Nella cultura comune, tutti, sappiamo cosa e' un fuoco artificiale o pirotecnico, per i piu' tecnicisti.Normalemente e' uso ammirarli durante le feste di paese, in maniera marginale, quasi di chiusura ad un evento (religioso o civile che sia).
Esistono posti dove la normalita', almeno per certi aspetti non esiste. C'e' chi la chiama tradizione, chi uso, chi addirittura rito. Si, perche' da me e' un rito, una cosa imprescindibile a cui nessuno puo' rinunciare. Ci pensavo ieri sera, quando a chiusura della festa patronale, mi incamminavo verso il luogo dove si sarrebbe tenuto l'evento che ogni mio concittadino aspetta, il fuoco di fine serata.
Un fiume di persone raggiungeva dalle strade limitrofe il punto di ritrovo, e allo scoppio di un botto di avviso di inizio, cominciava ad allungare il passo. Vedevo persone che senza neanche piu' chiacchierare fissavano dritta la meta da raggiungere divincolandosi dalla parte piu' lenta della folla.
L'attesa e' sempre la stessa, anche quella a suo modo e' una tradizione, c'e' chi sceglie il posto migliore per guardare meglio senza avvicinarsi, chi preannuncia la "potenza" dei botti, chi ricorda gli anni passati e le vicende ad esso legate. Tutti pero' hanno la stessa espressione un occhio in faccia a chi sta parlando, o ascoltando, ed un altro per aria, in sguardo d'attesa.
Quando tutto comincia, e' silenzio, il rumore e' solo quello dei fuochi che in aria e terra esplondono in una magia di fumi e colori. Ogni sguardo scruta attento l'evento atteso senza perdersi neanche un secondo. Nonostante la pericolosita' che tutti sanno, l'indole spinge ad avvicinarsi per osservare meglio, per assorbire meglio ogni attimo. Nel momento in cui si avvicina il corso del fuoco a terra, la gente si allontana e si rintana riparandosi, alcuni restano tappandosi le orecchie ma con gli occhi ben spalancati. C'e' anche chi corre dietro di essi, scegliendo l'adrenalina allo spettacolo. Gli ultimi botti si riconoscono sempre in un climax crescente di luce, rumore e fumo. La fine rimane sempre la stessa un boato finale sordo e cupo che fa tremare la terra, dopo un fragoroso applauso che segna la fine.
Si comincia a sentire, dopo, un esteso brusio, dove tutti ritornando verso casa commentando lo spettacolo appena visto immersi, in quello che rimane, (in) un po' di polvere e tanto fumo.