciti dalla scuola elementare.
Da qualche parte si deve per forza tagliare e ho il sospetto che lo si faccia sull'editing: ho letto cose che voi umani... Se acquistate un lettore mp3 difettoso, ve lo cambiano, ma un romanzo pieno di errori ve lo dovete tenere: bravi furbi!
Poi senti parlare di editoria a pagamento: ti pubblicano il libro a patto che tu versi un contributo/acquisti un certo numero di copie. Pensi, è un lavoro già pagato, quindi potrebbe avere un suo valore. Col kispios. Ho letto cose...al cui confronto la mia lista della spesa è un capolavoro.
Se ci troviamo le librerie piene di fuffa, la colpa è di una categoria soltanto: non la scuola, che non insegna più (se mai l'ha fatto) a essere critici, non le case editrici, non le mode. La colpa è degli scrittori.
Ci sono quelli che "mi pubblica la NotaCasaEditrice, quindi il mio romanzo è buono, non puoi criticarlo".
Ci sono quelli che "ho studiato economia/informatica/fisica nucleare ma ho sempre sognato di fare lo scrittore e ci sono riuscito": un consiglio, evitateli come la peste a meno che non abbiate prove concrete che ne valga la pena.
Ci sono quelli che "il mio romanzo ha passato la fase di editing" - quella del correttore automatico di word, forse.
Ci sono quelli che "il mio romanzo è piaciuto": sì, a tuo cugino o al tuo migliore amico, che non ti diranno mai che è una ciofeca.
Ci sono quelli che "il mio romanzo ha vinto un premio": i regalissimi edizione 2010 forse.
Ci sono quelli che si atteggiano a grandi autori, ma non sanno la differenza tra mostrare e raccontare, o per i quali POV è l'onomatopea di un pugno di Batman.
Come diceva un vecchio spot, se li conosci li eviti.
Delle case editrici non ci si può fidare: loro devono *vendere*, amen e così sia. Se vanno di moda i vampiri (a proposito, finirà prima o poi 'sta moda?), via a riempire gli scaffali con tutta la fuffa possibile sui succhiasangue - e chissene se di sangue non ce n'è nemmeno l'ombra.
Vendere a tutti i costi: ecco le fascette che millantano il caso editoriale dell'anno (pubblicato ieri), titoli che sembrano identici (la nuova parola magica è "segreto/a", fate la prova passando davanti a una libreria), autori prodigio appena usciti dalla scuola elementare.
Da qualche parte si deve per forza tagliare e ho il sospetto che lo si faccia sull'editing: ho letto cose che voi umani... Se acquistate un lettore mp3 difettoso, ve lo cambiano, ma un romanzo pieno di errori ve lo dovete tenere: bravi furbi!
Poi senti parlare di editoria a pagamento: ti pubblicano il libro a patto che tu versi un contributo/acquisti un certo numero di copie. Pensi, è un lavoro già pagato, quindi potrebbe avere un suo valore. Col kispios. Ho letto cose...al cui confronto la mia lista della spesa è un capolavoro.
Se ci troviamo le librerie piene di fuffa, la colpa è di una categoria soltanto: non la scuola, che non insegna più (se mai l'ha fatto) a essere critici, non le case editrici, non le mode. La colpa è degli scrittori.
Ci sono quelli che "mi pubblica la NotaCasaEditrice, quindi il mio romanzo è buono, non puoi criticarlo".
Ci sono quelli che "ho studiato economia/informatica/fisica nucleare ma ho sempre sognato di fare lo scrittore e ci sono riuscito": un consiglio, evitateli come la peste a meno che non abbiate prove concrete che ne valga la pena.
Ci sono quelli che "il mio romanzo ha passato la fase di editing" - quella del correttore automatico di word, forse.
Ci sono quelli che "il mio romanzo è piaciuto": sì, a tuo cugino o al tuo migliore amico, che non ti diranno mai che è una ciofeca.
Ci sono quelli che "il mio romanzo ha vinto un premio": i regalissimi edizione 2010 forse.
Ci sono quelli che si atteggiano a grandi autori, ma non sanno la differenza tra mostrare e raccontare, o per i quali POV è l'onomatopea di un pugno di Batman.
Come diceva un vecchio spot, se li conosci li eviti.
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altri tag che esprimono il mio disprezzo
non restare chiuso qui.
ieri sera, per un momento, mi sono accorto di non pensare, però poi ho pensato che forse quello che era successo fosse semplicemente l'illusione di non pensare. e ci ho pensato su, ricordando gli istanti precedenti in cui avevo pensato di pensare, di conseguenza ho pensato di aver pensato di aver pensato.
penso di aver bisogno di un po' d'aria.
25 settembre 2011
Comunicazioni di servizio.
Oggi (S)battute non uscirà, causa problemi tecnici. E, stavolta, non stiamo scherzando...alla prossima.
24 settembre 2011
23 settembre 2011
Autunno
Cambiano le giornate, piu' nuvolose e piu' buie. Dove il grigiore del cielo mischiato al gioco delle nuvole disegna strane forme, per far divertire l'occhio e la mente di chi guarda. Il vento, che oggi non si placa, si diverte a piegare le cime degli alberi, ad alzare un po' di polvere e a percuotere, incessantemente, contro i vetri di casa mia. Le temperature hanno fatto riprendere le felpe messe via qualche mese fa e cominciato a farti godere del tepore della casa, ora ne' troppo calda ne' troppo fredda. La poca luce che le nuvole irradiano, insieme a qualche raro raggio di sole, rende i colori della natura piu' contrastati, dando uno spiccato risalto ad ogni dettaglio. Ora che l'Autunno non e' ancora cominciato mi accorgo che dell'Estate rimane solo un ricordo, lasciandomi solo delle flebili traccie. I suoi fantastici colori.
Etichette:
autunno,
e tanto altro ancora che ora non so.,
pensieri
21 settembre 2011
20 settembre 2011
Mens Libera
Incontrollabile la mia mente che si permette di viaggiare dove vuole lei, senza chiederti il permesso. Uscire quando vuole e tornare quando meglio desidera. Spesso la imprigiono con le catene della concentrazione, ma dopo lungo tempo, e' diventata bravissima a liberarsi e fuggire. Il suo migliore passatempo e' servirsi di un foglio di carta o di uno telematico per poter imprimere una sua foto, in quel momento. Anche se dopo aver fatto questo continua a fuggire o a ritornare nella gabbia della mente per far quello che gli piace meno.
Abbiamo fatto un patto, che ogni tanto, se trova qualcosa di sensato puo' uscire per un po' per poi ritornare il prima possibile. E per ora il suo buon senso non mi ha mai deluso, anche se delle volte si trattiene piu' del solito.
Ah delle volte ne ha proprio bisogno!
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cassetti della memoria,
costruzioni mentali
19 settembre 2011
Spot improbabili #2
- Endriu che culo ti ho beccato mentre facevi la spesa
- Senti, il giudice ti ha condannato per stalking e devi stare ad un km da me, cosa ci fai quii!!??
- Eddai lo sai che i giudici sono comunisti e mistificano la realtà. Fammi entrare.
- No, non ti faccio entrare perché porti sfiga: da quando ti ho conosciuta mi sono infortunato prima di ogni competizione.
- Senti ho fame, fammi entrare un attimo.
- Ma sulla porta di casa c'ho la scritta "Bar"? E poi lo sai che non ho nulla, ho solo grasse fette di torta, toast tristi e basta.
- Con la mia vista a raggi X rilevo che hai quella buonissima barretta.
- Te pozzanu ccie* tò strafogati e strozzati, basta che mi lasci in pace.
- Oh grazie e auguri per le olimpiadi.
- Ciccisa lecia, te possino cecà*.
* alcuni tipici intercalare reatini.
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spot improbabili
in una sequenza.
noi.
ora.
nulla.
domani?
si vedrà cosa
nel frattempo siamo zero.
saremo qualche numero, in una sequenza.
nel frattempo siamo zero.
si vedrà cosa
domani?
nulla.
ora.
noi.
18 settembre 2011
Notizie e nocaie. (S)battute/27
Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D
Il Cnt Libico: "A Sirte abbiamo subito perdite ma combattiamo". Con Lines possiamo fare anche la ruota.
Pakistan: attentato, 34 morti. Sale il prezzo del kebab.
Gb: crollo in miniera, un morto. Si risparmia sulla sepoltura.
Siria: 20 civili uccisi. Letali le sue canzoni.
Chiesa Svizzera: vescovi svizzeri, 146 denunce svizzere per abusi sessuali svizzeri.
Abusi sessuali svizzeri? Non Novi.
Usa, "processo viziato dal razzismo". I giudici fermano la mano del boia. La mano di Dio. Boia.
Sudafrica, no ai preservativi cinesi. I condom incriminati sono più corti del 20 per cento. Cappelli per cappelle?
Strauss-Kahn: domenica sera rompera' il silenzio. E non solo.
Bossi: "L'Italia va a picco, l'alternativa è la Padania". Almeno questo e' quello che si e' capito.
I legali: Berlusconi non andrà dai pm. Maometto querela.
Il tribunale toglie la figlia ai genitori troppo anziani. Confusione per chi avrebbe duvuto utilizzare il girello.
Lavitola, premier: "c'ho tutti contro". "Mmm interessante!"
Auto travolge i clienti seduti al bar: 8 feriti. E' l'ora dello Spritz!
Regionali Molise. Assente Fli. In tour con i Red Hot Chili Peppers.
Massa Carrara, avvocato muore travolto da auto: non si esclude omicidio. Di Massa.
Salute. Ecco il cibo che mantiene la calma: latte, cioccolato, merluzzo, tonno, alici, caviale, formaggi, maiale, vitello, pollo e tacchino, avena, noci, arachidi, cacao amaro. Tutti insieme.
Giornata Mondiale dell'Alzheimer 2011. Non ricordiamo dove.
Pedofilia: il Papa denunciato all'Aja. Dove c'e' Aja c'e' Gioja.
Pakistan: attentato, 34 morti. Sale il prezzo del kebab.
Gb: crollo in miniera, un morto. Si risparmia sulla sepoltura.
Siria: 20 civili uccisi. Letali le sue canzoni.
Chiesa Svizzera: vescovi svizzeri, 146 denunce svizzere per abusi sessuali svizzeri.
Abusi sessuali svizzeri? Non Novi.
Usa, "processo viziato dal razzismo". I giudici fermano la mano del boia. La mano di Dio. Boia.
Sudafrica, no ai preservativi cinesi. I condom incriminati sono più corti del 20 per cento. Cappelli per cappelle?
Strauss-Kahn: domenica sera rompera' il silenzio. E non solo.
Bossi: "L'Italia va a picco, l'alternativa è la Padania". Almeno questo e' quello che si e' capito.
I legali: Berlusconi non andrà dai pm. Maometto querela.
Il tribunale toglie la figlia ai genitori troppo anziani. Confusione per chi avrebbe duvuto utilizzare il girello.
Lavitola, premier: "c'ho tutti contro". "Mmm interessante!"
Auto travolge i clienti seduti al bar: 8 feriti. E' l'ora dello Spritz!
Regionali Molise. Assente Fli. In tour con i Red Hot Chili Peppers.
Massa Carrara, avvocato muore travolto da auto: non si esclude omicidio. Di Massa.
Salute. Ecco il cibo che mantiene la calma: latte, cioccolato, merluzzo, tonno, alici, caviale, formaggi, maiale, vitello, pollo e tacchino, avena, noci, arachidi, cacao amaro. Tutti insieme.
Giornata Mondiale dell'Alzheimer 2011. Non ricordiamo dove.
Pedofilia: il Papa denunciato all'Aja. Dove c'e' Aja c'e' Gioja.
Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it
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(s)battute
16 settembre 2011
depressione. post-parto.
ho sempre detestato le partenze. i finestrini secondo me servono esclusivamente per fare quelle facce da libro di fabbiovòlo in cui c'è tanta di quella banalità che se la banalità si vendesse in salumeria, allora alla domanda "so' cinquanta grammi di più, cheffà, lascio?" risponderei "assolutamente no". le partenze sono cacca. le partenze sono quella cosa che ti fa scendere la lacrimuccia e che poi non risale e che forse, se ti va male, ti esce anche un po' di moccolo (che fame vero?). e se ti va bene succede tutto fuori. perché poi, succede che va male, e allora, ve lo garantisco, quando cola il naso da dentro, non solo ti inghiotti il moccio (sì, sì, vi sta proprio venendo fame, scommetto) ma poi ti si strozza anche in gola.
insomma, le partenze non mi vanno proprio a genio.
ecco, per esempio, l'altro giorno se ne sono andate la studentesse, dalla casa affianco. è venuto un trippone di roccamontepiano, che puzza, pure (non che quelli di rocca puzzino, per carità!). ecco. lì, ho pianto.
Etichette:
cazzate,
credevate fosse roba seria eh
15 settembre 2011
Giochiamo d'anticipo
Caro Babbo Natale,
lo so che è ancora presto ma tra un po' tutti saranno lì a chiederti i regali e magari la mia lettera si perde nel marasma e resto fregata. Così ti scrivo adesso che manca ancora un po' e tu sei più concentrato e mi leggi meglio.
Quest'anno sono stata tanto brava: ho lavorato con un signore cattivo che non mi pagava e ho tenuto duro finché ho potuto.
Poi c'è stato il matrimonio con il mio Apollo: ho fatto le bomboniere, disegnato gli inviti, organizzato il viaggio eccetera eccetera.
Poi ho lavorato con un signore antipatico che mi ha promesso tante belle cose e invece finito il lavoro che gli serviva mi ha detto ciao ciao. E con questo signore non mi trovavo mica bene sai, volevo anche andare via, ma sono stata brava e sono rimasta fino alla fine.
Faccio anche la brava mogliettina: faccio il bucato, stiro, metto in ordine - non sempre sempre, è vero, ma devo ancora prendere il ritmo. Poi non è mica colpa mia se in questa casa l'entropia è sempre a livelli critici, alla fisica non si comanda!
Ecco, allora siccome sono brava penso che mi merito un bel regalo, giusto?
A me piacerebbe tanto questo qui.
Serve per leggere i librini, ma ci puoi anche scrivere con la penna speciale e prendere appunti e sottolineare, e poi puoi usarlo come agenda e diario. Fa un sacco di cose sai!
Visto che a Natale sarai impegnatissimo, potresti portarmelo prima così ti fai un giro qui al calduccio e hai un pensiero di meno a dicembre.
Grazie
lo so che è ancora presto ma tra un po' tutti saranno lì a chiederti i regali e magari la mia lettera si perde nel marasma e resto fregata. Così ti scrivo adesso che manca ancora un po' e tu sei più concentrato e mi leggi meglio.
Quest'anno sono stata tanto brava: ho lavorato con un signore cattivo che non mi pagava e ho tenuto duro finché ho potuto.
Poi c'è stato il matrimonio con il mio Apollo: ho fatto le bomboniere, disegnato gli inviti, organizzato il viaggio eccetera eccetera.
Poi ho lavorato con un signore antipatico che mi ha promesso tante belle cose e invece finito il lavoro che gli serviva mi ha detto ciao ciao. E con questo signore non mi trovavo mica bene sai, volevo anche andare via, ma sono stata brava e sono rimasta fino alla fine.
Faccio anche la brava mogliettina: faccio il bucato, stiro, metto in ordine - non sempre sempre, è vero, ma devo ancora prendere il ritmo. Poi non è mica colpa mia se in questa casa l'entropia è sempre a livelli critici, alla fisica non si comanda!
Ecco, allora siccome sono brava penso che mi merito un bel regalo, giusto?
A me piacerebbe tanto questo qui.
Serve per leggere i librini, ma ci puoi anche scrivere con la penna speciale e prendere appunti e sottolineare, e poi puoi usarlo come agenda e diario. Fa un sacco di cose sai!
Visto che a Natale sarai impegnatissimo, potresti portarmelo prima così ti fai un giro qui al calduccio e hai un pensiero di meno a dicembre.
Grazie
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gioco d'anticipo
...come se fosse semplice...
Capire, e non capire, tutto quello che c'era dietro. Impossibile a dirsi, piu' semplice a farsi.
...CAPIRE come se io ci riuscissi...
era questa la frase che occupava la mia testa ultimamente. Passavo da un pensiero ad un altro smentendomi e convincendomi nel giro di poco tempo.
...CREDERCI come se avessi tutte le basi per farlo...
e questa era una convinzione che mi portavo dietro da un po'. Provavo a fidarmi, anche se in realta' non era cosi'. Vivevo e vivo di presentimenti. Ed in alcuni momenti me ne vengono alcuni, e poi passano, lasciandomi nel dubbio.Perenne.
...PROVARE come se avessi i mezzi per farlo...
solo questo ci mancava ai miei dubbi, non essere a conoscenza "visiva" di avvenimenti. Vivo di racconti e di quello mi devo accontentare. Senza pretendere nient'altro. Nulla.
...CAPIRE come se io ci riuscissi...
era questa la frase che occupava la mia testa ultimamente. Passavo da un pensiero ad un altro smentendomi e convincendomi nel giro di poco tempo.
...CREDERCI come se avessi tutte le basi per farlo...
e questa era una convinzione che mi portavo dietro da un po'. Provavo a fidarmi, anche se in realta' non era cosi'. Vivevo e vivo di presentimenti. Ed in alcuni momenti me ne vengono alcuni, e poi passano, lasciandomi nel dubbio.Perenne.
...PROVARE come se avessi i mezzi per farlo...
solo questo ci mancava ai miei dubbi, non essere a conoscenza "visiva" di avvenimenti. Vivo di racconti e di quello mi devo accontentare. Senza pretendere nient'altro. Nulla.
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altre cose che sono affini,
elucubrazioni mentali
14 settembre 2011
Spot improbabili
Ciao Koala.
Non si chiama Koala, si chiama Asdrubale. Tu chiameresti tuo figlio "Ciao uomo"?
Bambina, sei simpatica come un vuoto d'aria. Ah proposito è la prima volta che voli?
Asdrubale sì, sai è piccolo, mangia ancora il latte in polvere, quello delle multinazionali che costa al litro più della benzina a 1000 ottani. Io invece sò grande e me magno la merenda.
Ammazza che buona, ti svelo un trucco, anche io al mattino me magno la stessa merenda.
See, segreto di pulcinella, i tuoi fianchi parlano da soli: chissà quante merendine ti sbafi, altro che una al giorno.
Non si chiama Koala, si chiama Asdrubale. Tu chiameresti tuo figlio "Ciao uomo"?
Bambina, sei simpatica come un vuoto d'aria. Ah proposito è la prima volta che voli?
Asdrubale sì, sai è piccolo, mangia ancora il latte in polvere, quello delle multinazionali che costa al litro più della benzina a 1000 ottani. Io invece sò grande e me magno la merenda.
Ammazza che buona, ti svelo un trucco, anche io al mattino me magno la stessa merenda.
See, segreto di pulcinella, i tuoi fianchi parlano da soli: chissà quante merendine ti sbafi, altro che una al giorno.
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