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3 gennaio 2011

"mamma mi ha fatto monella." mmh. dici?


bambinette che giocano a fare le "grandi", troieggiano nel bagno, facendosi foto davanti allo specchio, modificate poi con scritte e scrittine di un improbabile rosa shocking o foto ritoccate in maniera piuttosto indegna, per rendersi "belle" (come sopra, questa non si sentiva in pace con se stessa se non si ingrandiva le tette...ma vaffanculo va').

bambinette che parlano come il libretto di un disco techno.

bambinette che leccano lecca lecca per far vedere che loro "ci sanno fare" ma che non ancora capiscono che la sensualità è qualcosa di diverso di una foto sovraesposta e un chupa chups in bianco e nero e poi "ommioddio ma sei ancora tredicenne, ma che cazzo fai!?".

bambinette che poi partecipano ad improbabili "concorsi" su social network, popolati da altre bambinette che si atteggiano come quelle testé descritte.

cosa credete? di far venire la sindrome da stefano accorsi stile ultimo bacio ad un folto pubblico? (fermo restando che per quanto decerebrata martina stella ha comunque frequentato l'accademia d'arte drammatica e bla bla bla.)

sarò scemo ma io-non-capisco.

no. tua madre non ti ha fatto monella. tua madre ti avrebbe dovuto far recitare "monella". il film di tinto brass.

(questa gente qui scredita il quasi intero mondo femminile che, parbleu, è popolato da ragazze o donne che non hanno nulla a che vedere - per fortuna - con certi esseri.)

2 gennaio 2011

Pagine "utili".

Stiamo aprendo una pagina su Facebook. Se volete, passate qui

c'era una volta vasco (titolo da favoletta da fan e, invece no, è qualcosa di diverso.)

(ho passato due giorni in una sorta di stato che definirlo meditazione è riduttivo. ho pensato un po' per me stesso e a me stesso. e ne uscito fuori questo pezzo che, credetemi o no, con vasco c'entra poco e niente.)



c'era una volta vasco.

il grande vasco. non quello di oggi pieno di spot e riportini e luoghi comuni e "te, me, se, eh".

c'era il vasco che non aveva un cazzo di estensione ma come cantava lui non cantava nessuno.

c'era il vasco di tante belle canzoni, canzoni vere, canzoni che a volte sì, sapevano di ago in vena, ché l'eroina l'hanno provata in molti nel rock e lui ci ha perso pure un amico per quella merda.

c'era il vasco graffiante, il vasco che era un anti status symbol, il vasco che se tu ascoltavi vasco eri rock.

poi vasco è andato a puttane. probabilmente ci sarà stato anche prima,vabbè.

beh, dal momento in cui ha cominciato a starnazzare sui luoghi comuni, discograficamente parlando, non ha avuto più timpani per me, anche se da buon fan un paio di peccatucci li ho fatti.
ma ora vi voglio parlare di una canzone del vasco "buono".
vi parlo di "vivere", ché la vita non lo so come va, ché ho ventitrè, ventitrè dico ventitrè anni e sono ancora troppo pochi per raccontarli, e quando nascevo io appena cinque o sei anni dopo sarebbe arrivata quella canzone. ma la apprezzai in seguito, ché io, per fortuna o per mia sfortuna, guardo indietro, nel passato. in particolare quello che faccio, oggi, è soffermarmi su una frase: "oggi non ho tempo, oggi voglio stare spento", per introdurvi un paio di concettini.




31 dicembre 2010

Ogni 31 e' sempre lo stesso 31.....



- Ma sicuro che mangeremo tutto????
- Si, dai.....stai tranquillo!!!!

....sempre cosi'. Ogni anno, ci troviamo nel giorno piu' tragico per poter fare la spesa. Giorno in cui tutte le persone si riversano per le strade, per fare la stessa cosa: invadere e negozi e comprare tutto il comprabile.
Sono questi i giorni che le persone dimenticano la crisi e spendono quello che forse non avrebbero speso neanche in un ristorante.
I Negozi, come ogni anno, strabordano di persone. Persone spesso irritate dalla fila che stanno facendo, per poter prendere anche qualche fesseria.
A questo si aggiunge l'imparagonabile traffico che popola le strade, traffico che vedi solo in queste date, macchine piene di acquisti o macchine vuote alla ricerca di negozi con meno gente....
Il cenone, evento annuale, sembra tutti gli anni, cena per una moltitudine di persone. Si compra e prepara l'impossibile, in quantita' industriali, e quando si arriva a tavola, spesso si e' gia' sazi. Ed ogni anno, si fa lo stesso proponimento: "l'anno prossimo, dobbiamo comprare meno cose, senno' si butta tanta roba!".........e anche se alla fine compreremo un sacco di cose...sara' un modo per fare daccapo lo stesso proponimento per l'anno successivo...

Buon 2011

capo-danno (non farò il trenino. giuro.)



finisce quest'anno. c'era da aspettarselo, accade tutti gli anni lo stesso giorno...o no?

finisce quest'anno fatto di belli e brutti ricordi. finisce e se li trascina via, con un colpo di spugna. con la prontezza di una massaia che deve far risplendere casa propria in attesa di avere ospiti, e con la differenza che io non so ancora chi cazzo "ospiterò", o chi farò entrare nella mia vita. di sicuro so chi è ormai bandito. e questo è già un gran bene.

finisce questo 2010 che ha avuto 365 occasioni per farmi rinnegare e non le ha sfruttate tutte, e per questo lo ringrazio.

finisce questo 2010 che ha avuto altrettante occasioni per farmi sorridere e non le ha sfruttate tutte, e per questo lo mando a fare in culo.

finisce questo 2010 e mi rendo conto che effettivamente è stato, più che un annus horribilis o annus mirabilis, un annus lunaticus. ma non è meglio così, odio quando le cose non assumono un carattere certo.

e comunque, tra 24 ore sarà già finito tutto, abbondantemente. è questa la grande illusione, la grande beffa, in cui ogni anno crediamo: un numero, l'ultimo numero, posto sull'ultima pagina del calendario.
ebbene, questo numero per noi è magico: brindiamo sperando che dal primo giorno dell'anno nuovo cambi tutto. bene, ignavi miei, anno nuovo o meno il cambiamento sta a noi. cacciate gli attributi.

nel frattempo, auguri, e facciamo (mi ci metto in mezzo) poche cazzate, l'anno venturo. per prima cosa, non farò il trenino. poi, per il resto, si vedrà.

30 dicembre 2010

agrodolce/29

c'è poco da fare, certa gente ha l'anima con l'alitosi.

29 dicembre 2010

è una catena ormai, che scioglie 'o ssang' dint'e vene, sai...


non provate minimamente a mandarmi catene di sant'antonio questo capodanno. vi spedisco clarissa, la ragazzina tipo samara che vi uccide lentamente se non copiate e incollate il link di questo post su almeno 15 contatti. fatelo.

un amico mio non l'ha fatto e ha dimenticato l'uso della esse. ora quando compra le sigarette dice "winton blu" e il tabaccaio le scambia per un piatto cinese, indicandogli dov'è "honk kong", il ristorante, ossia un chilometrello più giù.

una mia amica non l'ha fatto e ora ha la ricrescita dei peli accelerata.

mia sorella non l'ha fatto e ora è mia sorella.

il cane di un mio amico non l'ha fatto e ora parla solo dicendo bau.

la brum del mmh che ha un pss nella mmh non l'ha fatto e...

(ma come fate ancora a credere a 'ste cose!)

28 dicembre 2010

l'anello (breve, davvero breve, storia postnatalizia sull'essere "padroni del proprio mondo").


[...]"aveva ricevuto come dono natalizio questo anello, che se lo giravi in senso orario, apparivano solo le persone che gli aggradavano, se lo giravi in senso antiorario solo quelle persone che non sopportava.
decise di far rimanere l'anello stabile, fermo, di non farlo girare, per non avere grane, quando si accorse che l'oggetto di cui andava fiero si stava rivelando un'arma a doppio taglio. il guaio capitò quando un giorno lo perse. rimase totalmente, dannatamente, impensabilmente fottuto, e solo".

(traeteci voi una morale, da 'sta storiella.)

27 dicembre 2010

meet me in montauk.


l'altro giorno ero in macchina, aspettando che arrivasse una persona e poi, poi mi sono accorto di quanto il tempo passi velocemente. ma la memoria resta. ed è giusto così. no?


26 dicembre 2010

te piace 'o presepio?



"uh che carini, i presepi fatti con materiale riciclato!".

parliamone.

c'era questo presepe fatto di carta e anime dei rotoli e panni e pasta di vario formato. il tutto in uno scenario di carte stellate, bla bla, e polverine dorate. qualche osservazione:

a. le pecore sembravano maiali

b. i re magi avevano braccia che manco jack skeletron (o skellington, se sei anglofono, "o lettore ignaro")

c. la cosa che più mi inquietava, però, era constatare che ogni santissimo personaggio del presepe, san giuseppe compreso, aveva un qualcosa che lo facesse somigliare ad un enorme, spropositato, inguardabile

fallo di gomma.

e gesù, ommioddio, era un rigatone.

(...ad eduardo: se me l'avessi chiesto, avrei risposto di no.)

25 dicembre 2010

Racconto di un Natale Incredibile...



- Non mi crederebbe nessuno!!!!- diceva cosi' il povero Cosimo con le mani tra i capelli.

- Ma cosa???? E' possibile che stamane il tuo volto e' talmente sconcertato che sembra che hai visto un morto!?!

- No! E' impossibile!!! Sembrava cosi' reale, ma so che e' impossibile!

- Eppure ieri non eri cosi' a pezzi. Cioe', eri a pezzi, ma in senso alcolico. Ieri abbiamo un po' esagerato!!!- cosi' Walter cercava di far sfogare l'amico, che a dirla bene, non aveva una bella cera.

- Ti giuro che l'ho visto! E che era proprio lui!!! - sussurrava dopo un attimo di silenzio, con lo sguardo perso nel vuoto.

- Ma chi??? Dannazione, vuoi parlare? O vuoi rovinarti il giorno di Natale? Sfogandoti forse ti sentirai meglio.

- No, sono ancora un po' scosso....ma raccondandoti quello che e' successo....forse....c'e' la possibilita' che tu mi prenda per pazzo!

- Non c'e' pericolo, per me gia' ci sei!

- Ah allora, non ho nulla da perdere...- accennava un sorriso, e schiarendosi la voce, comincio' a raccontare la sua storia...
-...Era ormai notte fonda quando sono tornato a casa. Ho avuto appena il tempo di mettermi comodo e di coricarcarmi. Stavo dormendo quando ho cominciato a sentire rumori per casa. Ho aperto gli occhi per controllare se stessi sognando, ma i rumori, anche se molto flebili, contunuavano. In un primo momento, ho pensato venissero dalla casa dei vicini, invece no, venivano proprio dal salotto....

- Hai trovato i ladri? La notte di Natale, per giunta? - interruppe Walter

- Affatto! Fammmi finire....

- Continua continua....

- Stavo dicendo......i rumori venivano proprio dal salotto, dal mio salotto. In quel momento con un candelabro in finto argento in mano, il primo oggetto contundente che ho trovato, ho cominciato a percorrere il corridoio per arrivare in salotto.
Vedevo gia' la sua ombra, era solo, e per un attimo forse avevo una speranza di non farmi portar via quei pochi oggetti di valori che possedevo.
Ogni passo che facevo, nel buio riuscivo a vedere meglio la sua figura. Era alto e robusto, molto robusto. Quando sono arrivato in salotto, la sua figura era definita, ma i miei occhi spalncati non riuscivano a credere a quallo che stavo vedendo.
Con un colpo di tosse mi annunziai, in quel momento girandosi, capi' che le sue intenzioni non erano violente, anche perche' al posto di prendere i regali che stavano sotto il mio modesto albero, li stava aggiungendo! In un attimo ero sbiancato, e lui con un sorriso mi disse, che anche se non ci credevo, quest'anno era riuscito a passare, e aveva pensato bene di lasciare anche qualche regalo in arretrato.....

-.....aspetta, tu mi vuoi far credere di aver visto Babbo Natale? Ahahhahahahaha, l'alcool ieri ti ha dato alla testa? ahahahhahaha

- Ora capisci perche sono sconvolto, anche io in un primo momento, mettendomi a letto, ho pensato che forse erano state allucinazioni.....Ma stamane appena sveglio, ho trovato pacchi regalo, che fino a ieri non c'erano.....sembra incredibile......

- E' incredibile!!! diceva Walter, che ora non sorrideva piu'

- ....c'e' anche un regalo per te, che mi ha lasciato, con un biglietto sopra. - disse Cosimo consegnandogli un pacco grande quanto una scatola di scarpe
Walter apri' il regalo impaziente di vedere cosa era. Una macchina radiocomandata. Anche la sua faccia sbianco', l'aveva desiderata quando era ancora piccolo, ma nessuno gliela aveva ragalata. Apri' il biglietto e riconobbe la letterina che mando' quindici anni fa.....era incredibile non gli avrebbero mai creduti....

24 dicembre 2010

caro mr. santa (non ti chiedo).

caro mr santa,

non ti chiedo la pace nel mondo: è ipocrita e scontata.

non ti chiedo la wii, e neanche la xbox 360, ché non sono prioritarie.

non ti chiedo neanche l'ultimo cd di quell'artista di cui ti parlavo nella lettera precedente, perché sono sicuro che ti ricordi, in quanto possessore di un'ottima memoria: ho già provveduto da solo.

non ti chiedo soldi, non ti chiedo salute (sennò saresti branko con il suo oroscopo del 2011).

non ti chiedo successo, me lo voglio guadagnare.

non ti chiedo carta per scrivere: scrivo già su un pc e sicuramente il risultato è più leggibile dell'inchiostro su foglio che imbratterei, altrimenti, con zampe di gallina qua e là.

non ti chiedo una bella voce, non saprei a chi cantare, né se in questo momento ci sia qualche persona disposta ad ascoltarmi.

non ti chiedo di darmi la voglia di suonare di nuovo: aspetto il brivido, che venga da me.

potrei non chiederti tante altre cose. e invece in ultimo cerco solo una cosa da te:


dammi una cazzo di fottutissima vita tranquilla, anche a rate, please.


grazie, F.


PS: a quanto pare, ti sei già messo a lavoro, e la cosa mi aggrada alquanto. se vuoi, stanotte, il latte è in frigo, e ci sono dei biscotti. serviti pure.


(ah, comunque, auguri a tutti, tranne ad alcuni, ai quali spero che il torrone vada di traverso!)

auguri di buon natale

auguri a tutti i bambini del mondo

quelli che sono felici del regalo ricevuto
quelli che sono felici anche se non hano ricevuto nessun regalo
quelli che vivono il loro natale in un orfanotrofio
quelli che sono poveri
quelli che sono ricchi
quelli che fanno i capricci
quelli che vogliono sempre giocare
quelli che dicono le bugie
quelli che fanno incavolare i genitori
quelli che non conoscono ancora la crudele realtà del nostro mondo
quelli che cercano ogni giorno un abbraccio
quelli che danno ogni giorno un bacio
quelli che ci fanno ricordare il Piccolo Principe
quelli che sono discriminati per il colore della pelle
quelli che non sano cos'è il natale
quelli che non credono al natale
quelli che sono nati a natale
quelli che aspettano tutto l'anno il natale
quelli che ci ricordano che anche gesù è stato bambino

BUON NATALE!!!!

agrodolce/28 (messaggi culinari subliminali)

ho ricevuto in regalo della cioccolata, spalmabile per giunta...un invito per andare a cagare un po' più spesso?

23 dicembre 2010

...E poi ci sono i ragali di Natale



Il clima natalizio, a detta di molti, e' sempre quello piu' amato. Non si sa perche', saranno le luci, i festoni in casa e per la strada, lo stare insieme, i regali......i regali
...Come tutti gli anni, compleanni a parte, ogni individuo si trova davanti ad una lista di regali. Regali che si devono necessariamente fare.....Il problema che investe un po' tutti, e' quando farli!
I previsionisiti, comprano tutto, alla fine di novembre, e gia' da quella data tutto e'impacchettato con tanto di coccarda e biglietto di auguri. Conservato in un armadio e pronto per vedere la luce solo il giorno della vigilia.
Poi ci sono, i riciclatori, nel loro intrigo di amicizie e parentele, costruiscono un vero e proprio diagramma dei regali ricevuti e avuti, in modo da non dover presentare lo stesso regalo ricevuto, magari cinque anni prima. Spesso trasformano i loro garage o ripostigli in depositi per la permanenza corta o lunga di un dato oggetto, pronto ad essere riusato in qualunque occassione, anche al di fuori del Natale stesso.
Seguono i calcolatori, menti matematiche anti-crisi, calcolano i soldi spesi negli anni precendenti, per vedere se quelli ricevuti corrispondano a quelli versati. Calcolano al centesimo anche il bigliettino usato, conoscendo a memoria spesso tutti prezzi degli articoli da regalo degli anni correnti.
Infine ci sono i ritardatari, questi individui pensano di avere talmente tanto tempo, che alla fine si riducono a non aver acquistato niente fino al giorno della vigilia. La mattina del ventiquattro li vedi alzarsi prestissimo, raggiungendo i vicinissimi centri commerciali, per incontrarsi insieme ai loro simili, e acquistare l'impossibile. Spesso sono talmente stressati, che incartano tutto quello che gli capita a tiro. Sono incartamenti di fortuna con coccarde mezze scollate, trofei della loro vittoria contro il tempo......Esausti, alla fine della giornata, tornando a casa e tuffandosi sul divano pensano che anche quest'anno ce l'hanno fatta......

agrodolce/27 (omicidi short version)

"sei bellissima. hai il fascino di una dea: venere. sei venerea."

non l'avrebbe presa tanto bene.

22 dicembre 2010

agrodolce/26 (bethlehem's reality edition.)

rientro in casa, stamane, e vedo l'angelo del mio presepe, normalmente ubicato sulla grotta, suicidarsi sui pastori, creando scompiglio tra la folla che si disperde tra muschio e pecorelle impazzite. aspetto uno speciale della d'urso.
(i re magi, tutti, nella prossima puntata di "pomeriggio cinque": "non abbiamo visto niente. era una brava persona, un angelo. cioè, volevamo dire, tranquillo."

21 dicembre 2010

uh. grazie. mi serviva.


tempo di natale. tempo di doni. tempo di doni magari azzeccati, magari no. io questa mania qui del dover per forza regalare qualcosa non la capisco. mi sforzo, ma proprio niente eh.
ci sono quei regali, tuttavia, bellissimi. quelli che con 2 euro di spesa ti fanno scendere un brivido lungo la schiena, forse perché, in gran parte, è merito della persona che te lo porge, questo benedetto regalo. io, personalmente, ho sempre puntato ad avere un tocco di personalizzazione, chiamiamola così, nei regali. regali dotati di un'apparente stupidità che in realtà codifica un messaggio che solo io e l'altra persona sappiamo (o pochi altri).

proprio per questo detesto il regalo fatto con la "bocca storta".

non ne voglio di regali, 'fanculo, 'fanculo. non se tu dai a vedere che le cose le hai fatte perché "le dovevi fare". e detesto pure quando devi, nonostante tutto, ringraziare perché, altrimenti, "è cattiva educazione, e non si fa, eh". tuttavia come reagireste se, puta caso eh, vi arrivasse un bella statuetta da mobile oppure una saponetta a forma di animale oppure ancora una candela? ma queste, aggiungo, sono solo ipotesi, ché la gente, no, non li fa regali così ad un ragazzo di venti e rotti anni, no, no.

20 dicembre 2010

agrodolce/25

certe volte ho la stessa paura addosso che ha una seppia ripiena prima di essere riempita. (non dev'essere piacevole sapere che qualcuno ti sta per mettere una pagnotta sbriciolata e del prezzemolo in culo).

19 dicembre 2010

agrodolce/24 (xmas edition)

"buttati è morbido!" ho sempre pensato che, in quello spot, il bambino levasse il panettone, a babbo natale in caduta.

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