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9 luglio 2011

La fregatura di essere Onesto

Ci sono valori che una volta inculcati non riesci più a toglierti di torno: non rubare, non mentire, non fare la spia, non approfittare delle debolezze altrui, ecc ecc.
I miei genitori sono stati particolarmente convincenti nell'inculcarmi queste dottrine, merito anche dello spauracchio dell'Inferno che in un'educazione ultra-cattolica ha il suo buon peso. Il risultato è una (ormai) donna limpida, incapace di mentire per il proprio tornaconto, sincera all'estremo, corretta e rispettosa delle regole, anche di quelle non scritte.
Qualche volta questa donna vorrebbe non sentire sulle spalle il giogo dell'onestà, non tanto per fregare gli altri, quanto per evitare di rimetterci lei.
Come ieri, per esempio.
Nel giorno del mio Gran Giorno, sono andata da Giorgio il parrucchiere pazzo con un portafogli un po' leggero, tanto da temere di non riuscire a coprire il costo di trucco e parrucco. Mi sbagliavo, perché alla fine mancavano solo 10 neuri al totale: dico, Giorgio scusami, te li porto quando torno dal Viaggio. Va bene, risponde lui. Lì per lì ero troppo agitata per pensare il più che adatto "brutto tirchio, fammi lo sconto, con tutto quello che ti ho comunque dato oggi puoi anche farlo senza morire di fame".
Tra una valigia da disfare e la casa da riordinare, sono riuscita a passare da Giorgio solo ieri, più per restituirgli un rossetto che mi aveva prestato per eventuali ritocchi al trucco che per quei 10 neuri.
Ciao come va come stai com'è andato il viaggio non fare a me i complimenti per il parrucco l'idea è stata tua ah grazie mi ero dimenticato il rossetto.
- Ti devo anche 10 euro.
- Davvero? Neanche me lo ricordavo.
- Sì, sono sicura (ma porca di quella vacca se stavo zitta!)
- Vediamo subito se l'ho segnato...no, non c'è. Grazie eh! (prende e intasca)

Giorgio, ti voglio tanto bene, tu sei l'unico autorizzato a tagliarmi la chioma perché sei l'unico che non mi abbia combinato pasticci (e che non mi ha mai proposto la pettinatura che quattro altri diversi colleghi mi proponevano puntualmente: quella di Gwyneth Paltrow inSliding Doors) e non mi sarei affidata a nessun altro nel mio Gran Giorno: ma da oggi ti voglio meno bene e ti auguro di cuore 10 euro di mal di pancia.

4 commenti:

  1. ahahhahaha...io sarei stato zitto! Magari sarei andato e una volta che mi aveva detto che non se lo ricordava...gli avrei detto che tra viaggio, casa da sistemare e tante altre cose, stavo facendo confusione a chi dare i soldi! Comunque ancora complimenti per l'augurio che gli hai fatto, dalle mie parti e' proprio un detto rivolto a chi prende soldi "immeritatamente". Il detto e' questo: "speriamo che li spendi in medicine!" (tradotto in italiano)

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  2. Sì anche a me capitano cose del genere, giusto l'altro giorno dal graco mi stavano facendo andare via senza pagare ed io: "Ma devo ancora pagare!"
    Cretina!Cretina!Cretina!Cretina!Cretina!

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  3. sei onesta, dai, non brucerai all'inferno! :P

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  4. Mi sa che i nostri genitori (i miei e i tuoi intendo) sono stati fabbricati con la stessa macchinetta!!!

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