ho cominciato a scrivere per un blog che non sapevo come scrivere per un blog, tempo addietro.
ho cominciato a scrivere per un blog due volte: la prima a 14 (?) anni ed è andata male, la seconda a 24. dieci anni che hanno fatto la differenza. sono cresciuto.
"perché l'hai fatto?"
la prima volta per noia, e una volta passata la noia, beh, ho chiuso. non mi ricordo nemmeno l'indirizzo di quel blog, ricordo solo che era un blogspot.
come è incominciata la mia avventura qui? ormai lo sapete, ed è "merito" sia mio sia di michele, senza il quale tutta questa "creatura" non sarebbe esistita.
inizialmente volevo parlare di stronzate, far vedere, tendenzialmente, un lato: il pagliaccio, il buffone, la marionetta. ma purtroppo sono sempre stato un "cubo".
"perché un cubo?"
perché un cubo, appoggiato, mostra cinque facce, ed una la nasconde. e così, eccolo francesco: coglione, spiritoso, sarcastico, simpatico o antipatico. ma anche "low - fi" (come quelle canzoni vintage piene di toc toc e rumori di fondo), di basso profilo, dai suoni cupi e disturbati.
ultimamente il cubo è stato scosso e sta mostrando la faccia in ombra. il lato "serio". sarà forse il quarto di secolo che mi fa sentire "grande", massì.
"cosa ti turba?"
mi ha sempre turbato la solitudine. è questo il lato oscuro della mia luna. non vorrei essere solo neanche il giorno del mio funerale, nella mia cassa. credo che mi farò mettere un peluche, sì, il teddy bear.
"ho capito. hai bisogno di svuotare le palle".
parliamone. potrei farlo in qualsiasi momento, se volessi. è qualcosa di più profondo. e non profondo come un esame prostatico. è una questione di mancanze, di vuoti, a perdere - non a rendere - putroppo, e nessuna dispersione di seme può ovviare a tutto ciò, da sola.
in tutto ciò, la rete, e le persone dietro a dei nick come il mio, è solo un surrogato di una soluzione che tarda ad arrivare, è uno splendido surrogato, ma sempre un surrogato.
la verità è questa: nessun blog potrà mai colmare la benché minima solitudine che la persona fisica, non virtuale, possa avere. e questa, purtroppo, è una sconfitta. ma è una vittoria sapere che, almeno virtualmente, c'è qualcuno con te, ci siete voi.
e per questo, vi ringrazio.
(questo post, attenti osservatori, non ha titolo)