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31 marzo 2011

(senza titolo.)

faccio il punto della situazione. tiro le somme. una linea dritta e giù con il totale, scritto anche con un uniposca, magari, su un foglio di carta sdrucita.
tra le cose da sottrarre e le cose già sottratte è rimasto ben poco. ma fa nulla. zero è meglio di meno-uno. oppure no. boh. non so.

una grossa indecisione nella testa.

so solo che basta una merda di film a farmi andare in crisi. e un pugno di ore lontano da casa non sono altro che un "ci vediamo più tardi" con il mio cervello.
sono costretto a chiudermi in un bunker, certi giorni, sperando che non mi bombardino, altrimenti userò scudi umani e ve lo metterò nel culo a tutti quanti (ma senza far salire il prezzo della benzina).

voglio vedere il costo. non scorrerà un centesimo sul vostro fiume di cazzate, ma non era quello l'onere a cui alludevo.

credo che il silenzio sia la cosa più giusta.
credo che la felpa che porto sia ora di togliersela.
credo che l'abito non faccia il monaco, quindi con o senza questa felpa, o con una foglia di ficus poco cambia.

so solo che questa giornata sarà dura da terminare.

certe cose ti sfiancano, e te le porti dietro. e poi sembra che quelle cose lì abbiano sentito per telefono e si siano messe d'accordo con altre cose per dire "ehi, ma guarda un po' quel fesso lì che tenta di godersela", 'sta cavolo di vita.

non ricordo da quanto non riesco a provare un'emozione diversa da quelle robotiche.

talvolta credo che i complottisti abbiano ragione: abbiamo un chip piantato nella nuca, siamo androidi, ché ci sono cose che non riesco proprio a fare, e che un normale essere umano dovrebbe fare, dovrebbe almeno provare a fare.

forse non ci avete capito un cazzo, e nemmeno io.

30 marzo 2011

considerazioni. /4 (non sono più un bambino, ma.)


è incredibile: filosofiasaggezzavitavissuta meglio di altra roba pseudo letteraria, tutta nei peanuts.

sì, i peanuts.

il cane buffo con il nasone e il suo amico pelato ancor prima di arrivarci, all'età della calvizie (cheppòi ci sono persone che a 74 e spiccioli anni c'hanno un gatto morto in testa - ma senza fare nomi eh - quello è un altro discorso). ci avevate fatto caso?

(io, un bracchetto, ce lo vedrei bene, alla guida del paese.)

29 marzo 2011

Fingersi terremotata per soldi

Quanto ho letto è sconcertante, un altro tentativo della televisione di manipolare le menti degli italiani che prendono per oro colato quanto detto dalla pizza parlante - ormai non è più una scatola -. A Forum una donna abruzzese si è spacciata per terremotata di L'Aquila, dicendo che la ricostruzione è stata perfetta. Non bastano le ferite aperte per le persone e  i beni persi, gli aquilani devono sopportare anche questo. La loro forza d'animo è messa a dura prova da queste chiacchiere.


La protagonista della recita ha ammesso candidamente di aver intascato 300 Euro e non comprende come mai gli aquilani si arrabbiano: A La repubblica ha detto "Ma che vogliono questi aquilani? Ma lo sanno tutti che è una trasmissione finta." Già, da oggi ancor più finta di prima, peccato che i polli ci cascano e comunque non puoi valutare cosa sia finto e cosa no. Oltretutto voglio vedere a parti invertite, se la signora avrebbe dato una risposta così "filosofica". Va bene che ti pagano, ma con quale coraggio ti permetti di additare coloro che stanno in albergo che lo fanno per mangiare gratis. Vuole fare a cambio? Lei cede la sua casetta e va in albergo a spese dello Stato, vediamo se si diverte. Insomma cerchi di comprendere la rabbia degli aquilani, presi in giro da questa pagliacciata, che si aggiunge ad una lunga lista.

E che dire di Rita dalla Chiesa? Lei dice che non sapeva che loro fossero finti cittadini aquilani e ha ricordato quanto forum ha fatto per L'Aquila. Ebbé, questo non dà il diritto di trasmettere simili cose senza verificarle, non venga a dire che non sa che ci sono degli attori pagati con copione. I copioni non li legge? Invito Rita Dalla Chiesa ad andare a L'Aquila e vedere con i suoi occhi, così da rendersi conto.

Io so che qualcuno dei miei lettori dirà "Non guardiamo più la TV, non perdiamo tempo". Ma volenti o meno è un mezzo di informazione, tenerla spenta fingendo che non esiste non è il modo per fermarla, perché in troppi ancora la guardano. Meglio guardarla, informarsi e scrivere sui nostri blog "Questo è vero, questo è falso".

bleah.


avete mai visto qualcosa (qualcuno, of course, dato che respira):


ributtante,

vomitevole,

suscitante aerofagia e contrazioni addominali,

qualcosa che “esco a comprare dei falli di gomma che sono meno fastidiosi della sua vista”

roba che sono 8.9 richter della tua tolleranza all'essere umano


?

(se sì, non vorrei essere nei vostri panni, ma please, fatemelo sapere, magari mi sento meno solo. io l'ho visto. gesummio. mi domando ancora come certa gente sia degna di avere un nome proprio.)

28 marzo 2011

benebenebene / malemalemale.


bene


il caffè la mattina

le coperte fresche che poi diventano calde

la cioccolata amara

la canzone dello shuffle dell'autoradio che proprio volevi sentire

il primo bacio

l'euro speso per il gratta e vinci che te ne da venti

la serie di semafori verdi

il cinque a zero a pes contro il real

la ragazza della porta accanto che finalmente si è accorta di te

il filo d'olio d'oliva sul pane fresco



male

la ruota bucata della macchina

lo spacco del deretano che si scopre nel momento meno opportuno

la grazia da elefante che ti fa sbattere il mignolino alle tre di notte

i santi giusti al momento sbagliato

il sole negli occhi in autostrada con il vetro sporco e l'acqua finita

il mangiare un kebab e poi incontrare la ragazza della porta accanto che finalmente si è accorta di te

lo sbadigliare e fare un ruttino

il pensare ad alta voce

gli escrementi canini sotto gli anfibi

la convinzione che non debba succedere per forza ed invece, inesorabilmente, sciaguratamente, succede.



(ora che è passata la mania degli elenchi, almeno in parte, ne ho fatto uno io.)

27 marzo 2011

Palco, doppio palco e contropalcotto. (S)battute/5

Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D

(Oggi è la giornata mondiale del teatro. Abbiamo dato un'occhiata spulciando qua e là su internet, riportando alcuni dei titoli disponibili nelle programmazioni delle varie città, nel mese di marzo. Ed è uscito questo.)

Processo a Cavour. Un'opera sul primo Capo del Governo italiano. In programma a marzo, e non il 6 aprile. Proprio perché a capo del governo c'era lui e non lui.

(Processare dopo 150 anni il primo ministro? Non è una buona prospettiva. Soprattutto perché potrebbe essere ancora vivo.)

Picasso. Un'emozionante retrospettiva sulle monovolumi Citroën. Guidate da tizi brutti & deformi. Ma solo quelli venuti meglio. Perché quella è arte. Cubista.

Se tutto va male divento famoso. Tranquillo, andrà tutto bene.

Niente progetti per il futuro. E' il dramma della sofferenza di un affermato architetto di Milano, che, davanti all'ultimo condoncino inserito nel milleproroghe, non sa che varianti apportare al proprio appartamento: locale tigri oppure polo nord in 20 mq?

Le bugie hanno le gambe lunghe. E qualche volta tutt'e tre.

Non ce ne importa niente. Appunto.

Essiamonoi. Giovanni Vernia (giovannivèrnia???) presenta la sua ultima fatica teatrale frutto di un copione scritto senza l'ausilio della barra spaziatrice. E del pollice opponibile(Nonché di un paio di ventricoli cerebrali.)

Die enterfuhrung aus dem serail. Un capolavoro frutto della fatica del Maestro Mozart, il quale, lo sapevate?, fu malato, depresso e alcolizzato. Dopo aver realizzato di dover scrivere un titolo così. A mano sua.

Perché le scimmie non amano Mozart? Beh, fondamentalmente i motivi sono due. Alle scimmie non piacciono i tipi maledetti. E poi Mozart aveva altri interessi: quando parlava di pelo intendeva non in quel modo. E non così tanto. (E poi, le scimmie non capiscono il tedesco.)

Cenerentola. I tagli alla cultura interesseranno anche questo spettacolo. Al posto della scarpetta di cristallo, una comune snicker prodotta in Cina. Usata. In PVC.

Io canto - La festa. (degli idioti) Una aggraziatissima Christian Imparato ci insegnerà come prepararci per quel famoso party in cui ci saranno tutti i nostri amici. Metodi e trucchi per far colpo sul ragazzo più carino della scuola. Attuati da Christian. (E se avete dei dubbi, beh, google told it.) 

Guardami guardami. Biagio Izzo le prova tutte. Anche la persuasione ipnotica. 

(Nel frattempo, c'è una notizia che ci annuncia la chiusura imminente del teatro Smeraldo. Forse dopo aver visto tutto questo.)

Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it 

26 marzo 2011

Sonounapersonacoerente‏


Eccheiononcapisco ( detto tutto d'un fiato) l'incoerenza delle persone, il muoversi attraverso un convinzione e poi agire in tutt'altro modo. Non capisco perché lo fanno, essendo in molti casi persone a modo, a fare così senza rendersene conto, e poi giustificandosi . Ci sono casi eclatanti e casi di poco conto, ed in entrambi i casi stupiscono e deludono. Lasciando quel sapore amaro in bocca. Ne potrei fare di esempi, ma sminuirei l'incipit. E questo non mi va. Vi potrei parlare di preti che parlano di parabole e versetti ma che nonostante tutto abusano di poveri innocenti, potrei parlare di onorevoli che si schierano contro la mafia ma che ci sono dentro fino al collo, potrei parlare di persone che non guardano il grande fratello ma poi conoscono tutti i personaggi di ogni stagione con tanto di inciuci. Potrei ma preferisco evitare.

In conclusione, penso che forse gli incoerenti sono proprio delle simpatiche persone. Decisamente.

centro di gravità permanente.

avvisi apocalittici come "la direzione declina ogni responsabilità per danni a persone o cose" mi dovrebbero far evitare certi luoghi.

la videoregistrazione effettuata per motivi di sicurezza (magari in hd) potrebbe essere un buon motivo per mettersi un po' di gel e non sfigurare, ma non me ne metto. odio i capelli appicicosi.

la fila allucinante dovrebbe scoraggiarci, ma che ne sai, magari in coda conosci qualcuno e ti fai una vita.

al centro commerciale, nonostante

calca,
sudore,
blablabla,
gente & gentaglia,
ucchebbèllo era una vita che non ci vedevamo! (possa schiattare),
ma quando lo trovo questo dannato parcheggio,
le promoter di chebanca!
le promoter di cesare ragazzi che ti fanno sentire molto stempiato,
varie ed eventuali,

purtroppo, ci si va ugualmente.

25 marzo 2011

3/52 - Tequila bum-bum

Non sono così presa con le bombe da darmi all'alcol per trovare ispirazione - tra l'altro la tequila mi fa proprio schifo.
Il "bum-bum" si riferisce al tamponamento di stamattina. Me ne andavo per la mia strada verso Nostra Signora dei Mobili Svedesi, cantando a squarciagola "Come mai", quando, in mezzo a un rallentamento a singhiozzo, freno subito dopo essere ripartita per non cocciare contro la macchina che mi stava di fronte. I miei riflessi sono ottimi, ma non si può dire la stessa cosa di quelli della ragazza americana che era dietro di me. Automobili intatte, io un po' acciaccata per il colpo improvviso, ma per scrupolo chiamiamo la polizia militare, come da prassi. Dopo un'ora e passa sono finalmente libera...di andare in ospedale a fare i raggi. Per fortuna ho la richiesta "urgente" e mi evito la trafila del pronto soccorso. Per altrettanta fortuna ho una zia che lavora in ospedale e che mi ha fatto da Virgilio, altrimenti mi sarei persa nei cunicoli tra i reparti. E la stessa fortuna mi ha fatto trovare la sala d'attesa deserta, quindi ho paradossalmente impiegato meno tempo a farmi le radiografie complete di ticket e ritiro referto che a stendere la constatazione amichevole.
Incidenti a parte, ecco la foto numero 3:

3/52 - Col cactus

considerazioni. /3 (scomodando morti della mia terra, senza servirsi di spiritismo o badili.)

flaiano diceva che "chi rifiuta il sogno deve masturbarsi con la realtà". non considerava però il fatto che non sempre la realtà abbia un buon tocco, una "buona mano".

ecco, bisognerebbe scegliere una realtà "di quelle brave", allora sì, che poi mi farei tirare una bella sega (mentale, s'intende) da questa brava ed esperta realtà. magari lasciando perdere gli attrezzi da falegnameria e cominciando ad essere un po' più concreto.
detto questo, è da un po' che non sogno.

niente battute.

(mon dieu, mi rendo conto di essere un po' volgarotto, ma certe volte credo che essere volgare sia un esempio di schiettezza, oltre ad essere il modo migliore di esprimere un concetto, purché si rimanga nell'occasionale e non nel'habitué. promesso: prossimamente un post "pulito", da galateo. non so quando, ma lo farò.)

24 marzo 2011

Diversivo per piatti


Parlavo l'altro giorno con un'amica davanti ad un caffe', di come si possa pranzare o cenare sporcando il meno possibile. ti ritrovi ad avere le stesse tecniche ed ad impararne di nuove....
Nonostante tutto scopri che esiste gente che per mangiare sporca tutto quello che e' necessario (strettamente necessario). Tipo pentola e forchetta. E pasta.
Che poi, non e' che sia un compiito arduo il lavare i piatti, e' solo un po' noioso. E' molto piu' faticoso il convicersi di cominciare. Che mentre ti sei convinto spesso hai gia' finito. O non hai ancora cominciato.

Facce da natica 4

Mica le facce da natica sono solo personaggi famosi, anzi. Questa volta l'ambito titolo va ad una persona con la bomboletta, che ha permesso al muro del sottopasso di Cimiano - metropolitana di Milano - di rimanere pulito per ben due giorni, prima di fare una firma. Siccome il muro era troppo pulito, in coda alla firma ha pensato di fare una linea curca di 3 4 metri, per essere sicuro di risposcare tutto il muro pulito. Lo pseudo artista - anzi vandalo senza pseudo - non ha minimamente filato la parte non riverniciata, non c'era gusto.

Partiamo dal presupposto che io a sta gente farei pulire con la lingua prima e poi con spazzolone ed olio di gomito dopo. Io riconosco tante forme di arte, ma

1 uno scarabocchio non è arte
2 la sua arte non deve ledere me. Voglio vedere se io mi dedicassi all'hobby della batteria alle 2 di mattino sopra casa sua. Oltretutto voglio vedere se i suoi muri li concia così.
3 se poi diventa una sfida contro il muro pulito, allora c'è l'aggravante dell'imbecillità.

Soluzione? Quando li becchi, metti una multa così alta da far venire i capelli bianchi ai genitori, i quali a quel punto dovranno educare i figli a non fare simili cose. E magari non dateci più i soldi per quelle cazz di bombolette. La multa può essere scontata del 75 % se i figli puliscono il loro capolavoro. Ormai abbiamo telecamere ogni dove, possibile che non li pizzicano mai?

Concludo dicendo che anche certi scarabocchi sui treni vengono fatti come nulla, senza che li si becchi. Però se io mi permetto di andare con una macchina fotografica a far foto ai treni, mi fanno il c-lo come se stessi per mettere una bomba su un treno. A voi i commenti.

agrodolce/43

ho sentito persone così ignoranti da dire "un'altro" anche mentre parlavano.

23 marzo 2011

Uaild

Se trovi una coda in autostrada, puoi stare sicuro che c'è stato un incidente. Sulla corsia opposta.
Abbiamo uno strano gusto del macabro, una cupidigia visiva, una curiosità morbosa che ci spingono a guardare le disgrazie altrui. Su questi sentimenti credo vengano pensati programmi come "Ultimo minuto" o il più recente "Wild".
Di questo avevo soltanto sentito parlare, e in particolare dopo la ahimè nota puntata dei peti, fino a domenica scorsa, quando, a casa di amici per il Moto GP, abbiamo lasciato accesa la tv a fine gara.
Vogliamo parlare del demente che va a sfidare le api assassine?Meglio di no.
E dell'altro intelligente che rovescia fuori dalla tenda qualcosa (che mi è sfuggito cosa fosse) che attira gli orsi? Ecco.
Si sa che la madre dei cretini è sempre incinta, ma anche in carenza di buoni esempi si può sempre arrangiarsi con un buon montaggio.
"Macaco affamato morde dodicenne"
Scena: un'allegra famigliola è allo zoo, in mezzo alle scimmie che scorrazzano libere. Cosa fai quando vai in mezzo agli animali? Ti riempi lo zaino di cibo, ovvio.
E cosa fai quando un macaco si attacca alla gonna di tua mamma e non la vuole mollare? Ti metti a sfotterlo.
Immagini al rallentatore, continui stop and go, musica da suspense, voce narrante piena di pathos, tipo Gassman che legge l'etichetta di un capo delicato. Ricostruzione dell'accaduto con animazioni in 3D. Primo piano ravvicinato dei denti di un macaco (denti? sono sciabole!) e animazione degli effetti di un morso.
Sai che tra poco il macaco morderà il ragazzino e già ti prepari al peggio, le mani aggrappate al divano e una scorta di alka seltzer a portata di mano.
Arriva il momento topico.
(Ah, sì, complimenti vivissimi al padre che non ha niente di meglio da fare che continuare a filmare mentre il figlio viene morso dalla scimmia)
Il momento topico viene ripetuto una, due, tre volte.
Paura eh?
E infine l'epilogo: un graffio. Che non è quello dei film dove l'eroe perde sangue come fosse la fontana di Trevi ma "niente paura è solo un graffio".
Proprio un graffio-graffio. Che mi ha ridotto peggio mio fratello nei nostri innumerevoli litigi da bambini.
Ecco, se a quei tempi d'infanzia l'avessi saputo, avrei potuto dotarmi di telecamera e ora sarei in tivvù.

agrodolce/42

ieri, ora di pranzo, accendo la tivvì e vedo la pubblicità di un farmaco contro il meteorismo. petipitumpà.

22 marzo 2011

Giornata mondiale di tutto

Oggi è la giornata mondiale delle formiche. Per 364 giorni le potete calpestare senza pietà, ma oggi le dovete trattare da regine e dar loro pure le mollichine. Poi domani tanto potete riprendere a calpestarle.

Ieri è la giornata mondiale della fame. Convocate centinaia di capi, capetti, teste d'uovo ed esperti, oltre ai tuttologi. Alla fine sono giunte a questa conclusione: la gente ha fame, ebbene sì, la gente ha fame. Segue ricca cena a base dei migliori piatti.

Domani è la giornata del risparmio energetico. Per un minuto tutto il mondo si oscura, tutti si complimenteranno e diranno "Cavolo, ho spento il Duomo per 1 minuto ed ho risparmiato l'energia pari ad una centrale elettrica, vabbé ora è finita, vai con la luce e ci vediamo tra un anno".

Dopo domani è la giornata mondiale di quel che vuoi tu. Scegli l'argomento, per un attimo seguilo e poi dimenticalo in soffitta per un anno. Ti guarderanno come benefattore per aver dedicato un intero giorno a quella causa.

Sto aspettando con ansia la giornata mondiale dell'insulto, in cui si può insultare chi vuoi senza conseguenze. Quel giorno tappatevi le orecchie se siete tipi delicati.

Ecc...ecc...ecciù!

Siamo nel ventunesimo secolo. Abbiamo sconfitto il vaiolo e la peste. Abbiamo vaccini contro l'epatite e il morbillo. Interventi delicatissimi vengono svolti da robot. Eppure ancora non esiste una cura per il malanno più fastidioso del mondo: il raffreddore.
Che mi chiedo come diavolo sia possibile che una scemata del genere possa essere solamente alleviata da palliativi. Non stiamo mica parlando di un virus super-resistente, ma di due bacilli che dovrebbero andarsene nel giro di uno starnuto. Dovrebbero.
Fosse almeno una cosa seria, ti rassegni. Invece è una cavolata che ti mette a terra e non ti autorizza a lamentarti: "suvvia, è solo un raffreddore!".
Il termometro non si muove dai 36,5° ma ti senti uno straccio peggio che se avessi 40 di febbre. Ogni singola giuntura ti fa male. La testa rimbomba come un palasport vuoto. Non riesci a tenere gli occhi aperti perché anche la luce più debole te li fa lacrimare. E il naso...somma disgrazia e degno coronamento di cotal disastro. Vai da un estremo all'altro, o fai fuori la scorta di clinecs finendovi sommerso come il tizio della pubblicità, o ti ritrovi con una narice secca come il Sahara e l'altra in depressurizzazione (che è un fenomeno che non ho mai capito). E in entrambi i casi parli come se avessi una patata lessa in bocca.
Alla mattina ti svegli in coma, perché hai passato la notte a tossire anche l'anima. Almeno non sei stato costretto a soffiarti il naso ogni tre per due: altro grande mistero del raffreddore, di notte il naso non cola.
Preso dalla disperazione le provi tutte: vai in overdose di vitamine, ti fai venire i crampi alle braccia da quante arance hai spremuto, comperando in un colpo solo l'intero furgone delle "Tarocco di Sicilia origginali", ti sciroppi gli intrugli più imbevibili (complimenti alle case farmaceutiche, che riescono a trovare i gusti più assurdi: pesca-menta, caramello bruciato extra dolce, latte-liquirizia), mandi giù pastiglie come fossero pop-corn e alla disperata ti fai di spray per il naso che se ti fermano per strada rischi di finire indagato epr abuso di sostanze stupefacenti.
Dopo tre giorni così, se vai a donare il sangue puoi star sicuro che guarirai ogni malattia che il ricevente avrà in corpo, ma il tuo raffreddore è ancora lì.
Che tu ti imbottisca di farmaci o che non faccia assolutamente niente è la stessa cosa: allora, per favore, autorizzateci a chiuderci in casa per tre giorni, sotto le coperte al buio, in compagnia di clinecs, minestrina e thé caldo. E non dite più "è solo un raffreddore".

roba che non ha senso o forse sì

volevo un gatto nero, mi hai dato un gatto bianco, e io non ci sto più.

nero era l'ultimo che mi serviva per poter collezionare quarantaquattrogattiinfilaperseicolrestodidue.

(una volta mi chiesero: "dov'è il mago zurlì?" risposi "zurlà". io lo zecchino d'oro, da piccolo, non l'ho mai seguito.)

21 marzo 2011

MCV (Montecorvino)

La torre in alto svetta
nell'occhio del ciclone;
tempesta vi si è stretta
attorno a quel bastiione.
Le nubi fanno cerchio
attorno a quella motta,
laddove largo abbraccio
di giovani risalta.
In torre si lavora,
la storia lì s'insedia;
all'ombra che ripara
del diavolo essa è sedia.
Tale è la sua forma,
calamità l'ha offesa;
maestra della cima,
che guarda alla sua chiesa.
Intesa larga avvolge
memoria scorsa via;
di resti che coinvolge,
la storia è strategia.
Infine al grande albero
va il tenero ricordo:
all'ora del riparo
dal grande Sol Testardo.
Siam tutti ben raccolti
attorno alle due voci,
siam raggi dipartiti
da due nobili luci.

incontri ravvicinati del terzo dito...(ddù)


ho vissuto meno di un quarto di secolo, ma una cosa l'ho imparata: tutto torna. e così, delle volte, passeggiando in un posto qualsiasi con gente che non sto a spiegare, succede che dentro di te ci sia questa grossa grassa risata che lascia un'eco nel vuoto che ti caratterizza in questo momento e, sì, un po' ti senti meglio.

(datemi un gatto che lo alliscio, e fatemi sedere su una poltrona lussuosa davanti ad un caminetto con uno scotch. mi sento malefico.)

20 marzo 2011

150 Special. (S)battute/4

Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D

(Questa è stata la settimana dell'Unità nazionale. Il 17 marzo 1861 è stato proclamato Vittorio Emanuele II Re d'Italia. E non degli italiani.)

Il 17 marzo, giorno di festa per rievocare un evento storico: San Patrizio.

Varese. Tricolore esposto alla sede della lega Nord. Il verde ce l'hanno messo loro.

A Bologna, in 20mila sotto le Due Torri. Ma Sauron non c'era.

Unità d'Italia: Cota, "150° sia occasione per guardare al futuro". Separerò.

("Guardare al futuro". Senza libertà.)

150° unità: Bersani, "Inaccettabile assenza Lega Nord". "Io non posso entrare".

"Italia 150: espone la bandiera, condominio lo denuncia". E non era il sole delle Alpi.

"Poste: pronto francobollo per 150 anni". Se trovassi una lingua disposta a leccare per tutto questo tempo...

(Che è un po' quello che diceva la mia ragazza. Ma soprattutto io.)

"In tv, sul maxischermo Sophia Loren in topless in una vecchia foto nude look." Non era il mese di marzo. E neanche Studio Aperto.

"150 Italia, Chiamparino evita in corner gaffe con Clio Napolitano". Durante il discorso al teatro Regio dimentica di salutarla ("Ma chi cazzo è 'sta vecchia?")

150 anni dell’Unità d’Italia: messaggio del Papa a Napolitano. "Chiamami :* "

(Mentre ignorava anche lui la moglie. "Io sono gelosa! Chi e' questo Ratzi?" "Non farti trarre in inganno sul vestito lungo da sposa, non è come credi, cara...")

Fiat: per Unità d'Italia, ad aprile arriva la Punto 150. Il primo aprile.

(Centocinquanta? tutto questo lavoro per un motore tipo il mio Piaggio?)

In tutto ciò non dimentichiamo l'importanza della bandiera: verde come i prati, bianca come la neve delle Alpi, rossa come il sangue. Del mestruo.

(Complimenti a tutti quelli che si sono sentiti patriottici solo ed esclusivamente in questa settimana, e per i quali da domani l'Italia tornerà a non contare un cazzo. Auguri Italia.)

Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it 

19 marzo 2011

Voi lo conoscete Ezechiele???

Non ricordo cosa sia successo, ricordo solo che e' accaduto. Ed e' tutto fumo. Un sogno, almeno immagino. Si e' stato un sogno alcolico ma pur sempre un sogno. Anche se l'accezione non e' proprio quella, poiche' non era ne' spaventoso ne' idilliaco. Uno di quelli che ti svegli e che ti fa pensare.
Ti fa spesso chiedere perche',nell'attimo in cui hai sbarrato gli occhi. Poi ricordi quello che hai fatto il giorno prima e (forse) ricolleghi tutto. Ora, probabilmente dopo questo preambolo, vi starete chiedendo: ma cosa cavolo hai sognato?

NO, non ve lo state chiedendo, avete altro a cui pensare. il post puo' essere finito qui. Arrivederci al prossimo.

SI.....bene, allora possiamo continuare. Ho sognato di scrivere un pezzo. Non geniale, non bello, normale per il blog e parlarne prima dell'uscita, in anteprima, con qualcuno. E poi dopo un po' vedere il post pubblicato, logicamente non tuo ma di quel qualcuno,contenente anche, quella tua idea.
Ti chiedi perche' sia successo, un' idea presa e pari pari copiata...
...e poi conoscere uno che si presenta con il nome di Ezechiele.....strano......molto strano, il sogno e il nome......


Perche' e' successo? Eppoi chi cazzo e' questo Ezechiele??? Che nome e' Ezechiele??? Mah


Sembrava tutto vero. Forse era un sogno. O forse no.

questo non è stato un 17 che ha portato sfiga.


basta. sono le nove e mezzo. le ventunoetrenta. spegni tutto ed esci di qui. hai bisogno di aria, ma prima di tutto hai bisogno di un hamburger, o qualche schifezza para - americanoide (per quantità caloriche e/o colesterolo) del genere. opti infatti per un americanissimo kebab. a pescara. e per onorare "casa italia", che quel giorno lì è festa nazionale, ma tu comunque hai lavorato come un mulo, ti prendi anche la pizza.

la verità è che hai fame, ma lo spirito nazionale aiuta. e poi, tu non sei uno di quelli che "italia, spaghetti, pizza, mandolino e mafia", l'ultimo punto almeno lo lasci ad altre persone ben più famose di te che in quel momento sicuro si sono grattati talmente tanto la pancia che "quasi quasi un po' lavoro...naaa".

ma oggi, oggi, è anche un altro giorno, è san patrizio. e siccome siamo patrioti talmente tanto che importiamo anche le tradizioni altrui però poi "per carità il crocifisso è il crocifisso" (ma non era laico lo stato? - anche se lo trovo più che laico, comatoso, lo stato), devo, necessariamente, uscire per vedere i miei amici che è una settimana che non li vedo, se non per questioni lavorative, ma soprattutto devo necessariamente bere qualcosa.

dopo questa consirerazione da alcolizzato, arriva l'imbarazzo della presentazione: su venti conosci praticamente cinque o sei persone e sei arrivato ora mentre loro sono lì già da un po' ed è buona norma rispondere ad eventuali sguardi comunicanti "questo chi cazzo è?" con un "piacere, francesco". cheppòi, come diceva UomoMordeCane, matematicamente ti dimentichi i nomi e così per te una "patrizia" (uh auguri!) diventa "gioia" o "gemma" o "giada" o altri nomi sulle pietre. sarà che la "p" è una sorta di "g" rovesciata.

vabbè.

la serata inizia bene. sono 2 euro a testa contro svariati euro (manco fosse la "piccol") di qualsiasi altro locale e c'è tutto: musica, alcol e persone. le persone.
rompi il ghiaccio, tu, che non ci crede nessuno, davvero nessuno, ormai, che sei timido (ma vi giuro che è così) con una battuta sulla funzione sociale dell'alcol. E in culo al proibizionismo becero non possono darti torto: 20 persone in una casetta riuniti davanti allo stesso tavolo con almeno un minimo comune denominatore. la birra. e l'essere pugliesi. vabbè, tranne me. ma questo non mi da problemi, per metà lo sono anche io. e poi la "puglia" non è una malattia: "dottore ho la puglia!", naaa, non suona proprio.

vabbè.

e sugli scambi di nome si gioca, e così parte la serata. tu comunichi, mettendo le mani avanti: "ragà, vi avverto che già me li sono scordati, quindi non prendetevela". e chi se la prende. e così il tempo scorre, tra chiacchiere, sguardi, risate, momenti un po' così ("cosa stavi facendo il 17 marzo scorso?" - non lo so, o meglio lo so, ma meglio far finta di non saperlo"), e poi momenti molto ma molto carini. cheppòi carini non significa "mediocremente accettabili". carino è un bell'aggettivo. tu pensa che per me se quella ragazza lì è carina è meglio di una che è una "figa della madonna".

vabbè.

la serata scorre ed è ora di uscirne fuori da quella casa, non per l'odio per la casa in sé che, anzi, adoriamo in quanto ci ha offerto finora bei momenti, ma così per fare un giro. decidiamo di fare un bagno di folla in un irish pub e troviamo tutti lì. è incredibile come un evento riesca ad attrarre così tanta gente. alla fine, cornetto, o simile, per concludere alle quattro meno qualcosa quella che è iniziata come una giornata dura, ed è finita come una serata veramente ma veramente ok.

davvero.

per dirla come direbbero dei discotecari impasticconi di merda: bella musica, bella gente, bella serata, grande evento.
torno a casa. chiudo gli occhi. ho un buco. 6 ore. apro gli occhi. sono le 10 di mattina. alzati, devi portare a termine ciò che hai quasi terminato ieri.

un gran mal di testa. ma ne è valsa la pena.

18 marzo 2011

La mia vita da precaria/2

Dove la trovi una che sa scrivere correttamente in italiano con creatività e stile? E dova la trovi una che sappia anche distinguere tra comunicazione via internet e via carta? E dove la trovi una che sia anche in grado di usare a buoni livelli Photoshop? E Indesign? E Illustrator? E che se le parli di HTML non ti reputa pazzo o proveniente da uno strano pianeta? E che se le mostri un foglio di stile non ti guarda chiedendoti stranita dove stanno le figure? Dove la trovi una che conosce le regole di composizione di un testo come di un'immagine? Dove la trovi una copy che ti presenta un curriculum che nemmeno a un grafico professionista viene in mente di impaginare? Dove la trovi una che se la piazzi davanti a un programma del pc nel giro di mezza giornata te lo sa già usare da sola? Dove la trovi una che ti sgama gli errori anche su un libro già passato sotto le grinfie dell'editor? Dove la trovi una che conosce i colori meglio delle sue tasche?
Dove la trovi una che sia tutte queste cose messe insieme? Eh, dove la trovi?
Ma soprattutto, quando la trovi, perché diavolo non te la pigli???

Incazzature da film



Avete presente quei giorni che siete non nervosi, ma incazzati neri. Il cuore pulsa mille battiti, vorreste trasformarvi nell'incredibile Hulk e spaccare tutti quelli che ti causano tale rabbia? Oppure emulare le gesta di Micheal Douglas nel traffico di Un giorno di ordinaria follia.

Poi con nonchalance calmarsi dopo lo sfogo e tornare all'attività, come se nulla fosse successo, finalmente pago per aver scaricato la tensione. Ecco io sono nella fase 1 e non so quale dei due film prendere d'esempio, non avendo i poteri di Hulk e il bazooka di Bill Foster. Va a finire che faccio come Pozzetto, Mollo tutto, magari con un discorso tipo quello fatto da Pasquale Ametrano dopo aver votato, in Bianco Rosso e Verdone. Anche se debbo ammetterlo, non è nel mio stile mollare, preferisco le soluzioni tipo quella del video - grande Arnold :-D -.

17 marzo 2011

Tanti auguri Italia

16 marzo 2011

'more. (o bionde, ma bere birra no, non mi va, nemmeno di fumare sigarette.)


non ce la faccio più, sto scoppiando. ho mangiato pesante.

proprio perché non voglio stordirti con giri di parole e blablabla ma soprattutto non voglio farti svenire con il mio fiato che sa di kebab ti scrivo una lettera. a. anzi, w, no no no, meglio q. ok una lettera è forse poco. (anche se, voglio dire, trovami una parola che comincia con "forse poco" e ti do un premio)

beh, ecco, insomma, volevo dirti che sei la luce nei miei occhi (fari allo xeno di merda)

e che, nonostante tutto quello che ci accadrà, sappi che ti amerò per sempre. è una strana moltiplicazione, lo so

perché sei la mia musa. ma anche una fiat punto andrebbe bene.

perché ti ho vista e ho avuto una sensazione strana, qui, nel petto (poi ho deciso di curarmi quella bella bronchitella).

perché sei l'alluce nei miei occhi. effetti degli ogm, forse.

insomma: mi perdo in te. (sei troppo grassa?).

poi succede che quando sei qui con me questa stanza non ha più pareti ma alberi...e quando fa freddo vorrei che fossero comunque pareti, ma questo non aiuta a conquistarti vero?

è vero: ho sentito qualcosa dentro quando ti ho vista. dopo ho vomitato il cheeseburger.

ma ora basta. e dopo la basta col bomodoro è ora del segondo. e comunque, morirei senza the. (dovrò pure bere)

anyway, ti amo. voce del verbo "tiamare".

chiamami. "mi!"

15 marzo 2011

Facce da natica 3

La Gelmini esclude dai giochi della gioventù i disabili. I giochi della gioventù non sono le olimpiadi, sono un'occasione per tutti i ragazzi per divertirsi, ma quest'anno solo alcuni ragazzi potranno divertirsi.

considerazioni. /2

ci vorrebbe un terremoto tipo giappone nella mia testa, per poter spostare di 10 cm l'asse di rotazione della mia personalità, magari senza tutti quegli effetti devastanti, su cose e persone.

14 marzo 2011

(sono pur sempre)Abitudini

Questo post sara' dedicato all'abitudine. Alla propria. Ognuno di noi vive con delle abitudini, anche se poche, ma con delle abitudini. E conformiamo la nostra vita intorno a queste, scegliendo i tempi e, spesso, anche le amicizie.
Non ci preoccupiamo, purtroppo troppo spesso, delle abitudini degli altri. Evitiamo che esistano. Basta. Ce ne accorgiamo troppo tardi, o per caso oppure per coincidenza di interesse. Poi pensiamo al nostro "egoismo". Ma ce ne dimentichiamo subito, perche' quello degli altri, a noi, ci sembra piu' brutto.

Scusate lo sfogo, ma mi e' sembrato dovuto. E che sono meteropatico...e che la mattina quando c'e' la nebbia non vedo aldila' del mio naso...e' una mia abitudine...

13 marzo 2011

(S)otto marzo. (S)battute/3

(Questo post e' opera de il_cesco e Michele_D.)

Otto marzo, festa della donna, ma anche carnevale. Non bastavano le uova marce, ora ti tirano anche il mattarello.

Otto marzo festa della donna: viene ricordata la prima protesta femminile. L'accendiamo?

Otto marzo festa della donna. Donnazione!!!

Otto marzo, si ricorda un evento tragico. Basta cosi'.

Otto marzo festa della donna: "auguri, donne". Un po' come fare gli auguri a tutti gli ebrei il giorno della memoria.

(Sono allergico alle mimose. Un'ulteriore opportunita' per aumentare la mia misoginia)
Mai come ora le donne rivendicano i loro diritti: scendono in piazza e strillano. E non vendono frutta, stavolta.

(La mercificazione del corpo e' cosa sbagliata, comunque. Dovrebbe essere gratis.)

Otto marzo giorno delle donne, che dal nove hanno continuato a contare un cazzo.

Il 9 marzo e' stato il giorno delle ceneri. Giusto per ricordare che prima di pulire devono spazzare. Le ceneri delle donne bruciate, tanto tempo fa, il giorno prima.

(Non ho mai avuto troppa fortuna con le donne: non riesco mai a concluderci qualcosa di serio. Da vive.)

(In vita mia, pero', mi sono innamorato diverse volte. Poi hanno aperto bocca. Per parlare.)

Un 8 marzo "in libertà": evadono dai domiciliari. (Il Resto del Carlino)  Avevano finito gli assorbenti.

Clio Napolitano afferma che “il problema principale resta quello del lavoro" (Il Messaggero). Piu' antico del mondo. (Il problema)

8 marzo. Napolitano: “Le nuove italiane faranno la loro parte”. (TG1, ahahah! Ma serio?) Stabilita dagli uomini.
8 marzo, donne al volante: "Sono come gli uomini". (AGI) Ma senza cambio.

(Non prendetevela con noi, ma questo post e' maschilista perche' riflette il malessere di questa societa'. E' comunque una buona scusa, vero?)




Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it 



12 marzo 2011

cose serie.

il terremoto in giappone è stato talmente devastante da far spostare di 10 cm l'asse di rotazione terrestre e far precipitare vorticosamente, irrimediabilmente, rovinosamente, il già miserrimo quoziente intellettivo dei giornalisti di studio aperto, che hanno goduto mentre preparavano un servizio (arf!) su una catastrofe di quelle belle belle belle (cogliere l'ironia, please).

nel frattempo il papa si dichiarava (uh che sorpresa.) addolorato per ciò che era successo. per la serie "ziamo vicini a popolazione ciapponese". ma per fortuna non troppo.
la notizia comunque è stata mandata...indovinate? con una telefonata? no no no ...con un videomessaggio? ...no no no. con un telegramma. al capo della conferenza episcopale giapponese. mica al capo di stato. ad un prete. perché, giustamente, "i morti non ci toccano se non sono cattolici".

non ho mai sbottato nei confronti della religione, almeno non in questo blog, ma ratzinger caro hai cagato ulteriormente fuori dal vaso. ed il fatto che insieme a te l'abbiano fatto anche uno stuolo di già collaudati cazzari come quelli di studio aperto non stempera la cosa.

(da ora in poi, sono aperte le critiche, se volete.)


11 marzo 2011

cose strane.


ieri notte ho sognato delle cotolette di pesce.
4 fottutissime cotolette di pesce. e non capisco perché erano anche appetitose.

erano "medaglioni di salmone" cotte su una di quelle piastre stile american movie di basso livello in cui chiedo un hamburger e me lo cuociono lì. ecco: erano hamburger di pesce. fishburgers. al salmone. e non saltavano. né andavano controcorrente.

ma erano buoni.

cioè, ero proprio lì e avevo l'acqua in bocca (anche se non avevo nessun segreto da confessare) e poi stavo per mangiarle quando ad un certo punto ho aperto gli occhi.

ieri notte ho avuto la febbre.

10 marzo 2011

Project 52

Coinvolgo anche voi nella mia impresa in modo tale da avere il maggior numero di sostenitori possibile, perché la vedo dura: diserto le mie macchine fotografiche da troppo tempo e ho colto al volo la sfida personale di una collega blogger. Pubblicare una foto a settimana per un anno: ce la farò?

1/52 - Tasti dolenti

Foto scattata col cellulare, 3mpx, niente flash: non è il massimo, ma se avessi rimandato non avrei nemmeno cominciato.

9 marzo 2011

Io vorrei solo rendervi partecipi.





sono d'accordo.

oggi come oggi, potrei parlarvi di tutto e niente, nel rispetto sempre del bipartisan e comunque seguendo il politically correct.

(cheppòi non so che cazzo ho detto, ma fanno comunque svariati milioni di telespettatori.)

8 marzo 2011

Giornata internazionale dell'ipocrisia

Tanti auguri a tutti gli ipocriti e a tutte le stupide - scusate ma è così - che si fanno abbindolare dagli ipocriti e da strateghi del marketing che oggi faranno soldi.

Stamattina apro la bacheca di Facebook, era piena zeppa di mimose, fiori virtuali ed altre boiate varie. Poi finita questa giornata, torneranno i soliti link di Farmville o le solite battute volgari tipo "Oh bella figa", "va quella che troia". Allora: forse è meglio mettere meno fiori oggi e ricordarsi delle donne tutti i giorni, anche su Facebook.

Esco, vado al bar per il caffé mattutino e vedo un tipo che tiene la porta aperta 1 minuto, aspettando che una donna dall'altra parte del bar esca. Quanta cavalleria, tanto si sa che domani invece si tornerà alle solite persone che entrano spintonando per primi. Allora, meno eccesso di cavalleria oggi e più educazione tutti i giorni.

Accendo la radio, si parla di donne ovviamente: le donne esaltate che oggi si sentono regine, domani poi torneranno normali. Sento la radio che oggi parla di diritti, di ingiustizie, poi per 364 giorni se ne infischerà. Allora, bombardiamo meno oggi e dedichiamo ogni giorno uno spazio per i problemi seri. Invece, ci si limita ad argomenti tipo "E' più intelligente l'uomo o la donna?" e centinaia di messaggi per discutere su questo futile argomento.

Oggi ci sono donne che lavorano con le dimissioni in bianco firmate, nel caso che rimangono incinte. Ci sono donne che arrivano in Italia con la speranza di un lavoro e si ritrovano su un marciapiede. In certi Stati, resistono le mutilazioni genitali. Questi sono argomenti seri, di questo si deve parlare.

Donne, lasciate perdere i ristoranti e le discoteche, non vi serve una data, una scusa, per doverci andare. Uomini, non fate gli ipocriti che oggi spendete parole dolci e fate i gentili e domani tornate quelli di sempre.

agrodolce/41

certe persone sono morte e non fanno nulla per farsi credere vive. ed è cosa buona e giusta.

(auguri, donne, a tutte. quasi.)

7 marzo 2011

Ti mangio in testa

Assistere ad una lite in un mezzo pubblico è un po' come stare al centro di un ring nel pieno di un incontro di boxe. 
Nel mio caso i due contendenti erano:

- Una vecchietta dai guanti rossi, per la categoria pesi minimi - anzi me li prenda lei giovanotto, chè ho l'ascensore guasto.
- Un ragazzo dai capelli a spazzola, con forte accento balcanico - per la categoria non sono razzista.


La lite scoppia all'improvviso con un sonoro ma senti vaffanculo signora, che cazzo, sono due ore che stai lì a toccarti la borsa, se hai paura vai davanti no? vaffanculo, non sono mica un ladro, che cazzo. Ma pensa te. Questi vecchi sono come i bambini - parole nella sua lingua madre, probabilmente versi tratti dall'Iliade (Libro III  versi 39-57) - che cazzo.


La signora cerca di rispondere ai colpi con un indifeso ma non è vero, ma guardi che si sta sbagliando, ci mancherebbe.




Ora, che cos'è questa diffidenza e perchè non la si manifesta apertamente? Una sana diffidenza nei confronti del genere umano, senza fare differenze di razza, senza distinguere tra uomini dal volto truce che ti puntano un coltello alla schiena e neonati indifesi. Io per esempio voglio essere diffidente nei confronti delle suore. Non mi convincono, con quel velo in testa e i sandali in pieno inverno.
Dovremmo prendere esempio dalle commesse dei negozi, che vengono istruite per avere diffidenza nei confronti di tutti, tranne di chi poi effettivamente ruba nei negozi. Ormai sono abituata a fare acquisti con il peso di essere vista come una potenziale ladra, e sarà così fino a quando non sarò vecchia (e potrò rubare ovunque).
La diffidenza fa parte di quelle sensazioni che normalmente vengono nascoste e mascherate da uno strato di finta tolleranza e spirito hippy. Un po' come la gelosia e l'invidia. L'unica differenza è che non ci sono lati positivi, mentre tutti godono più o meno segretamente di essere invidiati, nessuno ama essere guardato con diffidenza.
E vediamo di smetterla.

Delay Seven: un post-it dietro la porta...


...un post it dietro la porta mi ricorda sempre qualcosa. Lo lascio sempre vuoto, e' un modo che ho per ricordare, e per cercarmi di togliere questa brutta e ingrata abitudine. Ora, appena sveglio, non penso che riuscirei a ricordare cosa devo fare...magari dopo un buon caffe'. Abitare da solo e' una cosa di cui godi solo se ci sei dentro. Nessuno ti rompe le balle. Ora che ricordo, chissa' perche ho spento la sveglia! Spento: che eufemismo! Piu' che spento, sbattuta a terra con violenza, mi sembra la frase piu' adatta. Intanto che il caffe' esce dalla macchinetta, penso al perche' ho messo quel post-it. Non mi viene in mente nulla. Il caffe' fumante sposta la mia concentrazione. Lo bevo in un sorso. La televisione manda in onda una di quelle canzoni pop che a pochi interessano ma che ti porti in testa per tutto il giorno. Stamane non ho da fare nulla, almeno credo. Chiamero' Giorgia per cazzeggiare in centro, dopo aver trovato il cellulare. So che c'e' ma non so mai dove. Nell'operazione di ricerca trovo un libro che non vedevo da settimane e un avanzo di pizza che ero convinto di aver finito. Butto l'avanzo di cibo e scorgo la causa della mia ricerca. Eccolo nel posto dove dovrebbe sempre essere, in tasca. Peccato che era dei pantaloni di ieri. Chiamo Giorgia.
-Pronto
-Giorgia sono Remo, che stai facendo?
-Ciao Remo, sto studiando!
-...ah bene! Niente, volevo chiederti se venivi a farti un giro in centro!
-Perche' no!
-...ok allora ci vediamo tra un po'!Il tempo di scendere!
-Ok...a dopo
Perfetto, sono contento! Mi devo vestire bene e subito. Decidermi in fretta soprattutto. Metto una maglia, una di quelle colorate che piacciono tanto a lei. Sono impaziente, butto via quel post-it sara' stata qualcosa di stupido, prendo chiavi e cellulare e via, di corsa.
Arrivo passeggiando, pensando a quello che posso dirle per non annoiarla. Lei dice che la diverto, ma non sono mai sicuro di me, soprattutto con lei poi. Arrivo e lei e' gia' li ad aspettarmi, bella anche con un jeans sgualcito e una felpa. Mi chiede se ho fatto colazione, ed io che ogni scusa e' buona, accetto senza pensarci troppo. Arriviamo al bar in centro, sai quello che in quelle giornate di sole, con i tavolini all'aperto, e' sempre molto carino e immancanbilmente pieno. Giorgia vede un tavolo vuoto e andiamo a sederci. Lei prende una spremuta ed io un (altro) caffe'.
Mi dice dell'esame che sta preparando, ed io che mi incanto senza capire tutto quello che mi dice. Qualcosa in quel momento distoglie la mia attenzione da lei e dal suo viso. Un funerale. Ci zittiamo e insieme guardiamo il carro e la piccola folla a seguito. Riconosco qualcuno. Per un attimo non credo a quello che sto vedendo. La mamma di Sebastian in lacrime. Sebastian e' un mio amico, uno di quelli che conosci da una vita...
Scorgo il padre e il fratello con uno sguardo affranto dal dolore... Sebastian e' morto...mi chiedo perche' non ho saputo niente...perche' me ne sono dimenticato.
Un suono assordante mi fa aprire gli occhi.....un sogno....guardo l'ora: sono le sette.
Un post-it e' attaccato dietro la porta...

potrei mettere un titolo, ma non ne ho voglia. (programmi televisivi "mah".)


allora. so che capita a tutti di svegliarsi la mattina in coma, e quindi non posso esentarmi proprio io da tale pratica. io non sono in stato comatoso la mattina: io sono già morto.

per riprendersi, c'è chi si fa la barba appena sveglio, chi dice che la "scopatina" sia propiziatoria, chi "si doccia", chi altro che non so. Ebbene, io ascolto la musica.

Ho la bizzarra abitudine di tenere il portatile su una sedia vicino al letto, in modo che la prima cosa che faccio appena sveglio è quella di andare su vùvùvùpuntoiutubbpuntocom e mettere un bel video musicale.

siccome nessuno si fa i cazzi suoi, neanche youtube, c'è questo fatto che ti vengono consigliati dei video.

ecco, ora stoppiamoci qua.

faccio una piccola digressione raccontandovi di un programma, che si chiama "wild - oltrenatura" che dipinge tutto ciò che è al di fuori della "pura razza ariana e dintorni" come fenomeno da baraccone.

chiusa digressione e ora vi spiego cosa c'entra.

naturalmente le puntate di questo strabiliante programma finiscono dritte dritte in streaming. tra queste, una commovente puntata sul fenomeno del meteorismo cronico. sì, avete capito bene, le puzzette.

io non ci ho trovato nulla da ridere quando ho realizzato che una malattia si è semplicemente tramutata nell'ennesima grezzata targata mediaset.

6 marzo 2011

Colpo di Pistola. (S)battute/2

(Questo post e' opera de il_cesco e Michele_D)


la benzina oltrepassa la soglia dell'1,50 euro. rincar - buranti. 

la benzina oltrepassa la soglia dell'1,50 euro. un altro "buco" che mi costerà caro.

"andavo a cento all'ora per baciar la bimba mia". ma solo con gpl.

secondo la coldiretti la benzina adesso vale più del latte. ma è anche più biologica.

caro carburanti: il petrolio scende ma la benzina sale. e se si incontrano non si salutano.

federconsumatori: la situazione non sta in piedi. ma se è stanca, che prendesse i mezzi pubblici.

benzina, pisani: più pompe bianche. e fazzolettini.

benzina, pisani: più pompe bianche: si abbinano con tutto.

 (Rialzo del prezzo della benzina. e non solo....)

5 marzo 2011

decisioni. /3 (crisi mistiche.)

probabilmente mi convertirò all'ebraismo. il sabato, per me, è sacro.

4 marzo 2011

A spasso con Daisy

Oggi ho scarrozzato la prozia Beata per andare a trovare la nonna, momentaneamente parcheggiata in casa di cura per la convalescenza dal suo cuore pazzerello.
La prozia viaggia sull'ottantina, ha i capelli corti che le stanno un po' sparati in testa, il naso aquilino e un paio di occhiali grandi così che, su tutto l'insieme, la fanno assomigliare a un gufo, simpatico però. Non si è mai sposata e, da quanto ne so, nemmeno ha mai avuto un moroso.
Qualche anno fa, mi aveva prestato il romanzo "La dama e l'unicorno" di Tracy Chevalier, un po' restia, a dire il vero", perché "c'è una lussuria...ma una lussuria...", "ti dico solo questo, c*lo...e quante volte lo ripetono!". Solo che nel romanzo non c'è solo il c*lo, ci sono anche descrizioni abbastanza precise di amplessi vari: povera zia, chissà che vergogna!
Non si muove molto da casa, non ha la macchina e dubito vada a fare la spesa, ci pensano le amiche della parrocchia: lei va solo fino alla chiesa e ritorno, quindi oggi ha fatto un po' la turista.
"Eh, ma quante macchine! La benzina cresse e ci sono sempre più macchine"
"Oh, ma la farmacia si è spostata? Una volta era davanti alla chiesa. Aaaaaaahhh...(esclamazione a sirena antiaerea, molto sottotono, i miei timpani ringraziano, ndr)"
"Ma quanta strada! Saranno dieci chilometri!" (tutto il tragitto ne misura sette scarsi, e a quel punto eravamo solo a metà, ndr)
"Ah, ben, che giri ti tocca fare, Maria de oro!"
Dalla nonna: le visite brevi sono le più gradite, come insegna il nonno. Tempo di arrivare, ciao ciao come stai, va bene andiamo a casa. Ci abbiamo messo di più ad aspettare l'ascensore. Prima di andare, però, la zia Beata tira fuori dalla borsa un sacchetto per la nonna, che dalla forma si intuiva essere un libro: certo, ma di preghiere. Dalla zia non mi sarei aspettata altro.

Facce da natica 2

Un ragazzo di 32 anni si fa una villa ispirata a Batman. A parte i gusti che potrei contestare, il fatto è che questa villa è stata fatta usando 5 capannoni coperti da vincolo di destinazione industriale. Dopo alcuni controlli e vari iter, nel febbraio scorso il comune avrebbe approvato il PGT che inserisce l'immobile come ambito di rinnovamento urbano, facendo così cadere i vincoli di destinazione dei capannoni.

Ah già dimenticavo un "piccolo" dettaglio: il giovane di cognome fa Moratti, è figlio di un noto sindaco di una città del Nord. Ah sì ovvio, la città di cui è sindaco è quella dove si trovano i capannoni. Cosa sono quelle facce? Mica penserete che sia stato apposta.

Delay Six: vincita imperfetta.


-...Ehi non mi dovevi aspettare?-
- Ehm sì...hai ragione. E che sono venuto un po' prima e ho preso qualcosa!
- Sono stato puntuale! Mi hai detto alle dieci...ed ora sono le dieci...guarda, guarda...
- Sì lo so...*sospiro*
- Che ti e' successo? Che cosa e' quella faccia triste?
-...Co vabbe'...meglio non pensarci!
- A cosa?
- No no...Nessun problema....
- E allora? Non vedo il motivo della tua tristezza dilagante?
- Niente....Solo che oggi potevo cambiare la mia vita...
- In che senso?
- Nulla nulla....
- Ascolta tra un po' arrivano Sara e Roberta, e non vorrei vederti così! Quindi...
- ...Ok...sembra inverosimile, ma e' successo!
- Sono tutto orecchi...Hai mezz'ora...
- ...Allora...(la prego due scotch)...Non sono mai stato un giocatore di lotterie, e neanche credo troppo alla fortuna. Ho sempre pensato che un buon lavoro e una buona dose di impegno possano far arricchire un uomo. Detto questo, qualche giorno fa mi propongono di partecipare ad una lotteria. Per una attimo tentenno, poi decido di partecipare. "Male che vada ho buttato via 10 euro!" penso. Primo premio circa 200.000 euro. "Non sono una grande cifra, ma perlomeno mi farebbe comprare casa!" Il giorno dell'estrazione preso dal lavoro e dai giri che di continuo Laura mi fa fare, ho dimenticato il biglietto a casa!
- ...Continua...(grazie...alla salute)
- Sì sì vabbe'....stavo dicendo...mi chiamano e mi dicono che ho vinto il primo premio gia' da un po', ma proprio nel momento in cui Laura si e' fermata a parlare con una sua zia! Cerco di troncare il discorso, e di far capire a Laura che dovevo scappare. Per telefono mi era stato detto che il premio, essendo organizzato da una associazione privata, se non fosse stato ritirato in giornata, sarebbe stato devoluto all'organizzazione. Per questo motivo volevo ritirarlo....prima che la fondazione chiudesse...
- Scusa ma dire a Laura la verità?
- Era per il gusto della sorpresa, non volevo sapesse che avevo giocato. La zia fini' di raccontare la sue disavventure, ed io riuscì a far scivolare il discorso alla fine...se tutto non fosse stato per sua madre...che vedendoci si fermo' con noi e con sua sorella...
- Ahahahah...non mi dire...
- Invece si....allora mi inventai una telefonata....ed un eventuale improvviso appuntamento....Laura allora mi raggiunse in disparte e mi chiese cosa era accaduto. Dovetti dirglielo. Felicissima, mi congedo' da mamma e zia. Ero libero. Ora dovevo correre alla fondazione e ritirare il premio. Mentre ero per strada incontrai il mio capo, che mi saluto' e mi chiese come mai mi trovassi li'. Insomma si fermo' a parlare, trattenendomi per un sacco di tempo. Quando finii di chiacchierare, il sole stava tramontando, era tardi. Dovevo solo arrivare e sperare di trovare aperto. Chiamai un taxi. Arrivo' ma quando stavo per entrare mi fermo' un cliente. Non pontendolo liquidare, mi fermai a parlare con lui. Dentro di me fremevo. Troncavo qualsiasi sua frase, con le solite esclamazioni. Lui non capiva ed io non sapevo che fare. Ricorsi per la seconda volta, alla storia della telefonata immaginaria e del appuntamento. In questo modo mi lascio' andare. Richiamai il taxi. Arrivai in un attimo alla fondazione. Trovai chiuso. Avevo perso i miei soldi. Provai a chiamare al numero che mi aveva comunicato la vincita, ma nulla. Riprovai e riprovai, fino a quando una voce mi rispose e mi comunico' la donazione della mia vincita all'organizzazione...
- ...no incredibile...ma Laura lo sa?
- no....
- ah bene....
- ...*sospiro*...
- salve ragazze, vi stavamo aspettando...

tracce/7

vabbè, c'è da dire che non è il tipo di pezzo che ti aspetti in una rubrica tutta sensibilità e bla bla. però questo pezzo ci sta. ci sta perché non è detto che la persona sia solo sognatrice o sognante o sognata o altri vocaboli che iniziano per "sogn". posso essere anche incazzato, ma con stile. come oggi, o meglio, stamane. e stamane, tra tutta la pioggia che è scivolata via in questi giorni, c'è questa.


3 marzo 2011

agrodolce/40

non serve lsd e francesca cipriani per non capirci un cazzo nella vita.

2 marzo 2011

Basta freddo

Propongo una petizione su un argomento importante perl'uomo, altro che lavoro, famiglia o palle varie: propongo una petizione contro questo freddo.

Chiediamo che innanzitutto il meteo decida una temperatura, non che il giorno prima c'è una quasi primavera e poi il giorno dopo ci sono le auto che sono degli iceberg di brina. Poi dobbiamo pretendere che a marzo le temperature comincino a salire. Chi paga le influenze, con tanto di giorni a casa? Già i politici si incazzano per un giorno di ferie - 17 marzo -, figurati come si imbestialiscono se osi ammalarti e stare a casa a curarti.

Firmate la petizione, devo solo trovare come farla arrivare a chi di dovere. Potremmo usare una mongolfiera ad esempio.

Delay Five:di bisogno in bisogno


Lorac aveva trovato la donna della sua vita. Era felice. In una maniera assurda, indescrivibile, camminava praticamente con un sorriso stampato in faccia da mattina a sera. Non lo scalfiva niente, nessuna offesa, nessun dolore ne' fisico ne' mentale. Ormai Cahira aveva preso completamente il suo cuore. E tutto questo era palesamente visibile. Estremamente visibile. Lorac era un tipo molto schivo e molto introverso, tendenzialmente malinconico. Ma tutto questo lo aveva cambiato, rendendolo socievole e perennemente sorridente.
Cahira si era innamorata del suo fascino da poeta maledetto e lui della sua fresca bellezza mai troppo edulcorata.
Cahira studiava Scienze Politiche a M., e quel weekend a B. era bastato per conoscere Lorac, anche lui studente, ma di Lettere. Si erano conosciuti ad un concerto e per poi rivedesi i giorni a venire. Purtroppo se il tempo normalmante scorre, quello con passato con qualcuno di speciale va via in un attimo.

Lorac, sorridente come non mai, pensava a quello che poteva mettersi addosso per poter salutare la sua Cahira per darsi appuntamento a M. Mentre passeggiava per casa, ascoltava musica a volume alto, senza pensare a chi stava dormendo e a chi stava studiando. Una camicia sarebbe andata benissimo. Era in largo anticipo, strano per lui, ma non voleva perdersi neanche un secondo con lei. Avrebbe fatto una passeggiata. Bevve un bicchiere di latte e ando' via.
Il sole rischaiarava la giornata e rendeva piacevole tutto. Anche i bambini che con i loro schiamazzi era stati da lui sempre odiati, ora non davano fastidio. Anzi quel framitio di voci lo mettevo ancor di piu' di buon umore. Camminando si fermo' a bere un caffe', in modo da dar piu' senso a quella sigaretta che avrebbe fumato prima di arrivare alla stazione. Fumo'. Con fare deciso comincio' ad allungare il passo per arrivare in anticipo all'appuntamento.
Qualcosa non andava. Cominciava a sentir dolore alla pancia. Perche' proprio ora?Perche'? Giusto: caffe' e sigaretta. Cocktail micidiale. Doveva trovare un bar. O meglio un bar con un bagno. Piu' camminava piu' si sentiva male. Doveva decidersi. Il primo bar . Lo vide e entro'.Il bagno era libero, ed anche se le condizioni non erano le migliori, per come si sentiva, furono sufficienti. Doveva correre se voleva trovarsi in tempo con Cahira. Usci' di corsa biascicando un grazie, e poi via verso la sua meta. Era quasi arrivato, quando un altro attacco lo colpi'. Non ci penso' due volte, entro in un cafe' e chiede del wc. Comincio' a maledire tutto cio' che non aveva maledetto giorni addietro. Quando fu in strada si rese conto che era tardi. Molto tardi.
Arrivo' in stazione, si precipito' sul tabellone delle partenze. Vide sconcertato che Cahira era partita circa 5 minuti prima. Non ci poteva credere. Non voleva crederci.
In quel istante il suo telefono vibro'. Era un sms di Cahira.
"...pensavo di aver trovato una persona speciale....il tuo non esserti presentato mi ha fatto capire che non ti interessa niente.....addio."

mah.


vi chiederete chi cazzo di cazzo sia questo volto.

è lei: è loredana di cicco. la "musa della televendita", da sempre.

sin da quando c'era "hot" che di giorno trasmetteva promozioni e di notte sesso facile al telefono.

poi è arrivata home shopping europe. ed infine, grazie al signor b. , me la son ritrovata su mediashopping, che prova a vendermi più o meno per l'ora di pranzo una stracazzo di piscina gonfiabile o oggetti improbabili del calibro di un fantasioso "lucida - lama" (zoologicamente parlando).

lei, lei è quella che mi frantuma le gonadi ogni cazzo di giorno che decido di rimanere a casa e non andare in università.

da quando avevi diciotto anni che vai in giro per televendite. cambia genere. datti all'ippica (attiva, non passiva, please).


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