Tre battute. Tre solo, per non facilitare troppo il "lavoro" agli altri. Non siamo un cazzo di nessuno, non soffriamo di manie di grandezza, ne' di protagonismo, tant'e' che e' da circa un anno che parliamo di convertire il dominio a .it di primo livello, ma poi la reputiamo una mossa sempre prematura. Una cosa pero' non ci va a genio: la gente che ci prende in giro. E ancora di piu' non ci va a genio chi offende. Questo anche perche' se fossimo un attimo piu' cagacazzi di quanto effettivamente siamo, non avremmo esitato a contattare chi di dovere per prendere provvedimenti.
Una battuta della settimana scorsa e' stata, seppur involontariamente, plagiata. La cosa si sarebbe potuta risolvere educatamente come gia' e' successo a noi, sia come protagonisti del "plagio" (notate la prima battuta), sia come "vittime". La cosa che non ci e' andata proprio e' stato il modo di agire. Non discretamente, in privato e con una rettifica pubblica non opinabile, ma con un vero e proprio "processo", una messa alla berlina. Il plagio consisteva in una "parafrasi della battuta".
E con questo chiuso. il_cesco e Michele_D
(Ah, a proposito le tre battute.)
Si spara nello stomaco per testare giubbotto antiproiettile. Made in Naples.
Anziana uccisa a Cesena, soffocata con una sciarpa. Pura lana in menopausa.
Usa: bimbo di un anno muore nell'acqua santa. Alleluja, Alleluja.
Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it
(Che' poi, non e' stata l'unica a plagiare qualcosa uscito prima)
