Disclaimer

Licenza Creative Commons
aprovadicrash by Aprovadicrash is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at aprovadicrash.blogspot.com.
Permissions beyond the scope of this license may be available at crashtestbloggers@live.it.
E' consentita la copia del materiale contenuto in questo blog, purché non a fine lucroso, e comunque mediante citazione delle fonti. La proprietà intellettuale resta comunque dei singoli autori. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Esso viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Visualizzazione post con etichetta blog. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta blog. Mostra tutti i post

13 marzo 2012

L'ho conosciuto

Oggi ho incontrato sua immensità, ho avuto l'onore di starci a fianco e mangiarci insieme. Debbo dire la verità? Devo dare la mia impressione? E' proprio un Cesco, ed è proprio una persona simpatica, anche in carne ed ossa.

Che forza, il primo blogger che conosco dal vivo, mi sono scordato di chiedergli un autografo :-D

13 ottobre 2011

In precario sviluppo

Ué ué non facciamo scherzi, perché non riesco a vedere In precario sviluppo? chaillrun se è un autoban o una protesta contro la "join venture" con Grace, non è un bello scherzo.

Aridatece in precario sviluppoo. Se torna, prometto che inizierò a leggere i post, invece che commentare a caso leggendo una riga sì ed due no :-P

Scherzi a parte, spero sia solo un problema tecnico di blogger, attendiamo lumi dalla somma chaillrun.

7 luglio 2011

Post in edizione limitata

Buonasera a tutti, oggi questo post sarà trasmesso in edizione limitata per una protesta dei blogger contro la norma dell'AGCOM sul copyright dei titoli. Chi vi parla è stato autorizzato da Erdirektor Il Cesco - è un bel direttore direbbe Fantozzi -. Per protesta non userò le vocali nel seguente post.

n rt ' g' stt bttzzt cm dlbr cnsr blg: s trtt d n dlbr ch rgl l cpyrght d st blg. S n prsn s ccrg ch n n qlnq st è prsnt n'pr d c dtn l cpyrght, snz l dvt trzzzn, ptr' rchdr ll'tr dl st/blg d rmvr tl pr ntr 48 r.

r, l mmgn ch pbblc prvngn d Flckr, vd sn prs d ytb, pbblct d ltr tnt. Crt, lcn n fftt prvngn d flm, nch sl lnkrl p' cstr cr. Cmnq s qst l rt cs' tnt, m scrvn d n 48 r l tlg pr, m cntnt rstn.

Vd ch gstmnt blggr sn prccpt m dc lr: st Flckr - sl ft crtv cmmn - d cch vd ch pstt. S vlt ssr scr lmttv scrvr prch' cntnt scrtt sn vstr. Frs qst ' n tnttv pr zttr qlcn? Frs, n fn d cnt grn prt dll pbblct' d rfrndm ch l s dv? ll tv ch prlv d rfrndm l ntt? Crt nn dc ch nn prlv pr nll, m l vr Tm Tm ' stt trmt blg, st, Fcbk.

M vbb', crchm d rsstr qst lgg nn frc mbvglr, c hnn prvt ltr vlt m ll fn bbm rsstt. Nn fccmc mbvglr.

Non ci avete capito nulla? Tranquilli, lo sciopero finisce subito, l'AGCOM pare abbia fatto marcia indietro: niente inibizione dei siti. Quindi il polverone alzato è stato un fuoco fatuo o il polverone ha aiutato a cambiare idea? Misteri :-D

13 maggio 2011

Peccato

Peccato che oggi blogger non andava e sono andati persi i post. Proprio oggi avevo pubblicata la sestina vincente del super enalotto di domani in anteprima. Peccato che non l'avete letto, domani mi toccherà vincere da solo :-D

Ringraziamo Google e Blogger per aver fatto sparire post e commenti. Questo post è aperto come sfogo - mi raccomando andateci forte - contro i geni di blogger.

18 aprile 2011

First Awards.

Applausi, applausi, applausi...per i primi due premi ricevuti dai nostri lettori, o comunque chi ci segue. 
Il primo ci viene attribuito da Artemisia1984 nel suo blog ed ha le seguenti regole:



1) Accettare il premio e scrivere un post nel proprio blog;
2) Scegliere dai 3 ai 5 blog che seguite e che siano nati da poco o abbiano meno di 100 lettori fissi e comunicare loro che hanno vinto;
3) Linkare il blog della persona che ve lo ha inviato.

Ringraziamo Artemisia1984 per il premio conferitoci e proclamiamo, a furor di popolo (con tanto di trombe squillanti) i vincitori: (rullo di tamburi)

  1. http://facebookkini.blogspot.com
  2. http://andy-ventura.blogspot.com
  3. http://senzavoglia.blogspot.com

Le motivazioni sono comuni: non appartengono ad Aprovadicrash e trattano argomenti seri o faceti con ironia e un giusto spunto di stupidita'. Insomma ci piace.

Passiamo al ritiro del secondo premio, segnalatoci da Dedy nel suo blog. La ringraziamo con un applauso virtuale. 



Le regole sono queste:
1. ringraziare e linkare la persona che te lo ha donato
2. dire 7 cose di te
3. girare questo premio a 15 blog che ti piacciono, avvisando i blog elencati.

Ringraziamo ancora Dedy e passiamo a dire sette cose Aprovadicrash:

1. Abbiamo meno di un anno
2. Il tavolo rotto è un logo che è venuto fuori per caso
3. Inizialmente ci volevamo chiamare "crashtestbloggers" e il blog "aprovadicrash" era solamente transitorio, ma per ora permane
4. Fisicamente, degli autori "fissi" del blog, quasi nessuno si conosce
5. Non guadagnamo 'na lira da quello che facciamo
6. Ognuno nella community ha un suo stile, e nessuna censura (spam a parte)
7. Seguiteci e fateci seguire (ma non pedinateci, per favore!)

(Squillo di tamburi) i vincitori sono: (rullo di trombe)


Grazie ancora a tutti. Buona lettura
.






10 febbraio 2011

I blogger di destra

Non ho mai visto dei blogger - o bloggatori - di destra o che appoggiano il Cavaliere. Come mai? Proviamo ad analizzare i motivi.

1 I pro Premier sono impegnati a guardare le televisioni, esaltandosi con i Tg e gli approfondimenti destristi e avvisando il premier, in caso di trasmissioni disgustose dalla conduzione turpe.

2 I blogger sono riconducibili ad un filone rosso comunista, quindi i destristi guardano con orrore all'idea di farsi un blog.

3 I blogger di destra cercano di nascondersi evitando qualunque argomento politico.

E' vero in effetti, storicamente chi scrive, canta, dipinge o quant'altro è di sinistra, però che non si veda nemmeno un blogger che parli in favore del Presidente, mi par così strano. Che poi, una volta mi sono imbattuto in un paio di blog che appoggiavano un'idea di questo governo, ma sembravano essere stati fatti da un professionista, con una grafica troppo accattivante, immagini studiate e post degni di un laureato in sociologia.

17 dicembre 2010

la matematica non è un'opinione (ma non sempre ha un senso)

l'apparente nonsense di ciò che scrivo è come un'equazione di secondo grado: ammette al massimo 2 soluzioni.
nella soluzione x1 ciò che scrivo davvero non ha un senso. e magari l'incensiera che ho a casa nasconde del fumo pakistano e poi, davvero, non lo so, magari è spiegato perché ciò che scrivo sia ingarbugliato.

nella soluzione x2 un senso c'è, ma se non lo capite evidentemente o non voglio rendervi partecipi del 100% della mia gioia oppure un pacchettino di fatti vostri no, eh? (scherzo, ovviamente, sennò non scriverei i miei fatti qui)

c'è poi l'eventualità che x1 = x2, ma forse il mio cervello non lo sa, e perciò - perciò - le due soluzioni sono identiche sputate: ho un'incensiera che fa evaporare fumo pakistano e mi fa dire cose che apparentemente sono senza un filo logico, ma poi sotto, sotto, sotto, sotto, sotto, sotto, sono sensate, e per di più criptate.

(per inciso, non ho un'incensiera. forse.)

17 ottobre 2010

grazie, wilson


non voglio essere politicamente corretto. non mi va. anche se credo che risulterò esserlo con questo post.

quando è capitato, un po' di tempo fa, ormai, di voler intraprendere nuovamente (ché l'avevo già intrapresa un'altra volta, ma causa esame di maturità e forse troppa poca maturità, non che ora ne abbia abbastanza, è terminata in maniera brusca e prematura) questa avventura, in compagnia anche di altra gente (e forse è anche questo che mi fa andare avanti, motivato) ero entusiasta. e lo sono anche ora, eh.

ero entusiasta, perché? perché avevo davanti a me la possibilità di trarre spunto da ciò che mi circondava per produrre qualcosa, qualcosa che era diverso dal dipinto o dalla canzone o anche dal libro. e per questo mi interessava e mi appagava. cosa alimenta questa possibilità? il fatto di vivere in un mondo, non deserto, cioè di non essere in un'isola stile cast away abitata da tom hanks e wilson, ma di avere intorno a me gente, di incontrare gente, di vedere gente, di sentire la scia d'aria che lascia, la gente.
ecco, grazie a lei (la gente) posso trovare lo spunto per scrivere i miei post, racconti o semplici scritti brevi con un esito apparentemente fine a sé stesso. apparentemente.
il paradosso? scrivere per un blog è un momento di solitudine che sfocia (altro paradosso) in un momento di incredibile comunità. e se ci pensate è fantastico, è fantastico vedere come due cose che cozzano come la solitudine e la moderna idea di "community" si equilibrino in un connubio perfetto.

una cosa mi sono accorto che ho imparato a fare, da quando ho intrapreso nuovamente questo "hobby serio": ad ascoltare, e a vedere (non a guardare, a vedere, capite la sottile differenza?). questo perché intorno a me, o tangentemente, accadono avvenimenti che mi colpiscono o anche che mi accarezzano e meritano di restare impressi. dato che la macchina fotografica non ce l'ho a portata di mano e che raccontarli è a volte troppo poco o lesivo di quella che chiamano privacy ma che credo sia più appropriato chiamare "diritto al cassetto personale della memoria", ho cominciato a "criptarli". e nascono così i post, che raccontano in maniera più o meno fedele, o anche "parafrasata" quello che ho vissuto anche in terza persona. forse nascere non è neanche il verbo più adatto: i post non piangono quando nascono, a volte fanno piangere prima, o meglio fa piangere ciò che è successo e che è stato criptato nel post stesso (e non è detto che non siano lacrime di gioia).

e così, un po', mi sento grato a tutti i "wilson" che mi fanno compagnia e, massì, facciamolo, ringrazio anche me stesso perché delle volte mi sento un po' tom hanks e la mia isola deserta, il blog, è quel "posto felice" di cui parlava il dr. cox in scrubs e in cui, davvero, nessuno può scalfirmi.

[c'è chi, di produzioni letterarie, ne ha fatto un blog, che per caso ho scoperto e che mi ha colpito. è questo qui]

19 settembre 2010

bussando alle porte dell'heaven's door (un "capolavoretto")


chiara non sapeva che carlo lo incontrava tutti i giorni, lì, in quel posto dove lei lavorava, e per dieci euro delle volte riusciva a trovare "capolavoretti" della musica di altri tempi. lei lavorava all'heaven's door, (come un pezzo della canzone di bob dylan e quale nome migliore per un negozio di dischi). e così carlo, "bussava" a giorni alterni lì. e la signorina del bancone non era solo la signorina del bancone ma era la sua musa e il blog aveva incominciato a scriverlo proprio perché non aveva il peso di una rosa, ché la roba che ci scriveva era impalpabile, ma comunque era un modo per farle capire che lei, cazzo, lei c'era dentro in ogni parola.
e in effetti questa curiosità un po' adolescenziale di conoscere questo tizio che si firmava solamente C. lei ce l'aveva. non gli dava un volto, c'era solo una silohuette, sul blog (hitchcockiano, vero?) e mai avrebbe pensato che quel tizio che per caso era entrato un giorno chiedendo un disco dei dramarama ci entrava dentro quella silohuette e tirava via la a, poi la r, l, la o e aggiungeva un punto davanti a quella C.
il guaio è che carlo, quando scriveva sul blog, la personalità che lui parcheggiava su internet nella vita reale, no, nella vita reale proprio non ci riusciva a portarla fuori.
avrebbe dato il mondo via, se ne fosse stato il leggittimo proprietario, per rimangiare e digerire la personalità che vomitava sulle quelle fredde e impalpabili pagine elettroniche. l'affaire oscuro era che lui era un emotivo. non di quelli che si tagliava e che diceva "ommioddiochemondodimerdalasofferenzaèpartedime". semplicemente uno che aveva il groppo in gola quando parlava di lei e con lei. ancor prima che la conoscesse. ancor prima che avesse un volto. lei era tutto quello che carlo aveva domandato a non so chi o cosa come persona da avere al suo fianco, perché sì, se la sarebbe presa subito, chiara, e non l'avrebbe lasciata andare più.

tutto qui.

[una cosa, il disco che aveva comprato carlo, giusto per essere precisi, era "cinemé verité", ché aveva sentito questa e gli era proprio piaciuta]

Post più popolari