Oggi chiama la mia padrona di casa, che per fortuna è anche mia amica. Dice che ha ricevuto una mail dall'amministratore condominiale, perché un condomino si è lamentato della mia caldaia che fischia.
Ora, non è colpa mia se mi ritrovo con una caldaia vecchia che non ha i pezzi di ricambio immediatamente reperibili. Ma porca di quella vacca, se dopo due giorni che mi hai fatto presente il problema senti ancora il fischio, devi proprio rompere le scatole all'amministratore? Come se io fossi la persona più incivile del mondo, che vive con una caldaia a rischio esplosione solo per dare fastidio agli altri?
A 'ste persone costa di più suonare un campanello che fare una telefonata...imbecilli.
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22 novembre 2011
4 marzo 2011
Facce da natica 2
Un ragazzo di 32 anni si fa una villa ispirata a Batman. A parte i gusti che potrei contestare, il fatto è che questa villa è stata fatta usando 5 capannoni coperti da vincolo di destinazione industriale. Dopo alcuni controlli e vari iter, nel febbraio scorso il comune avrebbe approvato il PGT che inserisce l'immobile come ambito di rinnovamento urbano, facendo così cadere i vincoli di destinazione dei capannoni.
Ah già dimenticavo un "piccolo" dettaglio: il giovane di cognome fa Moratti, è figlio di un noto sindaco di una città del Nord. Ah sì ovvio, la città di cui è sindaco è quella dove si trovano i capannoni. Cosa sono quelle facce? Mica penserete che sia stato apposta.
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21 febbraio 2011
Facce da natica
Domanda: immaginate una persona ricca che prende un appartamento in centro a Milano, che sarebbe riservato ai meno abbienti, pagandolo 5000 Euro all'anno. Ora la domanda è questa: che coefficiente di faccia da culo serve per fare ciò? Io mi immagino il tipico affituario che magari se la mena con gli amici al bar "Ué Gino, io vivo a Milano né, ho l'appartamento in pieno centro, vedo il Duomo dalla finestra. Ma va là, non pago un casso di affitto. Ho preso quelle case, sai quelle che dovrebbero dare ai poveri, i pezzenti, gentaglia. Dare un appartamento a loro è come dare le perle ai porci, meglio darle a persone di classe come me. Io all'anno pago di affitto esattamente quello che prendo in un giorno di stipendio."
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30 ottobre 2010
storie da macchina (o meglio "a casa").
la macchina ha il proprio fascino. e non mi riferisco al fatto che c'è differenza tra il portare lo "spiderino" di turno o la mia fiat uno, mi riferisco a qualcosa di un po' meno materiale.
la grande verità che vi sto per annunciarvi è che la macchina ha il potere di farci sentire a casa nostra. una casa su quattro ruote, senza aver bisogno del camper. cosa fai in una macchina? mangi, bevi, dormi, ehm... vabbè avete capito, parli, ascolti, e poi che fai? canti. sì, canti.
le migliori cantate me le sono fatte avendo come pubblico la plancetta della macchina e il parabrezza, e con strumentazione a base di autoradio. tutto questo per dirvi che, l'altra sera, torno a casa e vedo, attraversando la strada, una ragazza che in macchina cantava "ho imparato a sognare" dei negrita e sul momento del "...non smetterò..." ha chiuso gli occhi e ha sorriso. e ho sorriso anche io.
(ipotesi remota: dopo aver visto inception, e se quello che ho vissuto fosse solamente la proiezione di un mio ricordo, e non la realtà? quel film mi ha fatto male, per la cronaca, sì, sì. ne sono convinto.)
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