Si è verificato un errore nel gadget

Disclaimer

Licenza Creative Commons
aprovadicrash by Aprovadicrash is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at aprovadicrash.blogspot.com.
Permissions beyond the scope of this license may be available at crashtestbloggers@live.it.
E' consentita la copia del materiale contenuto in questo blog, purché non a fine lucroso, e comunque mediante citazione delle fonti. La proprietà intellettuale resta comunque dei singoli autori. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. Esso viene aggiornato senza alcuna periodicità.

31 maggio 2011

Una famiglia teribbile

Premessa, non si dovrebbe scherzare su certe cose, però è nella natura dell'uomo scherzare e sdrammatizzare sulle cose tristi: basti pensare ad Halloween in cui ci si diverte con scheletri, zombie e quant'altro. E' oltretutto un modo alternativo di far riflettere: la riflessione col sorriso è quella che meglio si digerisce, è come prendere una pillola amara spalmandoci intorno un po' di crema.

Detto questo, oggi mentre ero in metrò e spiavo dagli altri i giornali, ho notato le ultime vicissitudini sulla povera Sarah Scazzi. Allora ho immaginato uno sfortunato che magari si ritrova in una situazione in cui tutti i tuoi familiari sono persone simili a quelle delle pagine nere della cronaca. Insomma un mischione di tutti i grandi gialli degli ultimi anni.

Nasci e tua madre è una brava donna, che vive in montagna: brava mamma, ma occhio che per un solo minuto della sua vita si trasforma: prega di non essere tu nelle grinfie in quell'unico minuto, poi passato quel minuto maledetto, torna ad essere la brava madre che hai conosciuto. La cosa spaventa? Chiediamo un consiglio alla cugina, che è un po' come un'amica a volte, ci si confida tutto. Ecco, occhio solo a non guardare con quegli occhioni il suo ragazzo, potrebbe piuttosto indispettirsi. Mmm, forse meglio rivolgersi agli zii, lascia stare la cugina.

Lui è un brav'uomo, lavoratore, forse un po' succube della moglie: forse un vero e proprio telecomando della moglie. Allora proviamo con la zia, ma mi raccomando non dirle che lei non becca un euro di eredità, anche lei tende ad innervosirsi come nulla.

Ho capito, lasciamo perdere i parenti. Avrai dei vicini, no? Sì bene, vai da loro a parlare. Ti accoglieranno a braccia aperta, che brava coppia, che belle persone. Ecco, se ti dicono che la sera fai troppo rumore, non farglielo ripetere due volte, potrebbero essere più diretti la seconda volta.

Ah, ma hai il ragazzo? Bene andiamo da lui allora. Ecco non accoglierlo a casa, vai tu a casa sua: sai com'è, a volte mentre lo aspetti ti ritrovi morto in una pozza di sangue, così, senza un motivo. Vuoi chiedere aiuto agli amici? Gli amici sono importanti, sono brave persone. Magari trovi amici un po' porchettoni che vogliono fare cose a tre o simili, stai attenta a come dici no, sono suscettibili, specie quella tua amica straniera.
No basta, non se ne può più, meglio scappare, usciamo di casa. E poi dovevo portare una cosa ad una persona. Ecco, la porti un'altra volta, che poi sai com'è, potrebbe essere l'unica cosa che fai. O cavolo, ti scappa la pipì? Fermaaa, non la fare in campagna, col vento che tira, magari ti ritrovi una bastonata in testa - alla faccia del vento -.

Infine, ultimo consiglio. Se devi fare lavori in casa, non chiamare ditte esterne, fatteli da te. Vai a fidarti di cerci operai che vedono la tua casa così bella e pensano che tu sei pieno di soldi.

Dedicata a Sarah, Meredith, Melania, Samuele, Chiara, Yara, Paola, Raffaella, Youssef, Valeria e Tommaso: possiate trovare la pace che questo mondo non ha saputo darvi e possa la giustizia trionfare: che gli autori dei delitti possano marcire in carcere.

29 maggio 2011

Thumbs up. (S)battute/14

Il 12 e il 13 giugno si fa una cosa che non ricordiamo e comunque che hanno fatto di tutto per non dirci.

Referendum 12-13 giugno 2011: arriva l'applicazione iPhone che spiega tutti i quesiti. Ci avete provato, belli. Noi ci siamo riusciti, meglio.

Si vota Sì per dire No: questo referendum devono averlo inventato le donne.

1° quesito: abrogazione privatizzazione dell'acqua. Noi votiamo sì perché siamo fatti per il 70% di acqua. Pubblica.

2° quesito: abrogazione aumenti ingiustificati del 7% sulle bollette acqua, senza logiche di reinvestimento. Noi votiamo Sì perché se votiamo No siamo dei coglioni.

3° quesito: abrogazione norma creazione nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Perché in natura, vogliamo che esista solo un millepiedi. E che rimanga un insetto.

4° quesito: abrogazione legittimo impedimento. Noi votiamo Sì perché non vogliamo far spendere soldi ai Tribunali, per cambiare "quella famosa scritta".

Avete ancora dubbi? Assecondateci come i pazzi, nel dubbio dite Sì e sorridete.

27 maggio 2011

in un istante.

la vidi e nel frattempo rimasi senza parole. avevo perso a scarabeo. era lì, sola con i suoi occhi, e mi chiesi quanto fosse necessario avere delle macabre compagnie come dei bulbi oculari. ma non mi interessò: la dovevo conoscere.

parole senza senzo, sensa senso, sensa senzo, cioè senza senso uscivano dalla mia bocca. e meno male che avevano azzeccato orifizio, sennò se ne sarebbe già andata. ma invece mase più di una volta. rimase.

abbassò lo sguardo, poi rialzò gli occhi e sorrise, ma cazzo, quanti tic c'aveva! ma non faceva nulla, sono un tipo che avrebbe tollerato anche il tac, perché gli piace tantissimo sentire il "tempo che scorre": tic, tac, tic, tac. "scorri, forrest, scorri!". non era così, la frase? no, perché poi non capisco che cosa c'entri un mago comico, però...

ma, poi, poi le cadde il quaderno (e si fece male, forse) e io lo raccolsi e lei disse: "fermo: non fare manovre azzardate, potresti creargli dei traumi, lascialo a terra. meglio chiamare il pronto soccorso".
e lo feci.

"pronto soccorso?"
"sì pronto, io invece soffrancesco. c'è un quaderno che è caduto da circa un metro e trenta di altezza e abbiamo paura sia contuso".
"ah, beh", rispose l'omino dall'altra parte del filo telefonico, "se è contuso, almeno non è solo. comunque arriviamo"

gli fecero una flebo di clorofilla, e si riprese. quanto alle contusioni, fu necessario ingessarlo: gli comprarono una cartellina rigida.

nel frattempo avremmo potuto conoscerci meglio e magari sarebbe nato qualcosa tra di noi e poi saremmo andati a vivere in una casa in un paese in cui non piove mai. ma lei poi fu opportuna nel dire: "parliamo da così tanto e tu non sai neanche il mio nome..."
e mi disse: "piacere, ubaldo."

lì capii in un istante che non avrebbe mai funzionato.

26 maggio 2011

Compiti per casa

L'alunna è assente per indisposizione ma si premura di far pervenire i compiti diligentemente svolti a casa.
Quello della scorsa settimana era già pronto ma non è stato possibile consegnarlo.
Si ringrazia della comprensione e si assicura che qui si sta lavorando (anche) per voi.

 11/52 - Tutti in fila

12/52 - Fiori d'acqua

25 maggio 2011

Tuttto quello che mi irrita #7 I negozi e la disposizione dei capi maschili

Premessa, oggi mi irrita anche Blogger che fa i capricci e non vuole far loggare. Risolto grazie ad Emanuele, che ringrazio: ho cambiato browser per loggarmi.

Premessa 2, ultimamente scrivo molti post su cose che mi irritano: sono stressato? Ho bisogno di ferie? Forse :-D

Ieri ero in corso Buenos Aires per cercare un abito - si avvicina un matrimonio -. Mi avvicino ad un negozio- che chiameremo Negozio A -, entro e vedendo che al primo piano c'è roba per donna e al primo piano roba per bambini, intuisco che quel punto vendita non tratta abiti maschili. Vabbé, vado da un'altra parte. Entro in un altro negozio, la roba maschile c'è, ma devo scendere al -1, superare altri capi femminili e poi finalmente trovo le cose per me. Un piano alle donne non basta, anche il piano dell'uomo devono invadere. Più avanti trovo un altro negozio A e stavolta la roba uomo c'è. Leggo su un cartello, piani superiori uomo. Salgo al primo piano ed ancora niente e lì scopro che i capi maschili sono al primo piano. Che palle, già sulla stessa via hanno un punto vendita donne ed ora l'uomo lo sbattono all'ultimo piano.

Insomma per un uomo comprare abbigliamento maschile non è facile. Partiamo dal presupposto che il 40 50 % dei negozi sono per sole donne, il resto dei negozi è misto ma l'uomo è sbattuto sempre all'ultimo piano, al piano sotterraneo, in zone in ombra in fondo fondo. A volte poi entri e devi girare il negozio - senza indicazioni - per trovare un angolo sfigato con quattro boiate in croce. Sono davvero due o tre le catene di vestiti dedicate al solo uomo, possibile che dobbiamo sempre scarpinare per comprare vestiti? Protesto, questa è una vera e propria discrimazione sessuale :-D

23 maggio 2011

Milano come le pentole

La campagna elettorale della Moratti, fino alla prima tornata di voto, l'ho paragonata ad uno studente che fino a maggio non ha aperto i libri, ma che nell'ultimo mese inizia a fingere di studiare e farsi vedere che si presenta alle interrogazioni.

Invece la campagna elettorale della Moratti per il ballottaggio mi ricorda quella famosa azienda che in tv - tramite Mastrota ed altri colleghi - vende prodotti per la casa. Per convincerti, insieme alle pentole e piatti, ti piazza prodotti che non centrano nulla: la bicicletta, il televisore o la parabola.

Ecco, giusto l'altro giorno la Moratti se ne esce dicendo "Aboliremo l'Ecopass." Cheee? Il suo cavallo di battaglia? Lei si giustifica dicendo che sono diminuiti traffico, inquinamento ed incidenti. Cheeee??? Ma viviamo nella stessa città?

Oggi rincara l'Umberto: due ministeri spostati a Milano. Cosaaa? E che diavolo me ne faccio? Mica aiuteranno a risolvere i veri problemi di Milano.

Manca solo che il giorno prima da palazzo Marino comincino a tirare banconote, o promettino di sostituire i bus con elicotteri.

nero di seppia.

alcuni prelati, purtroppo, stanno facendo sempre più frequentemente cose orribili...esempi? beh, chessò...insegnare il catechismo e far santo wojtyla. scherzi a parte, la pedofilia è una cosa orribile, ancora di più se c'è l'aggravante che chi la commette è un soggetto squilibrato che si veste da figura "tutrice". fermo restando che possa essere una montatura mediatica e fino alla fine nessuno è colpevole e blablabla altri luoghi comuni, anche stavolta ho deciso di "scherzarci su". buona lettura.

arrestato don seppia. metteva i tentacoli sui ragazzini.

il prete confessa: "sono sieropositivo". per distogliere l'attenzione.

don seppia aveva anche con sé cocaina, che spacciava: andiamo, serviva solamente a tenerglielo duro!

"portameli con problemi, piccoli e neri". ma che cazzo di fantasia sessuale è "scoparsi calimero"?

22 maggio 2011

Toccato il Fondo. (S)battute/13

Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D

Dominique Strauss-Khan è un economista, politico, francese, socialista, e altre offese che non voglio elencare.

Socialista? Questo spiega tutto.

Il 14 Maggio è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale. Si chiama campagna elettorale, quella.

Nell'accusa, un tentato rapporto orale con una cameriera. In realtà le aveva chiesto solo di dare una "sistemata".

Ah dimenticavo, è anche ebreo. Questo spiega tutto.

Tenta un rapporto orale con la vittima. In sua difesa, forse, le voleva dire "Guarda che bello, circonciso!"

E' al suo terzo matrimonio. Contemporaneamente.

Era il diretto concorrente di Sarkozy, all'Eliseo ma, per ovvi motivi, si è dovuto ritirare. In Italia sarebbe stato un successo.

"Strauss-Kahn come Berlusconi". Non proprio. Non era depilata.

Strauss Kahn: Il potere rende insensibili. Ma chiedetelo al culo della cameriera.

Strauss-Kahn, parola alla difesa: “Rapporto consenziente". Lui lo voleva.

Stauss-Kahn, i difensori giocheranno la carta del "Si trovava nella stanza 237"

Strauss-Kahn: hotel attese un'ora prima di chiamare la polizia. Funziona questo tantra!

Strauss-Kahn rinviato a giudizio da tribunale di Manhattan. Le BR in USA non esistono, però.

Strauss-Kahn: prostituta rivela, "pagava bene ma era aggressivo". E non si riferisce ad enormi membri di gomma dentellati.

Strauss-Kahn accusato di sodomia. La notizia suscita scalpore, persino da indignare la Casa Bianca di New York.

Strauss-Kahn: farsi migliaia di km fino a NY per una chiavata? Questa è determinazione, fratello!


Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it 

20 maggio 2011

Tutto quello che mi irrita #6: catene di sant'Antonio

Iniziarono ai tempi delle lettere: arrivavano delle lettere dove si prometteva fortuna se si mandava subito a 20 persone - o qualcosa di simile -. La tecnologia ed internet hanno semplificato ed hanno iniziato a girare prima nelle mail - ora girano su Facebook -. Ricordo caselle piene di appelli di donazioni di sangue, richiesta di soldi o altre amenità. C'erano stupidi che erano convinti che Bill Gates si accorgesse se tu mandavi una mail a tutti gli amici possibili e ti regalava soldi, cellulari, ricariche o aiutava un bambino malato di febbre gialla.

Gente che diceva che la Cia ci controlla tramite le piante, che ci possono rubare i soldi se riceviamo delle telefonate. Io vorrei incontrare un autore di queste catene: me lo immagino il classico brufoloso nerd che non avendo un cazz da fare, dopo aver finito di guardare riviste porno ed aver visto tutti i video di Youporn, decide di inventare queste frottole da mandare ad amici più stupidi di loro.

Già perché poi se io dicessi "Attenti, la Luna vi sta per cadere in testa", le persone intorno a me mica alzerebbero la testa per verificare se dico la verità, ma inizierebbero a correre all'impazzata avvisando a loro volta le persone intorno a loro. Se poi fermi uno e gli dici "Guarda che la luna è ferma", non ti credono più e dicono "Per evenienza corro lo stesso". Allo stesso modo, tanti dicono "Non ho tempo né voglia di verificare, nel dubbio mando". Massì, continuiamo a diffondere l'ignoranza e le false notizie. Quindi odio anche coloro che rinviano le catene senza controllare.

Quando ricevete uno di questi appelli, prima di fare qualunque altra cosa, andate qui

http://attivissimo.blogspot.com/

e documentatevi. Non avete voglia? Non fate nulla ma non impestare i profili di amici e le mail con ste pseudo notizie non verificate.

ho passato diversi pomeriggi a guardare una serie tv.


vorrei tanto che la mia vita somigliasse ad un telefilm.

ogni giorno una puntata nuova, ed in effetti è già un po' così: ci sono quelle giornate in cui succede di tutto e che potrebbero, per analogia, somigliare a quelle puntate in cui tu esclami "no! non può essere! madò!".
nei telefilm c'è sempre il protagonista, che è un po' insoddisfatto, una persona normale (tranne se vedete smallville) circondato da persone normali (tranne se vedete smallville) con abitudini normali (tranne se vedete smallville).

la mia vita, sì, deve essere come un telefilm.

con una trama, avvincente, che poi ha il momento in cui si arena, e poi *tac* scatta il colpo di scena, entrano nuovi personaggi, ti devi trasferire a manhattan o, se ti va male, a tagliacozzo (cercate su wikipedia). e nel caso non è manhattan la scelta del destino poi comunque si riprende, la storia, e devi poi andare avanti. e chissà, poi conosci la ragazza della porta accanto, cheppòi non è la ragazza della porta accanto perché accanto a te c'è il vuoto in quanto abiti in una casa singola, ma è una "metafora", diamine, non capisci manco le metafore?

dicevamo.

la mia vita dovrebbe essere come un telefilm: ogni tanto far partire una nuova serie. così magari potrei anche spoilerare.

19 maggio 2011

Lego.

Continuo a perdere pezzi con te. Continuo a lasciare parti in giro, nascoste. Se dovessi mai ritrovarmi, anche in frantumi, ti prego di farmelo sapere. Non vorrei mai aver lasciato qualche parte importante. Se dovessi ritrovarmi, ti prego chiamami. Potrebbe essere un pezzo essenziale, potrei averne bisogno e potrei non ritrovarmi più completamente.
Continuo a perdere pezzi con te. E' come se te li donassi, pentendomene subito dopo, perchè non so se sono pronta a privarmi di me stessa. Credevo di essere una persona completa. Poi, a volte, mi rendo conto che non è esattamente così che funziona. Certe parti sono proprio in più. Sono fatte apposta per essere perse, sono nate per essere cedute, altrimenti si scoppia.
Da lunedì mi metto a dieta. Le mie parti in più, forse, mi conviene donarle al mondo. Sono talmente piena che potrebbe essere pericoloso indirizzare tutto verso una sola persona. Ci sono regali e regali. E, talvolta, con quelli eccessivi si rischia di essere fuori luogo. E' un po' come quando per un compleanno, si fanno regali troppo importanti. Non vorrei mai metterti in condizione di sentirti obbligato. Mi darai i pezzi che vuoi. I miei, i tuoi, i nostri insieme. Le convenzioni sono davvero una piaga sociale.
Non lo so se mi va di piagarmi. Non lo so se mi va di piegarmi.
Ci penso, però. Intanto mi limito a un pensierino.
E' il pensiero quello che vale. E' il pensiero quello che non obbliga.
Quando sarò pronta a ricostruirmi, quando sarai pronto a ricostruirmi, sai dove trovarmi.
Se ci sarò.

18 maggio 2011

ho il blocco dello scrittore.

ho il blocco dello scrittore: tutti i giorni ci appunto qualcosa.

ho il blocco dello scrittore: è una tra le tante silohuettes di autocad.

ho il blocco dello scrittore: ma non so come scolpirlo.

ho il blocco dello scrittore: volevo scrivere un'altra cazzata ma non me ne viene in mente unachedicoùna.

Il primo piede a terra...


Il primo piede a terra sembra un sollievo dopo un viaggio di nove ore in aereo. I muscoli si distendono e contraggono senza che tu possa dar fastidio a nessuno. Mai. Al sollievo si aggiunge lo straniamento di essere dall'altra parte del mondo, e di non crederci. Passo dopo passo raggiungi l'uscita prima di essere passato alla frontiera canadese. Domande su domande prima di guadagnare la porta. Varcando questa, provi stupore per il fatto che i controlli sono aumentati a causa di persone, che con la loro fede, hanno ammazzato un sacco di innocenti. Ed ora sono gli stessi che pagano lo scotto di essere interrogati e controllati. Assurdo.

Direzione United States. In macchina i territori canadesi assomigliano alle periferie europee con la grandezza degli spazi americani. Sembra di non essere dall'altra parte del continente, se non fosse per la strada ad otto corsie che ci passa sotto i piedi. Stanchezza e delirio sono fedeli compagni di viaggio e sono proprio quelli che non ti abbandonano mai. Giungiamo alla frontiera americana, cominciamo a mostrare i documenti e ci invitano a parcheggiare per poterli ritirare. Domande di routine, dicono loro. A me sembrano interrogatori. Senza un sorriso, con la freddezza di una macchina di controllo. Diffidenza, disinteressata diffidenza. Tutto quello che avevo sentito dopo l'atterraggio era sparito, ma la stanchezza oramai era all'orlo e a tratti strabordava. Non nego che il letto era la mia unica meta. Territori indefiniti in spazi che richiamano a luoghi visti e rivisti nei film. Tutto vero.

Arriviamo, finalmente aggiugerei, in una tranquilla zona poco piu' in la' della downtown. Anche questi sono luoghi che nei film sono noti, ma dal vivo fanno in tutt'altro effetto. Ci accolgono una coppia di italiani, loro ci hanno aspettato, nonostante la vergognosa ora. La stanchezza passa e oltre alla bella accoglienza un bicchiere di latte caldo, ci aiuta a chiacchierare meglio. In italian, of course.

Hanno preparato un letto anche per me, cosa che assolutamente non mi aspettavo ma che mi lascia felicemente stupito. In questi momenti capisco la gentilezza dell'animo italiano e la disponibilita' di quello americano, tutto in una famiglia. Sereno e stanco posso onorare la mia promessa e passare a Morfeo il controllo su di me. Domani sara' un altro giorno e si pensera' al futuro prossimo, ma solo domani!

(questo post e' stato scritto dieci giorni orsono, dopo un estenuante viaggio in aereo)

Hanno vinto tutti

Sentendo i commenti il day after delle amministrative, sembra che abbiano vinto tutti. Il centro sinistra festeggia perché si è assicurata molte poltrone ed in altre è in vantaggio, ma a sentire gli altri schieramenti, sembrano tutti soddisfatti. Adesso si chiede dimissioni di tutto il centro destra da tutte le cariche, altrimenti ci sarà la presa della bastiglia. A Milano si festeggia, non hanno spiegato che ci sono i ballottaggi.

Per il centro destra, è finita in pareggio, il centro sinistra avrà pure vinto ma loro non hanno perso. Quindi si va ai supplementari? O si guardano i voti fuori casa? In caso di parità si gioca a basket con le schede? Il primo che non prende l'urna è eliminato. Bossi sembra incazzato, Berlusconi risulta disperso, non lo sento parlare da giorni, i figli si sono rivolti a Chi l'ha visto.

Anche il centro è felice, con i suoi voti ritiene di non aver perso: pazienza se in certi seggi pure Grillo ha fatto meglio di loro, ma il centro si è comportato bene. Adesso con si schiereranno? Ho riguardato più volte l'intervista, anche al rallentatore, ma con tutto quel parlare politichese non si capisce un acca: scusa Casini se non ho tal padronanza di linguaggio da capire con chi ti schiererai.

E Grillo? Lui fa salti di gioia, ovviamente non ha raggiunto la carica di sindaco ma qualcuno nel comune entra. Ora nessuna alleanza perché sono tutti ladri. Però Beppe, alla luce dei buoni risultati, non fare il genovese: offri da bere a tutti i tuoi lettori.

Quindi alla fine chi ha vinto? Secondo i vari leader tutti, si vede proprio che la matematica è un opinione. 

agrodolce/48

tante volte ho fatto la scelta sbagliata e ho preferito i deliziosi cereali cheerios.

17 maggio 2011

Day by Day


Ci sono giorni in cui rimani a letto, a guardare il soffitto. I pensieri ti scorrono nella testa senza soluzione di continuita'. Fermo e con gli occhi chiusi apprezzi il leggero respiro del silenzio.

Ci sono giorni in cui resti a casa, senza uscire e senza che nessuno riesca a convincerti a farlo. Giorni in cui dedichi tutto il tempo a te stesso, al tuo studio, al tuo divertimento, al totale fancazzismo. Stravaccato e comodo, sia nei vestiti che nei modi, apprezzi il delicato piacere di vivere senza tempo.

Ci sono giorni che hai mille cose da fare, in un tempo alquanto limitato. Cose che hai accumulato e a cui non puoi dir di no. Indaffarato e attivo apprezzi l'amaro gusto delle ore che scorrono senza sosta, come un fiume in piena.

Ci sono giorni che sei in tre nazioni nel corso di 24 ore. Ore che hai viaggiato seduto, in piedi o accovacciato con la stanchezza sempre addosso e le ossa "fracassate". Provato ed esausto apprezzi il dolce sollievo del riposo.

Ci sono giorni che non succede nulla. Ma proprio nulla. Sono in quei giorni che apprezzo meglio gli altri.

(questo post e' stato scritto dieci giorni orsono, in un estenuante viaggio in aereo)

basta un attimo.

c'è gente che appare esperta di letteratura, e tu la ascolti, e ti piace, per carità, come ragiona, i suoi concetti, sembra una persona sensibile, acculturata, dotata anche di un certo senso dell'umorismo ma con un certo gusto malinconico.

attraente, sì, a tratti, ma non nel risvolto sessuale del termine. affascinante, spiritosa, e - se donna - (o per le donzelle, uomo) anche single, magari.

poi scopri che il suo scrittore preferito è fabio volo.

16 maggio 2011

La sedia del tramonto




Lo vedevo da giorni ed era sempre la. Il suo cappello, il suo sigaro e il suo pacato cinismo. Uomo distinto e vestito di punto. Sedeva alla solita sedia guardando il tramonto. In silenzio. Fumando lentamente il suo Toscano.
Con il suo viso rilassato, passava un senso di pacatezza e serenità, oltre che un innata sensazione di misantropia. Anche se spesso giungeva solo, per il tempo che rimaneva non lo era mai. Visitatori, curiosi, bambini o altri passeggiatori solitari, si fermavano a parlare con lui. Discorreva tranquillo raccontando storie, favole e altre curiosità che affascinavano le orecchie degli astanti. Alcune volte era solo e il suo viso sereno e limpido completava quel quadro di un tramonto sul mare.
Anche io a volte passavo di li, o perché uscivo da lavoro o durante le mie corsette tardo-pomeridiane. Era un immagine a cui mi ero abituato, anche se mi sono sempre chiesto il perché.
Un giorno passando di li' lo vidi solo, approfittando mi fermai.


- salve - dissi
- a lei - rispose senza voltarsi
- bella giornata oggi?
- non saprei, dipende dal modo in cui la vive - fece con un sorriso
- spero lo sia stato anche per lei?!?
- a tratti. Le giornate sono uguali, l'unica differenza sta nel modo in cui viviamo l'attimo che ci interessa. Da come parla per lei oggi e' stata una buona giornata!
- si, una bella giornata - e' difficile che sbagli. Riesco a capire lo stato d'animo di chi si ferma dal suo respiro. E lei di certo non e' triste. Anzi. Penso anche che sia in ansia a causa di una domanda che vuole pormi.
- ehm...
- può farlo non la mangio mica!
- non voglio essere invadente,ma come mai, lei ogni giorno e' qui? Cosa la spinge a venire a vedere il tramonto, tutti i giorni?
- le posso rispondere con un'altra domanda: come mai lei alcuni giorni passa di qui correndo? Cosa la spinge a farlo?
- Vabbe' ma quello e' un hobby, una passione...
- anche la mia. Inusuale, ma comunque una passione.
- cosa ci trova in essa?
- molta riflessione, le dirò che non e' la prima persona che me lo chiede. E spesso nella vita un po' di riflessione e' obbligatoria. Viviamo d'impulsi.
- ha ragione, ma non pensa che la riflessione possa avvenire in qualsiasi altro luogo?
- me lo sono sempre chiesto, ma non c'e luogo migliore, per me, se non questo! Ed ogni volta lo spettacolo non e' mai lo stesso. Spettatori compresi.
- concordo - gli risposi sorridendo
- ora silenzio, lo spettacolo sta cominciando.

vedemmo il tramonto, in silenzio, con il suo sigaro e il suo pacato cinismo.



(Scusate l'assenza, ma la mancanza di linea e il trasferimento in uno stato estero, non mi ha permesso di pubblicare. Sorry, too)

coda di paglia.

Avvertenze: leggere attentamente e farsi un esame di coscienza, anche se, probabilmente, questo post non parla di voi.

C'è gente che ritiene che raccontare dei fatti riguardanti persone anche in maniera "criptica" su di un blog possa essere indice di "sputtanamento" per l'altrui privacy. In parte vero, ma se e solo se (per usare una locuzione "scientifica") vengono fatti i nomi di queste persone. Sulla rete siamo tutti degli "illustri sconosciuti", tant'è che ci celiamo dietro un nickname.
Se non si raccontassero i fatti, non esisterebbe il blogging. Piccola precisazione: se non si usano i nomi e qualcuno si sente chiamato in causa, comunque, c'è un nome anche per questa situazione. Chiamasi "coda di paglia".

La "coda di paglia" è un fenomeno ancora più evidente quando scopri che qualcuno ha diffuso commenti con il tuo nick sul tuo blog (conoscendo la tua password, quindi, di blogger) che ti "imputtanavano", oltre ad "imputtanare" anche la reputazione del blog, della persona stessa, e di tutti quelli che collaborano con te.

E' un comportamento alquanto da vigliacchi, fare tutto ciò. E se lo dico è perché è successo.

E se l'obiezione è quella di dire "Ti sei comportato anche tu da vigliacco parandoti dietro uno schermo" io rispondo: ho raccontato una storia che mi appartiene, e poi se ci fosse stato qualche problema c'era comunque un fottuto indirizzo mail per contattarmi (ah già, dimenticavo, forse con i "vigliacchi" questa gente non vuole parlare). Essere vigliacchi però significa usare i "mezzucci" succitati per dar fastidio alle altre persone. Oltre ad essere un comportamento scorretto, è un comportamento lesivo della privacy, quindi penalmente rilevante.

Beh, questo post è stato scritto, anche stavolta, e anche stavolta non piacerà. Senza fare nomi.

Prendete un estintore ché la paglia sta bruciando, dietro al "vostro" culo. Tanto che non mi sorprenderei se arrivasse qualche commento "anonimo" o qualche mail di risposta. Sicuramente, comunque, sarebbe un'operazione meno vigliacca che impadronirsi della tua identità per dire cose infamanti.

(Ah, giusto per precisare...avete visto? Questo post è con le maiuscole. Sì, non è il_cesco che vi parla, ma la persona "normale e comune " che è dietro questo nickname. So che non ci avrete capito molto, ma l'importante è che il messaggio sia arrivato a chi doveva arrivare. Buona vita. Nonostante tutto, a tutti.)


15 maggio 2011

Ciao, prof!

Avevo in mente tutt'altro post, e avevo pure iniziato a scriverlo, ma oggi ho buttato per caso l'occhio sui necrologi e ho visto che è mancata la mia prof di mate del liceo. Aveva la sua età già allora, ma mi dispiace lo stesso.
Era una donna che non passava certo inosservata: rotondetta, ma in modo grazioso, camminava appoggiandosi a un bastone, lo stesso che usava per indicare alla lavagna i concetti fondamentali, facendo fare al malcapitato di turno un salto così. La sua caratteristica più evidente, quella che l'ha resa famosa nella scuola ma anche fuori, erano i suoi cappelli: ne aveva uno per ogni occasione, tutti abbinati agli abiti che indossava. Grande eleganza incompresa in un liceo, dove noi studenti non capivamo un'acca di quello che è veramente lo Stile, ma comunque non certo sprecata visto che un segno, almeno nella sottoscritta, l'ha lasciato.
Con lei non abbiamo mai affrontato i Grandi Argomenti della Matematica, almeno a parole: lei chiamava tutto "minicosa". "Oggi facciamo una minicosa", diceva: e a furia di minicose si finiva il programma.
Al primo anno ci ha mandati in panico: diceva "gli esercizi sono da pagina x a pagina y" e noi a passare i pomeriggi a risolvere tre o quattro pagine di equazioni, fronte retro, con enormi difficoltà a svolgere anche gli altri compiti per casa. Un giorno ci siamo decisi a farglielo notare e lei è caduta dalle nuvole. Non pretendeva che facessimo *tutti* gli esercizi: lei si limitava a indicarci le pagine dove potevamo trovare quelli utili, poi stava a noi farne ad libitum finché non avessimo capito il meccanismo.
Mi dispiace non averla avuta fino all'ultimo anno, credo che con lei sarei riuscita a capire la fisica, che proprio non mi è mai andata giù.
Era sempre un piacere incrociarla in centro, perché si ricordava nome e cognome e si informava di cosa stessi studiando con reale interesse, non solo per cortesia.
È il mio mito, per tutte queste cose ma soprattutto per un altro fatto, accaduto al terzo anno: per me era un periodo che definire "difficile" è un eufemismo. Avevo smesso di studiare e alle interrogazioni lo dicevo spudoratamente: mia madre andava dai prof e tutti le dicevano che era tutto a posto, che il mio rendimento non era eccellente e che dovevo applicarmi di più, ma nessuno che le avesse fatto notare che mi presentavo completamente impreparata. Tranne Lei, nonostante le sue due ore a settimana, nonostante non avessi mai avuto l'occasione di fare scena muta. È grazie a lei che ho ricominciato a studiare e non gliel'ho mai detto.
Questo allora è il mio misero grazie a una grande donna: arrivederci professoressa Pozzato!

10/52 - Lo sai che i papaveri...

500 post. L'ammucchiata. (S)battute/12

Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D
 
Aprovadicrash "taglia il traguardo" dei 500 post e, stavolta, siamo noi a metterci in gioco. La verità è che non sapevamo che cazzo scrivere. 

Giugno 2010: nasce "Aprovadicrash". Non avevamo soldi per brevettare un nome con gli spazi. E non è che la situazione sia cambiata.
ilcesco risparmia anche sulle maiuscole.
 
Aprovadicrash: il logo, un tavolo incidentato.  
Scomodo, inutile, come molti altri blog. Non il nostro. 
Questo sembrerebbe autocelebrativo. 
Noi non lo siamo, noi siamo semplicemente perfetti.
 
Aprovadicrash spegne le 500 candeline. Ci è voluto un gran fiato.
 
All'inizio eravamo in molti. Poi hanno lasciato. Non c'era abbastanza figa. 
 
Soldi, successo, fama: tutto quello che ci aspettavamo. 
E siamo ancora qui. Ad aspettare. 
 
Nasce Agrodolce. Davanti ad un barattolo di condiriso.
 
Agrodolce. Un modo per far ridere e pensare. Giusto quello che non fa.
 
Inizia il periodo dei racconti. 
Ma sapete quando dite qualcosa a cui non frega un cazzo a nessuno? Ecco. 
E' successo "al blog di un nostro amico".
 
Entrano nuovi autori. In 2 non ci piaceva. In molti e' meglio. 
Se avete pensato a un doppio senso, vergognatevi.  
L'abbiamo pensato prima di voi.
 
Carlo e Chiara: la storia di due (anzi tre) innamorati. 
Una perla di narrazione contemporanea. 
Che sfocia in un threesome alla Fabio Volo. 
 
Delay. Post sul ritardo. Mentale dell' autore. 
 
Dopo arriva (S)battute: vi aspettavate l'ennesimo riferimento sessuale, eh?
 
Sbattute. Prendere in giro la realtà degli altri senza censura e con ironia.  
Non provateci con noi. Non siete i nostri tipi. 
 


Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it 

14 maggio 2011

agrodolce/47

cerco tutti i giorni di spiegarmi il senso della vita. ma poi mi accorgo di andare contromano.

a(s)senso.


c'è da dire che è strano.

pensavo non esistessi più.
pensavo fossi scorsa via come i pensieri e il tempo che è passato in questi mesi. e invece sei ancora qui.

ho visto che hai avuto "la scossa", quel "leggero fulmine" che ti passa per la spina dorsale mentre vedi ciò che (chi) non avevi previsto di fronte a te, neanche fossi una sedicenne scoperta a toccarsi in bagno.

(lo so è un paragone forte, me ne rendo conto. ma sono fatto così e credo che talvolta sia il modo giusto di esprimersi.)

è stato diverso da quando pulsavo nel vederti. qui c'è stato il nulla, o quasi.
forse sono diventato uno zombie. ma no, dai, è il caldo.

sarà che forse la primavera mi mette buonumore. sarà che forse non ci sono più le mezze stagioni. sarà che forse ho voglia di trovare una spiegazione veloce per questa "apatia sensoriale", e i luoghi comuni calzano a pennello.

mi hai fatto un po' pena, sai. nel dimostrare, in quei pochi secondi, nell'ostentare. cosa? semplice: il tuo "stare bene".
ho provato tristezza. neanche rancore. il rancore passa.

(cos'è il rancore? fatevelo spiegare da aldo, giovanni, e giacomo. io, in questo momento, non ne ho voglia.)

13 maggio 2011

Peccato

Peccato che oggi blogger non andava e sono andati persi i post. Proprio oggi avevo pubblicata la sestina vincente del super enalotto di domani in anteprima. Peccato che non l'avete letto, domani mi toccherà vincere da solo :-D

Ringraziamo Google e Blogger per aver fatto sparire post e commenti. Questo post è aperto come sfogo - mi raccomando andateci forte - contro i geni di blogger.

Tutto quello che mi irrita #5 genitori di bambini

Avere figli penso sia bellissimo, almeno dicono, io per ora non ne ho :-D Ma a volte ci sono genitori che sono da rimandare.

Cominciamo dai genitori che dicono sempre sì. Mi compri la caramella? Sì, anche se è la trecentoquarantesima. Mi compri la macchinina? Mi compri il garage per le macchinine? Ma la cosa più assurda è quando tu magari vedi un simpatico bambino che si avvicina a qualcosa di delicato - vedasi certi strumenti delicati presenti in una fiera - e pensa di demolirlo in 10 secondi. E il genitore che fa? Lo fa fare, magari con un timido - fai piano -, ma tanto lui ha già sfasciato tutto.

Poi andiamo sul treno e troviamo bambini che urlano per ogni boiata ed i genitori invece di calmarli - o sparare loro dei sedativi - lasciano andare avanti questo urlo per un quarto d'ora. Poi allora per far vedere che hanno il polso duro, urlano 10 secondi anche loro. E tu che vorresti dormire ti domandi quando faranno la carrozza vietata ai minori di 12 anni.

E che dire dei bambini al parco? Tu vuoi fare una corsetta in bici, ma becchi l'allegra famigliola con bambini che fanno zig zag e mettono a dura prova i tuoi freni e le tue reazioni. Ho beccato in passato parecchi genitori in gamba che sanno far andare i figli in modo diligente, ma ogni tanto becco quello che pensa già di essere un piccolo Pantani.

Non pensiate che io odio i bambini, odio i genitori che non sanno educare i bambini e forse si comportano peggio di loro.

12 maggio 2011

avrei voluto pensare alla fame nel mondo ma è strano che...

...non si parli più del culo della middleton. intanto viene fuori il topless. meno male, non ci dormivo la notte.

11 maggio 2011

vinca il migliore.

questo giro d'italia somiglia più ad una coppa cobram.

10 maggio 2011

voglio trovare un senso a questa storia.


e' vero. c'è in questo mondo un fottio e mezzo di cose che non capisco. ma una su tutte è questo fatto di fare i "filmettoni" americani.

questo fenomeno da baraccone consiste nel mettere nel calderone diversi milioni di dollari, chiamare un attore, notoriamente repubblicano, notoriamente razzista, notoriamente antisemita.

ci siete? ecco.

ora mescolate il tutto. aggiungete una trama insulsa e volgarità nonché un tocco di maschilismo quanto basta per non fare a gara a chi ce l'ha più lungo e avrete il kolossal. con la kappa.

perché sì: agli americani piacciono così, i film.

e se c'è figa, ancora meglio. poco importa se la virilità è una cosa da mettere in mostra e giusto perché siamo in fascia protetta non facciamo a gara come dicevo sopra a chi ce l'ha più lungo.

oppure c'è questo fatto che "muoio" "non muoio": oddio è morto. no è vivo. cazzo si è salvato!

esempio: lui finisce in mare sotterrato da una tonnellata di blocco di calcestruzzo armato e poi arriva il compagno (nero, of course) col volto tutto insanguinato si butta e lo salva. pazzesco. spero che non facciano mai un film così.

(per la cronaca: l'hanno già fatto e si chiama arma letale 4, dato ieri in tv).

"sì, fra', però non sai che quelli sono delle pietre miliari del cinema!"

mmh. davvero? quindi mi dici che se un film è una cagata immane perché ha avuto miliardi di incassi allora è un capolavoro? non credo proprio.

"ehi, sta' zitto! quel film ha ricevuto tanti oscar"

mmh. anche titanic. ma trovatemi qualcuno che lo (ri)vedrebbe.

"cosa ne vuoi capire tu, di cinema!"

stai attento. la maggior parte dei film che vedi, probabilmente, lo trasmette rete 4 (sì è un luogo comune, ok).

e così via. sono infinite le obiezioni. ma, cristo santo, mi volete spiegare com'è che l'ultima volta che son caduto per le scale assomigliavo più che ad un attorone hollywoodiano a peter griffin che si teneva per il ginocchio (ahhh ...hhh... ahhh ...hhh... ah! avete presente? credo di sì)?

semplice. io non sono mel gibson. per fortuna.


(un personaggio di un film americano in cui farebbero a gara a chi ce l'ha più lungo se non fossero in fascia protetta. ah, no, scusate, errore. non è americano.)

Segreti e premi

Bhé intanto ringrazio Silvia, blogger di Miele e veleno, per il premio. Questo premio prevede di svelare dei segreti, 7 per l'esattezza. Mica facile, io sono un libro aperto :-D

1° segreto, da piccolo nascondevo pezzi di carta nella maniglia della lavastoviglie. Non so perché lo facevo, mi divertivo, spesso buttavo le brutte dei compiti che mia sorella dava da buttare. Un giorno mia madre trovò tutta quella carta e si chiese come fosse finita lì: io fischiettai e girai al largo :-D

2° segreto, gli ascensori mi fanno un po' di timore, tendente alla paura. Questo accade soprattutto con quelli che hanno le porte manuali, a meno che non li conosco. Ringrazio chi da piccolo mi faceva gli scherzi, aprendo le porte mentre ero dentro anche io grr.

3° segreto, alle medie andavo dietro ad una ragazza. Siccome questa stava con un altro compagno, che tra l'altro mi sfotteva per questo, io feci intercedere due mie compagne di squadra per far lasciare questa coppia. Loro non so cosa fecero ma fecero scoppiare la coppia. Vendetta è fatta.

4° segreto, alle elementari ho falsificato un compito: i voti andavano dallo 0 - insufficiente - al 3 - ottimo -. Io ho portato un 1 - sufficiente - in 2. Solo che il tentativo è stato agilmente sgamato dalla maestra, ma non da mia madre, nonostante della maestra di farmi confessare :-D

5° segreto, una volta in seguito ad una manovra errata, ho "timbrato" l'auto di mio padre. Ho fatto un'agile melina e il bozzo è stato sgamato solo mesi dopo, a quel punto chiunque potrebbe averlo creato.

6° segreto, Per un periodo lungo - diversi anni - non sono entrato in un supermercato. Avevo rubato? Macché, mi ero messo a fare un casotto, tipo inseguirmi con dei miei amici su e giù per i piani. Una che si è spacciata per guardia - che però faceva la spesa e non ha esibito alcun distintivo - ha detto che non ci voleva vedere altrimenti ci denunciava. Ha detto che avevamo anche rubato anche le 500 lire dal carrello. Come si fa a rubare le 500 lire a dei carrelli parcheggiati non in uso? Al tempo ci eravamo fatti intimidire però.

7° segreto, pur di non fare io il post dei segreti - ho sempre scarsa fantasia e in sti giorni anche scarsa ispirazione - ho mandato una mail a Michele e Francesco, sperando che uno dei due tirasse fuori una idea. Ma Cesco mi ha bellamente appioppato la lista dei segreti, e allora eccoci qua.

Bene, esauriti i 7 punti, ora veniamo ai blog. Siccome non è facile sceglierne soli 4, seleziono tra gli ultimi blog aggiunti tra i miei preferiti.

Cinema e viaggi è un bellissimo blog dove trovate le recensioni dei film - e non solo -.
Ai post-it l'ardua sentenza è un blog con varie vignette sugli argomenti di attualità.
Lufantasygioie è un blog dove si parla di premi, creazioni, pensieri vari, si parla di altri blog, insomma un blog molto interessante.
Chiudo con Miele e veleno. Non è per fare un semplice scambio premi, seguo da qualche tempo questo blog personale, molto bello e profondo.

8 maggio 2011

Rassegnati, stampa. (S)battute/11

Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D

Ecco le notizie della settimana, commentate da noi. Perché a noi ci piace, la par condicio. Quant'è bona, la par condicio!

Sesso e caffè aumentano il rischio ictus. Se "bevuti" contemporaneamente.

Ictus dopo tutto questo: Lamberto, ne sai qualcosa?

Sasha Grey dice addio al porno. "Non c'è più spazio." Eh. Non preoccupatevi, non ha trovato Gesù, sennò...

Siamo convinti che è stata dura. Da prendere. Come decisione.

Dimissionario il Governatore newyorkese: 4mila dollari per sesso sfrenato con Kristen. Un po' pochini: forse era già depilata.

"Ha gusti difficili e poco sicuri: sesso anale senza preservativo". E neanche lui lo mette.

Inghilterra: Vietati baci lesbo prima delle 21.  Così possono tranquillamente masturbarsi come digestivo.

Film porno innovativi: il 3d è cinese. Ma funziona bene. E non è un'imitazione.

Il primo hard in 3d: orge e sesso in salsa cinese. Appiccicosa.

Katy Perry ha baciato una donna. Ma solo dopo le 21, in Inghilterra.

Usa: il sesso orale causa tumori. Morire felici.

Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it 





7 maggio 2011

considerazioni socio - televisive. (io certa roba non la guardo, manco se ci sono tutine coloratissime.)


certa gente è più inutile di "uman take control" (cheppòi, sbaglio, o hanno mancato un'acca?).

6 maggio 2011

evvai! no.


la figlia del padre
del biscione (quindi marina berlusconi è sorella di canale 5?) ha detto che i berlusconi sono come i kennedy.

ho smesso di esultare quando ho capito che non voleva dire "morti".


5 maggio 2011

argh. (giudizi. universali.)


è quando hai la febbre ma poi vai quasi in ipotermia

è quando la raccolta differenziata avviene alle cinque di mattina

è quando il cane dei vicini non la smette di abbaiare

è quando il telefono squilla alle setteeunquarto

è quando l'allarme di una merda di casa in cui non andranno mai a rubare scatta alle sei e sono le otto e mezzo e suona ancora alla faccia di beghelli e cazzi vari

che ti ricordi dell'esistenza di dio. a modo tuo, ma te ne ricordi. fidati.

4 maggio 2011

insolite litanie angeliche.

(proteggetemi, cherubini)

ciolafèbbre. amen.

"santa spirina". prega per me.
santi "angelini". pregate per me.
beato riposo. prega per me.
divino letto. prega per me.
ozi e agi tutti. pregate per me.

tenete lontano da me aulin e tachipirina, in quanto portatori di sofferenza (sono allergico). amen.

antibiotico, sono nelle mani tue. totus tuus. come diceva qualcuno più beato di me. (fulmini e saette arriveranno a breve)




3 maggio 2011

cose che capitano.

ucciso il numero uno del terrorismo internazionale con un colpo di pistola in testa. bin bang.

2 maggio 2011

per andare dove dobbiamo andare.

ieri molta gente, a roma, per la beatificazione di papa giovanni paolo II. la verità è che molti l'avevano scambiata per il concerto del 1° maggio.

1 maggio 2011

Shogun. (S)battute/10

Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D


E' morta Melania. E chi cazzo è? Dai fate i bravi, quella di Ascoli. Ma stavolta non è minorenne. Quindi i pedo - necrofili non potranno accanirsi. Non indignatevi per questo: ma per il fatto che ci hanno rotto i coglioni per una settimana e più con William e Kate. Avrebbero potuto far fuori loro. 

In ogni caso, un consiglio: "Will, Kate, Auguri! Ma attenti alle gallerie." Questo post può cominciare.

Omicidio Rea: annullata visita Meloni. Che nel frattempo, si è toccata la tetta sinistra.

Melania Rea è morta dissanguata, secondo l'autopsia. Potevano darle un Buscofen.

Tracce di sangue in auto del marito. Ma è di Chiara Poggi.

Melania: svastica sul corpo. Ma era una "girandolina".

35 coltellate su tutto il corpo. Il pirata Pop Pop.

Melania: nessuna doppia vita. Anche perché sono stati trovati solo due fianchi.

L'omicidio di Melania: il giallo di uno scontrino accanto al corpo. Il marito: "vi giuro non l'ho comprata io. Ma da quel che vedo è ancora in garanzia".

Restano oltre quaranta minuti di buio nelle ricostruzioni. Che se si fosse trattato di un delitto passionale, senza luce sarebbe stato tutto più interessante.

Omicidio Melania: spunta movente. Dal monte.

Omicidio Rea: due uomini la perseguitavano. Quello era Benny Hill Show, cari.

Tre persone attenzionate, ma nessun indagato. Vogliono prima capire che significa "attenzionare".

Omicidio Melania: più di un assassino. Forse anche una donna. Naaa. Per fare certe cose, ci vuole astuzia.

Proseguono le indagini e arrivano i RIS. Ma, perdìo, stavolta non trasmettete il caso in prima serata.


Capiamo che potrà urtare la sensibilità di qualcuno, tutto ciò. Ma sappiate che prima di tutto ha indignato noi. Soprattutto perché al prossimo omicidio questa notizia sarà dimenticata.


Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it 

Post più popolari