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28 novembre 2012

T per Tabacci. (S)battute/76


Ci scusiamo per l'assenza domenicale, ma cose sporche ci hanno atteso. Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D 


Taranto, tromba d'aria sull'ILVA. Forse 3 morti. Prima o poi.

Berlino: la fine del mondo si avvicina? L'ultimo desiderio è il sesso a tre. E c'è chi guarda.

Tre alpinisti italiani dispersi da 48 ore. "Ricerche disperate".Si preparano per l'ultimo desiderio.

Film porno: quattro donne su cinque li guardano anche senza il partner. Lui l'ha già visto.

Palermo. Condanna annullata per don Turturro: era accusato di abusi su due ragazzini. "Niente sacciu".

Padova, incinta di 3 mesi, 28enne tenta di abortire a casa: morta con il feto. Certi feti sono proprio cattivi.

Australia, l'acqua del mare è rosso sangue: chiuse le spiagge del surf. Collettivo di teenager in sviluppo?

Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it  

26 novembre 2012

Scendo in campo

Buongiorno a tutti. Innanzitutto mi scuso per l'assenza, ma c'è una novità, da cui capirete il motivo di tale assenza.

Ho deciso di scendere in campo anche io. Sì è vero, lo stanno facendo tutti, specie in questo periodo. Ma d'altra parte ho parlato con varie persone e diversi mi hanno detto "Paolo, è l'ora che scendi in campo pure tu." E così eccomi qui.

Spero di essere diverso da altri: molti diventano famosi e alla fine lo fanno solo per soldi, diventa un lavoro e si fanno pagare. Io ovviamente mi considero piccolo e scarso, non aspiro a chissà che: io voglio semplicemente divertirmi e far bene nel mio piccolo.

Come? Con chi scendo in campo? Niente nomi grossi del panorama, ho scelto un gruppo piccolo ma motivato. I gruppo grossi non mi piacciono: troppa competizione, troppi soldi che girano. E poi non mi andava l'idea di andare in tv, subire commenti e giudizi della gente, io do il meglio se non sono sotto pressione.

Detto questo vi saluto. Ah dimenticavo, se volete venirmi ad assistere, ogni giovedì io mi alleno sul campo, potrete magari vedere qualche battuta ed un po' di schiacciate. Sì, è pallavolo, cosa avevate capito?

21 novembre 2012

Palestina: lasciate che i pargoli vengano a me.(S)battute/75


Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D 

Arrestato cappellano di San Vittore: "Sesso per shampoo e sigarette". Per prima e dopo.

Roma, auto contro bus in via Prenestina. Due morti, uno tra le lamiere. Hanno rifatto il video dei Cardigans?

Mahmud, 4 anni, disabile, ucciso da un missile perché voleva giocare. Bombe intelligenti.

Cassino: partorisce in casa ma non si trova il neonato. Provato nell'umido?

Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it  

20 novembre 2012

tierresseppì. (non un insolito acronimo bimbominkia, ma peggio)


non so cosa mi stia più sul cazzo di trsp, se il tono con cui dicono messa&rosari, da cane bastonato, con sofferenza strascinata e apatia inclusa nel prezzo (chiavi in mano, e non solo riferito ai preti che secondo me uh come prendono il consiglio nonostante ti dicano che volersi bene da soli sia sbagliato) oppure la monotonia della programmazione di suddetta tivvì.

c'è un meccanismo nella mia testa che dice che molte persone che pregano abbiano loro stessi la non-certezza che pregando i loro desideri verranno esauditi.

"preghiamo per le anime del purgatorio". il purgatorio. da piccolo ricordo ancora la cassettina delle offerte "per le anime del purgatorio". credevo il purgatorio un posto tipo campeggio, sperduto, senza telefono.

"ma perché tu non credi?" ho le mie buone motivazioni non per non credere, ma per non essere interessato alla religione. sono agnostico, non ateo. diventerò ateo, di questo passo, ma non lo sono ancora. ho visto preti che si rifiutavano di fare funerali a persone che non avevano abbastanza cartamoneta&conoscenze in parrocchia, e preti (gli stessi) che chiedevano la "tariffa" per una messa per i morti e poi ti facevano prediche struggenti credo a questo punto preconfezionate e replicate ad ogni funerale (tanto è difficile che ricapiti la stessa gente).

(ho avuto un nonno che ha sempre condotto uno stile di vita retto, figlio della tolleranza e dell'umiltà, e alla fine è morto sofferente).

vi bastano come motivazioni? potrei continuare. non additate l'agnostico come un appestato. domanderei a voi: perché credete? perché non siete disinteressati alla fede? sarei curioso. e sarei curioso, sia che apparteniate ad una sia che apparteniate all'altra "scuola" di sapere cosa ne pensate. 

magari un dibattito fa bene a tutti.

13 novembre 2012

iniziative.

sto aderendo al no shave november (noshember).





(ho scoperto che anche le donne sono invitate a partecipare. perdonatemi, ma mi è venuto un brivido).


8 novembre 2012

Una storia. La mia.




Questa “cosa” doveva essere inviata (in tempo) ad un concorso che si faceva qui intorno.  Ma (voi lettori) conoscendo l’autore sapete che (come al solito) se ne è ricordato in ritardo.

Sapeva una cosa: aveva trovato qualcosa di unico.  Un tesoro che solo lui avrebbe apprezzato; non perché altri non erano stati capaci di vederlo ma solo perché ognuno non gli aveva dato il giusto valore. Passo dopo passo pensava alle cose dolci successe nella serata. Alle risate, ai gesti timidi, agli sguardi intensi e allo stare abbracciati per il gusto di farlo. Pensava alle parole dette e non cercando di trovare quel qualcosa che avrebbe potuto far svanire tutto. Senza riuscirci.
Il freddo della notte non lo scalfiva, l’unica brezza che percepiva era quella che gli faceva smuovere qualcosa dentro. Non lo colpiva il sentimento provato ma l’intensità dello stesso, la forza impetuosa che quella serata aveva compiuto. L’immaginazione aveva già costruito regni, cosa comune a tutti e particolarmente viva in lui. Non erano distanti i metri che separavano le due case e quella passeggiata appena accennata gli dava modo di mettere in ordine i pensieri, Morfeo avrebbe pensato al resto.  Aprire il portone di casa è come svegliarsi da un sogno alla fine, sapeva di averlo vissuto e tornare alla realtà un po’ lo incupiva. Guardò lontano cercando di scorgere la sua casa nascosta da un’altra, senza riuscirci. Chiuse il portone di casa e fischiettando un vecchio jingle per le scale, pensava alla magia di quella sera con la paura che presto si sarebbe svegliato da un sogno.

Egoist!

Ieri sera leggevo su Faccialibro lo status di un'amica - che sarebbe più preciso definire conoscente: si lamentava della soppressione del treno che avrebbe dovuto portarla a casa per colpa di un incidente lungo la linea. Le voci parlavano di un generico investimento, ma chissà perché l'amica e i suoi amici che hanno commentato il fatto davano quasi per scontato che si trattasse di un suicidio.
Sono rimasta sconvolta dalla superficialità e dall'egoismo di queste persone di fronte a una tragedia, e dalle loro espressioni di disprezzo nei confronti di un poveretto colpevole di aver turbato le loro vite perfette e fatto perdere il loro preziosissimo tempo.

Ho trascorso diversi anni da pendolare e so cosa vuol dire avere a che fare tutti i giorni con treni iper-affollati, sporchi, frigoriferi in inverno e forni in estate (per non parlare del viceversa, che sa di presa per i fondelli), con coincidenze impossibili, puntualmente in ritardo, con biglietti e abbonamenti in perenne aumento senza che ci sia un corrispettivo miglioramento del servizio e l'unica consolazione di un misero sconto all'anno, proposto ovviamente a luglio o settembre, quando gli universitari maggiori utilizzatori del servizio non hanno la necessità di una trasferta quotidiana.
So bene cosa significhi cominciare la giornata sperando che il treno sia in orario per non arrivare in ritardo a lezione, e concluderla a tarda sera con l'unico desiderio di un bagno caldo e di un paio d'ore svaccati davanti alla tv.
So anche cosa voglia dire trovarsi davanti a un ritardo indefinito a causa di un incidente, dato che purtroppo mi è capitato due volte: e ogni volta dovevo tapparmi le orecchie per non sentire i commenti stizziti di chi si trovava intralciato e chiudermi la bocca per non sbranarli.

Perché mi chiedo la gente non mette da parte la piccolezza della propria vita di fronte a un dolore, a una tragedia così grandi come può esserlo la morte di un poveraccio, soprattutto se è stata una sua scelta.
È tanto facile scadere nei luoghi comuni del "niente è irrisolvibile", "basta chiedere aiuto", "ci sono tante soluzioni diverse dal suicidio", "è un atto di egoismo/codardia", per concludere con un "se proprio deve, che lo faccia a casa propria e non venga a rompere le scatole agli altri".
Queste persone per cui è tutto così facile si sono mai chieste cosa voglia dire trovarsi a vivere un dolore così grande per cui l'unica scappatoia possibile sia solo la morte? Cosa ne sanno del chiedere aiuto? Magari quella persona ci ha provato più volte e in cambio ha ricevuto solo incomprensioni o porte sbattute in faccia. Magari le soluzioni che ha tentato non sono state sufficienti. Probabilmente la sua è stata una scelta tristemente meditata di fronte a una prospettiva di dolore e miseria.
Che ne sanno loro del senso di solitudine che provano i suicidi? Della completa inaiutabilità che avvertono attorno a sé.
Che ne sanno loro di cosa voglia dire porre fine ai propri giorni, rinunciando alla speranza che ormai hanno perso, condannando i propri cari al rimorso ma non trovando in questo abbastanza forza da farli desistere?
Di solito chi sceglie di buttarsi sotto a un treno lo fa quando passano i convogli ad alta velocità: avete presente la furia dell'attimo in cui il treno passa? Lo spostamento d'aria, lo sferragliare delle ruote, la velocità così implacabile da non poter essere fermata.
E pensate a cosa voglia dire trovarsi a morire lontano da casa, magari al freddo, al buio, lasciando dietro di sé solo un macabro puzzle irriconoscibile.

Di fronte a un fatto del genere, l'unica parola degna di essere pronunciata è "silenzio". Tenetevi per voi le vostre lamentele, risparmiate le proteste per quel tempo che state perdendo, meditate sulla vostra piccolezza e godete della vita che ancora avete.

Il mondo non gira attorno a voi.

4 novembre 2012

Barack, ti presento Sally. (S)battute/74



Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D 


Gira nudo in cattedrale, 60enne bloccato dalla polizia. Un pezzo di legno e si sarebbe mimetizzato.

("No, diciamo che è direttamente Gesù Cristo"
"Con dei chiodi avrebbe fatto la sua porca figura"
"Dai, fai il bravo, torna sulla croce".
"Non era sessantenne dai."
"33."
"Soli 33."
"Ma portati malissimo."
"La barba invecchia"
"La corona di spine è out".
"Sì Sì, Non è glam")

Ossa umane nella centrale elettrica. "Come sono realistici questi cartelli di pericolo!"

Bimbo di 4 anni ucciso da un leopardo: 294 dollari per chi lo cattura. Ne hanno altri.

Bari, 17enne scomparsa da 5 giorni: "Il suo telefonino è sempre spento". Non aveva l'ultimo I-Phone.

Chieti, ritrovati i fidanzatini in fuga. Hanno cambiato provincia.

Baby nuotatore rasato a zero per punizione dagli istruttori, i genitori: "come agli ebrei". Dopo, doccia.

Belluno, fa sesso con la fidanzatina 14enne del figlio. Cioè, non so, tipo, sì.

Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it  

3 novembre 2012

quizzettone.


piacere sono francesco, da chieti (pe). 

sì chieti (pe). 

no, non è un ennesimo post campanilista. è un post per dire che non me ne frega una beneamata. 

mi domando quanti anni avete per partecipare ancora a delle "lotte per la provincia che ce l'ha più lungo". mi avete stancato con luoghi comuni legati alla gestione delle cose, legati all'istruzione, legati all'ordine. 

certo, siete amanti della vostra provincia. 

allora elencatemi, senza sbirciare wikipedia, quindici comuni quindici sotto la grande egida della vostra (vecchia) provincia. 

sto ancora aspettando.

1 novembre 2012

un post originale.


a settembre era la pfm.
ora sono i guns 'n' roses.
l'ultimo dell'anno a-e-i-o-u-y o come cazzo si chiama.

creatività, perdìo.

25 ottobre 2012

Come domare gli operatori e le loro fregature/2

Mi collego al post di Paòlo testé pubblicato per raccontare un altro risvolto del discorso operatori: in questo caso si tratta però dei fornitori/gestori di energia elettrica e/o gas.

Ieri pomeriggio suona il campanello della porta una signora di una nota società di energia - non la mia - chiedendo di vedere le bollette (occhio, non "posso vedere per cortesia", ma "devo") per calcolare la riduzione sulle bollette di novembre-dicembre.

Subito mi si accende una lampadina: lo stesso discorso me l'aveva fatto due anni fa una rappresentante di una diversa ditta, intortandomi così bene, rompendo così tanto, approfittando del mio stato di ignoranza (prima casa, ancora non avevo visto una bolletta) e del mio momento confusionario (stavo pure poco bene), da costringermi quasi con la forza a firmare quella che doveva essere un "rimborso" ma che poi si è rivelato essere un contratto. Disdetto nelle 24 ore successive: ci ho rimesso i soldi di due raccomandate, una per la disdetta, l'altra per il reclamo per il comportamento scorretto, ma la lezione l'ho imparata per bene.

Dunque, memore dell'avventura passata interrompo la signora, dicendole che il discorso sulle riduzioni lo conosco, che il mio gestore non mi ha avvisata di nessuna "riduzione" in arrivo né di una visita come la sua.
- Eh, ma al suo gestore non conviene! È solo un distributore, noi invece produciamo e distribuiamo direttamente l'energia! (scandalizzata)
- Lo so, ho capito cosa mi sta proponendo e non mi interessa. Ho scelto il [mio distributore] e non ho intenzione di sottoscrivere altri contratti.
- Ma io non le sto proponendo un contratto (in effetti non ha mai pronunciato quella parola, ndr), vede, [Nome energia] produce e distribuisce energia dal 19qualcosa...blablabla...con la legge Bersani per la liberalizzazione del mercato...blablabla...
- Senta, non mi sta dicendo niente di nuovo, conosco la situazione, conosco i gestori/distributori e NON MI INTERESSA.

Pare che la signora non abbia gradito il mio disinteresse e che l'abbia preso come un'offesa, o come un'evidente mancanza di raziocinio. Perché è OVVIO che io voglia spendere meno e che la ditta per cui lavora è la più economica.

Pare anche che ci piglino tutti per scemi: d'accordo che c'è una buona parte di persone che della liberalizzazione se ne sono fregati per pigrizia, "perché dovrei fare fatica a confrontare bollette e canoni?" - e come dar loro torto se ogni gestore ha un modo diverso di conteggiare le spese, quindi per capire la spesa effettiva devi risolvere equazioni di terzo grado!
C'è però un'altra bella fetta di persone che i conti se li sono fatti e che se hanno un gestore è per loro scelta. Ecco, gradirei che questa mia scelta venisse rispettata. Chiedo troppo?

Come domare gli operatori e le loro fregature

Mi scuso per la lunghissimissima assenza da questo blog, il massimo sforzo trovato è replicare un post del Paòloblog.

E' sera e suona il telefono. Già io sono poco amichevole se mi si chiama mentre cucino, poi quella sera stavo cucinando un minestrone, salutare ma poco attraente. Darò nomi di fantasia, ma tanto potete capire alla lunga  di chi parlo.

"E' la Operatore casa, sa che". Fermo lì, lo blocco e gli dico di non perdere tempo perché tanto ho mollato già la Operatore mobile, figuriamoci se voglio mettermi il fisso. Lui ovviamente fa "l'amicone" e cerca di capire i motivi.

Detto tra noi, dopo 12 anni mi ero rotto le palle del loro atteggiamento che hanno ultimamente, vedasi ad esempio questa avventura. Avventura che si è ripetuta dopo un mese, con un loro ulteriore rimborso come dire "Hai sbagliato tu, ma ti diamo l'onore del rimborso". Non ho mica bisogno della carità. Infine la Wind - e qui cito l'operatore reale -, con cui ho pure l'adsl, offriva un'interessante opzione.

Il sedicente venditore di Operatore inizia un discorso dicendo che Infostrada ha dato i dati a loro e che lui può leggere pure l'Iban. Dice pure che Infostrada per smettere di dare in giro sti dati si vuol far pagare. Io non abbocco, mi sembra una bomba troppo grossa. Ma, rifiutando le avance - commerciali -, saluto il venditore e chiamo Infostrada. Ovviamente loro mi dimostrano coi fatti che non mandano i dati, citando il mio esplicito rifiuto dato in fase di contratto. A quel punto però scrive davanti a me un reclamo da mandare all'Agcom. Scacco al re, servirà forse a poco, ma almeno la prossima volta saprò come respingere i vari operatori.

La prossima volta che mi chiama un altro sedicente venditore di qualunque operatore, sventolerò davanti a lui la minaccia di un altro reclamo. Da oggi colleziono teste di venditori disonesti :-D

oh please, stand by me, diana.

certe volte capita di sentirmi un po' l'anka.

24 ottobre 2012

shine on you crazy diamond.


"mi guardava negli occhi [...] e nel suo sguardo non c'era un singolo battito di ciglia o un accenno di vitalità, come se non ci fosse nessuno in casa".

"finito di mangiare, barrett sparì così come era compararso, lasciando waters e i compagni inebetiti e con le lacrime agli occhi. [...] non lo rivedranno più."

ognuno ha il suo lsd, e la speranza di tornare a brillare.




Choosy fan tutti

Non capisco: non capisco perché un Ministro della Repubblica Italiana, rivolgendosi ai giovani italiani, debba usare un termine straniero.

Non capisco come faccia un Ministro, professore universitario, ad esprimere un giudizio su un mondo che non conosce. Fosse stato, che ne so, il signor Benetton avrei capito.

Non capisco come un giovane, dopo aver studiato dai 3 ai 5 anni come minimo, ad accettare la prima cosa che gli viene offerta.
- vorrebbe dire aver buttato gli anni di studio
- vorrebbe dire ritrovarsi ogni volta punto e a capo, o peggio: non ha esperienza nel "suo" lavoro, però ne ha fatta nell'altro, quindi perché non proseguire?

Non capisco in cosa dovremmo essere meno selettivi: siamo disposti a fare stage non pagati né rimborsati, con responsabilità e competenze da professionista scafato.

Non capisco perché la colpa dei lavori a tempo determinato ricada sulle spalle del giovane, facendolo sembrare incostante e mai contento - quando invece darebbe un rene per poter lavorare nello stesso posto per almeno un anno intero.

Non capisco perché saremmo noi gli schizzinosi, quando girano annunci del tipo "cercasi neolaureato in economia con almeno due anni di esperienza e conoscenze avanzate di computer grafica".

Non capisco perché per trovare lavoro debba affidarmi alle agenzie di ricerca del personale, a confronto con gente che nemmeno ha una vaga idea delle competenze richieste e del valore delle mie capacità (che non sa valutare perché non sa cosa siano neanche lontanamente).

Non capisco perché le mie due lauree non sono mai abbastanza.

Non capisco perché le mie esperienze non sono mai abbastanza.

Non capisco perché per realizzare un sogno debba passare sotto le forche caudine di un concorso che propone test irrisolvibili anche per chi si trova a valutarmi.

Non capisco perché si pretenda una maggiore concretezza e pratica, quando dall'altra parte si fissano su un becero nozionismo fine a sé stesso.

Non capisco perché se sono disposta a lavorare gratis pur di fare esperienza, pur di inserirmi nel mondo del lavoro anche dalla porta di servizio, mi si dica che sono choosy.

Non capisco. Evidentemente il mio q.i. non è sufficientemente alto, e sì che 140 punti non mi sembran pochi.

22 ottobre 2012

uso esterno.


"gel rilassante. decontrazione muscolare dopo attività sportiva. [...] evitare il contatto con occhi e mucose."

quali sport pensano uno possa praticare?

21 ottobre 2012

E' Baumgartner che cade o è la Terra che si avvicina? (S)battute/73


Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D 

Caserta: baby mamma rom partorisce a 12 anni. Rom, baby, rom.

Pasquale, ucciso per errore dai clan: il vero bersaglio era un sosia.  
Pasquale, ucciso per errore dai clan: il vero bersaglio era un sosia.  

Alice sta per morire: torna a respirare dopo un bacio della mamma. Anche la mamma.

Massacrò oltre 100 cani: il killer violentato in carcere. Adesso non sente più.

Morto sul water da oltre un anno, il suo corpo ritrovato mummificato. Ci vorranno almeno tre scarichi e lo scopino.

Il fantasma di Claretta Petacci a Salò. Tutti a caccia dell'amante di Mussolini. Tanto non ve la darà.

Malata di cancro a 13 anni: è una star dei makeup tutorial. Meglio di un manichino.

Porto Torres, su dimette la vicesindaco ventiquattrenne. La sua dichiarazione: "Nnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn".

Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it  


18 ottobre 2012

"una rubrica per i giovani, che anche i genitori devono leggere".



un mio amico aveva bisogno di farsi mettere a posto qualche osso dall'osteopata. no, il pene non è un osso, come diceva quella barzelletta anatomica. 

fatto sta che come ogni studio che si rispetti ha una sala d'attesa.

ecco. la sala d'attesa. c'è un virus che prende i medici, ossia quello che affligge il sistema nervoso e li induce a pensare che leggere giornali di gossip vecchi come le guerre puniche con contenuti molto più beceri (si dice più beceri?) delle suddette antiche belliche manifestazioni.

per ingannare l'attesa, dato che il mio amico si stava facendo slogare una spalla per farla rimettere a posto (un giorno andrò anch'io dall'osteopata, devo solo trovare il coraggio, come le donne con la ceretta, oltre al fatto che anche alcuni uomini se la fanno, e oltre al fatto che devo guadagnare 50 euro e prostituirmi non è certamente una soluzione fattibile), pesco dal mucchio una copia di un noto giornale di gossip di cui non farò il nome, ma che non è certamente quello che mi aspetterei di leggere, è di più.

in questo giornale anonimo, non posso dirvi di più, oltre a pubblicità e articoli scandalistici e scandalosi in cui si vedevano (non troppe) tette della principessa della casa reale inglese dall'onanista nome, c'era di più.

c'era un angolo della posta, condotto da niente di meno che dall'accattivante scrittore dei giorni nostri prestato alla politica di rosello: federico moccia. non un giornalista: di più.


"mi chiamo roberta e ho quindici anni. qualche tempo fa stavo con luca 

[...] 

ho deciso di lasciare luca per luigi 

[che aveva conosciuto nel frattempo] 

[...] 

con lui la mia vita è diventata emozionante: ogni giorno un'avventura! ma poi la scuola è finita e non ci siamo più visti. 

[...] 

ora non so che cosa fare: lasciare luigi per luca o continuare la storia con luigi che è un ragazzo adorabile? 

[luca nel frattempo si è fatto risentire eh]"

prima cosa: cristo.
seconda cosa: moccia, togliti quel cappellino dalla foto.
terza cosa: il titolo della lettera, "mi piacciono due ragazzi".

se aveste visto la banalità con cui il moccia scandiva consigli che fabbiovòlo sicuramente si sarà annotato per scrivere il suo nuovo romanzo "è una vita che non mi faccio la barba" vi sareste schifati. a me è venuto un brivido. c'è stato un momento in cui non ho capito chi dei due era la quindicenne.

"ho quindiciànni e mi piacciono due ragazzi". eccoti cinque euro, vai in farmacia, prima di tutto.

17 ottobre 2012

ma sentitevi skee - lo.



a me non piace capossela. ha la faccia da ottantenne vissuto che gioca a fare il ventenne ma che in realtà ha una cinquantina o giù di lì.

detesto dente. e l'allitterazione ridondante rende "detesto dente" ancora più evi - dente.

mi fa cagare vasco brondi. uno con un cognome da campagna pubblicitaria per cordless e un nome da tossico.

odio il teatro degli orrori. che poi è solo quel pierpaolo capovilla che butta giù due frasi - urbane - (cit. un pezzo a cazzo dell'ultimo penoso album) e si sente un "re". e non alludo certamente all'armonia.

detesto brunori sas con un nome da gruppo e invece guarda un po' è solo lui e basta e avanza.

e posso dirti che trovo i cani irritanti. ma queste sono "velleità".

e nonostante ciò, sono molto più hipster di te, before it was mainstream.

(da quando la musica è diventata spacconeria?)

16 ottobre 2012

le dieci.



"ciao, allora ore dieci ci vediamo"
"sì, ore dieci".

seduto su uno scalino, di quegli scalini che ci sono davanti le vetrine dei negozi attendo le dieci, non che sia rimasto oredòre ad aspettare con il culo in cancrena su quello scalino.

macchina. parcheggiano.

lui, con un disinvolto gesto, si ferma, dà le spalle in segno di denigrazione ad una renault megàne grigio metallizzato e solleva il braccio destro a mò di vaffanculo manonmandaaffanculonessuno...ha in mano la chiave+telecomandino.

chiude la cazzo di macchina.

ora, non so cosa mi abbia dato fastidio di più, se la strappona con cui si accompagnava oppure il fatto che non abbia chiuso con la chiave quando cazzo, sì, avrebbe potuto chiudere con quella dannata chiave. perché perdi tempo per farti lo splendido?

ora ho capito. la mia uno non rimorchia perché non ha la chiusura centralizzata.

poi si sono fatte le dieci.

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