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1 luglio 2011

American Religion


"Libera chiesa in libero Stato" e' quello che molti di noi vorremmo in Italia, e che i nostri amici di oltreoceano hanno senza nessun tipo di problemi. Con la leggera differenza che hanno piu' valori spirituali di noi, in parole povere sono piu' bizochi! Ho provato a chiedere a diverse persone tra conoscenti, amici e colleghi di che religione fossero, ed ognuno mi ha risposto in modo diverso. Chi e' battista, chi episcopale, chi cattolico, chi protestante. L'unica cosa che li accomuna che tutti la domenica si recano in chiesa, ognuno nella propria.
Ed e' per questo motivo, per quanto sia importante la religione, che questa non entra affatto in merito a questioni sociali e politiche. Sia di tipo locale che di tipo nazionale.
La multietnicita', anche religiosa, ha portato via qualsiasi pregiudizio, rendendo libero qualsiasi uomo di fare le proprie scelte fuori da qualsiasi meccanismo sociale.

Ho solo provato ad esprimere un mio parere dopo aver visto e dopo aver avuto una discussione a proposito di questo tema. Anche in questo tipo di liberta' si sente gusto deciso della realta' americana.

5 commenti:

  1. Che ci sia un rapporto più laico fra istituzioni e religioni è vero. Tuttavia bisogna distinguere un paio di situazioni:

    1) questo rapporto è soprattutto all'interno del mondo cristiano/giudaico, con le altre religioni i problemi non sono pochi.

    2) non dimentichiamo che gli States sono il paese del Ku-Klux-Klan e della ritorno al Creazionismo, entrambi fenomeni non minoritari, che in certi stati hanno potenti sostenitori ai piani alti.

    Quindi si, viva libera religione in libero stato, ma che sia davvero così per tutte le religioni e che, come sempre, non si esca dall'alveo della ragione umana.

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  2. Libertà, giusto, ma nell'osservazna del buonsenso e della decenza.

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  3. Poi per altre cose peròhanno il paraocchi! Tipo l'esponente del PD mandato a casa per due foto nudo! A me è sembrata un'esagerazione anche perchè a chiunque le abbia mandate,nelle foto era solo quindi eranoanche un pò cavoli suoi... d'altraparte è vero che noi stiamo all'estremo opposto visto che ci teniamo il più grosso magnaccio d'Europa al governo...

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  4. @Cawarfidae: grazie per il commento, cerco di rispondere ai punti nel miglior modo possibile:
    1)Non sono proprio d'accordo su questo, poiche' e' vero che non ci sono molti moschee e molti tempi buddisti, ma questo e' dovuto al numero non troppo alto di persone che praticano queste religioni e non hanno affatto problemi di integrazione sociale. Immagina che il mio capo, per il periodo che sto qui, e' buddista!
    2)Su questo sono d'accordo, l'eccesiva liberta' ha portato alla nascita di "religioni" troppo esagerate, che hanno leso alla liberta' delle altre.

    @Massimo Caccia: la decenza e' necessaria per qualsiasi popolo si reputi civile...grazie del commento

    @Waterwitch: ahahahha...concordo! :D

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  5. sicuramente, la tolleranza c'è, e l'integrazione - sociale, appunto - non manca. Religioni "innocue" come il Buddismo sono perfettamente integrate e anzi, come sottolinea il tuo caso, nemmeno differenziate :) purtroppo le frange estremiste non mancano e lì sono, a volte, tollerate! Insomma, bisognerebbe trovare il giusto equilibrio ;)

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