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31 luglio 2011

Mi scappa la plìn-plìn, papà!

Fin da piccola ho la fobia delle toilette pubbliche: alle elementari non ci ho mai messo piede, alle medie forse un paio di volte, al liceo zero assoluto. All'università sono stata costretta per forza di cose ad adattarmi, non senza traumi. I servizi igienici dell'Accademia, sede della Carità, erano tutto tranne che "igienici". A Ca' Foscari tutto sommato non ci si poteva lamentare, al massimo mancava la carta - puntualmente, direi, tanto che le rare volte in cui la trovavo mi commuovevo pure.
Freud s'era fissato sull'invidia del pe*ne in noi fanciulle e non avrebbe avuto tutti i torti, se l'avesse considerata dal verso giusto. Perché voi maschietti basta che vi mettiate lì in piedi, giù la patta e via, ovunque voi siate: a casa vostra, nel bosco, sull'Everest, appesi a testa in giù come Spiderman. E davvero non riesco a capacitarmi i problemi di mira che vi affliggono - che difficoltà c'è a centrare il bersaglio, eh?
Prendete noi fanciulle, non ce ne va bene una, esclusa la toilette di casa propria: per espletare le nostre necessità fisiologiche dobbiamo trasformarci in contorsioniste provette.
La turca, che sembra facile ma non lo è: arrotola i pantaloni, sennò si sporcano; cala i pantaloni a metà coscia, tienili fermi con una mano sennò ti scappano, occhio alla mira, la carta dov'è?, adesso la risalita in piedi, maledetta quella birra di troppo che mi fa perdere l'equilibrio. E nel quadro mancano i tacchi, con quelli pattiniamo come la Kostner, un doppio axel intorno alla voragine con finale di salto mortale per non cascarci dentro. Ma c'è di peggio: c'è la tazza.
Conveniamo sul fatto che dove si siedono le altre non sta bene sedersi e che un misero mono-velo di carta non basta a preservare le terga. Quindi devi stare in sospensione - e i quadricipiti ringraziano.
Arrotola i pantaloni, cala i pantaloni, mantienili ben discosti dal vaso, comincia a piegarti e scendere - ma non troppo! Occhio, un po' più indietro con il bagagliaio o la fai fuori, senza esagerare sennò con qualcosa tocchi l'intoccabile e siano pantaloni o coscia schifo lo fa comunque. Contrai i quadricipiti, non perdere l'equilibrio, resisti, pensa alle cascate del Niagara, rilassati...una parola!
Se noi fanciulle soffriamo di ritenzione idrica non è solo colpa degli ormoni.

Quando Borghezio ci ha chiamato.Sbattute/23

Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D

"Il suono di un bambino che piagnucola è il più fastidioso. Perciò vengono dimenticati in macchina."

"Il rumore più fastidioso al mondo è il pianto. Ma dovete sentire che peti, prima."

"Il pianto distrae di più dello stridio di una sega circolare. E delle battute di cattivo gusto."

"Secondo gli studiosi, i bambini sono stati concepiti da un punto di vista acustico per disturbare. Perciò la gente li picchia."

***

"In nuova Zelanda, niente Lucifero all'anagrafe. E' il suo giorno di riposo."

"Anche Messia è bandito. Vietati i personaggi di fantasia."

"E' ammesso però il nome Violence, sorella di Blood e Sex."

"Bandito anche il nome Fish & Chips (pesce e patatine). Avrebbe fatto cadere troppo presto la storia della cicogna."

***

"Sopravvive dopo esser stato colpito da 6 fulmini. L'amore è una brutta cosa."

"E' stato trovato in giardino, sdraiato, privo di sensi. Cosa si inventano per uno stupro."

"L'ultimo fulmine ha colpito Mr. Roberts in giardino mentre tentava di coprire il proprio tosaerba. Dicono sia negro."

" - Sono stato sposato cinque volte e sono stato colpito da cinque fulmini. Ora sono sposato con la mia sesta moglie che non ho intenzione di lasciare, per cui dovrò fare qualcosa - ha detto Mr. Roberts. Zeus c'è".

Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail acrashtestbloggers@live.it

25 luglio 2011

la figura. (2)

"passato un buon uichènd"?
"veramente ho lavorato fino a tardi ed è stata una giornataccia."
"ah, ecco."

Notifiche e Messaggi


Una notifica distoglie la mia attenzione, da una ricerca "nobile" che stavo svolgendo, quella delle "migliori birre del mondo". Sai, quel numero piccolo che esce affianco alla scheda aperta di Facebook?. Dato che la mia attenzione era, ormai, calata, mi dirigo sul social network pensando fosse qualche apprezzamento di stato o commenti collerici. Invece "richiesta d'amicizia". Vedo il suo nome ma la mia mente non ricorda chi fosse e nemmeno la sua foto mi aiuta molto. Sapendo di pentirmene , accetto di aumentare il numero di sconosciuti tra i miei "amici".
Fin qui tutto normale direi, no?
Continuo la mia beneamata ricerca, continuando a leggere forum e blog inerenti all'argomento citato. Almeno fin quando non vedo la scheda di facebook lampeggiare, distraendomi nuovamente. Un messaggio in chat. Mi dico: "vabbè forse mi conosce ed io non ricordo!". Pronto a fare la mia figura migliore, cioè quella che potete immaginare, rispondo al messaggio...

La conversazione comicia e va avanti fino a quanto arriva ad un punto di non ritorno, con un numero e una mezza parola, "6 fida?". Mi trovo davanti a due possibilità: dirle di si togliendomela dalle palle o no e affrontare eventuali risposte. Questo mi spinge a vedere le sue foto, vedendo almeno che tipo è: AAAHHHH. Un brivido lungo la schiena. Temerario del pericolo gli dico di NO. Lei comincia a farmi domande su domande...fino a:
- sai che 6 proprio carino?
- Lo so!
(Nessuna risposta)

Questa volta l'ho scampata! Fiuu...

24 luglio 2011

Su i CD. Sbattute/22

Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D

Il suicidio è il gesto autolesivo più estremo, tipico in condizioni di grave disagio psichico, particolarmente in persone affette da grave depressione e/o disturbi della personalità di tipo psicotico. Ovviamente essi possono essere determinati da eventi ben pratici, quali delusioni amorose, condizioni di salute o di estetica, condizioni sociali, ecc. Se poi hai tutto ciò, beh muori.
 
Le modalità con cui viene messo in pratica un suicidio sono molteplici. Ma tutte molto divertenti.
.
E c'è anche l'opzione Sociologia/Religione:Suicidio Cal.il vice-brum del mmh ha un pss nella testa.

Omicida di Frisa si suicida a Orsogna.che dimostra come il suicidio sia anche una forma di protesta estrema nonviolenta.
Alcune coppie famose si sono tolte la vita. Prendete Hitler e Eva Braun, che si sono sparati con una pistola. A gas.

In filosofia, lo stoicismo è forse uno degli esempi più noti che accetta il suicidio e, anzi, in determinate condizioni, lo descrive come un atto naturale. Stoicazzi.
Nell'applicazione del suicidio lo stoicismo ricopre un ruolo non marginale. Si dice che che Seneca aveva insito nel suo nome la distruzione (tant'è che in latino significava "danneggiarsi"). Si dice che, in maniera autolesionistica, si faceva il bagno nel freddissimo Tevere i primi giorni dell'anno. Immaginate che pisellino.
Nella religione Cristiana il suicidio è considerato atto vile di fornte alla vita. Causa crisi, aumentano i suicidi. Con l'8 per 1000 alla Chiesa Cattolica, avete fatto molto, per tanti.

Si suicida Salvador Allende. Aveva scoperto della tragedia di Canicattì.
Diceva Schopenhauer  "Proprio perché si ama troppo la vita e non la si vuole vivere in una condizione sgradevole ci si libera con il suicidio."Degli altri.

Ultim'ora: è morta Amy Whinehouse. Voce nera, corpo pallido.

Si ipotizza un suicidio. Benvenuta nel club 27.

A volte, (non questa) se ne vanno i migliori, e i peggiori restano.



Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it 

22 luglio 2011

Spider Abarth svela tutti i segreti




Basta, dimenticatevi del mio nome, da oggi agisco in icognito. Da oggi mi chiamo Spider Abarth - 2.0 Turbo benzina per gli amici -. Vi svelo subito segreti di ogni tipo, di ogni casta, di ogni persona, animale od oggetto che si approfitta di noi.







Già perché là fuori c'è un mondo, un mondo di merce da mostrare, tanti loschi individui al bancone del bar pieni di whisky e champagne, per brindare ad un incontro. Insomma ne ho così tante da dire che ho perso le parole. Cavolo, eppure ce le avevo qua un attimo fa.







Comincio subito col primo scandalo. Sapete il semaforo? Diventa rosso proprio quando avete fretta, quando dite "Cacchio, se perdo un solo minuto sono fottuto." Ebbene, ho scoperto che non è un caso,  lo fa apposta. Non mi credete?











Foto di Blude, Flickr.

Questo è uno dei tanti semafori che ci prende gusto a diventare rosso quando si ha fretta. Ebbene, pare lui stesso abbia ammesso che lo fa di proposito, difatti nella foto lo si vede chiaramente sghignazzare, ridere del povero marito che quella sera aveva la cena dei 10 anni con la moglie, ma ha avuto ritardo per colpa del lavoro. Lui è solo una delle tante vittime della lobby dei semafori.

Invece c'era un semaforo che si era opposto al sistema, aveva detto "Se vedo uno che ha fretta, cerco di favorirlo, di aiutarlo". Un semaforo che si voleva opporre alle regole della casta. Voi non mi crederete, ma guarda caso quel semaforo è stato spento. Incredibile, la casta dei semafori ha colpito ancora, chi si oppone viene spento e sostituito con rotonde, così da ingrassare le lobby delle rotonde: ma questa è un'altra storia.

Ebbene, io sputtano tutto in pubblico, lo so che da oggi i semafori li beccherò rossi, che sarò costretto ad optare per strade dove loro non ci sono. Peccato che Milano è una delle basi strategiche di questa casta. Ma la gente deve sapere.

Arrivederci a presto, con un'altra casta da sputtanare, un altro caso da mettere a nudo.


la figura (speriamo solo n.1)

"ciao!"
"...ciao" (chi cazz'è?) "scusa, perdonami, ma non ti avevo riconosciuto, con tutta la gente che vedo in università..."
"infatti lavoro al bar."
"ah, ecco."

21 luglio 2011

Come va



Non sono mai stato prolisso nell'essere me stesso. Mi sono sempre fermato ad una sana e costruttiva sintesi. Soprattutto con le persone a cui non avevo nulla da dire. Mi sembra, delle volte, stupido chiedere "come stai?" se ad entrambi non interessa lo stato dell'altro. Delle volte e' necessario, ma vedo di usarlo in pochissime occasioni. Spesso, avrei tanto da dire, ma per non annoiare chi mi sta di fronte, non dico. Sbagli, direbbe qualcuno. Ma sono fatto cosi'.
Se invece parlo, parlo, parlo e non mi fermo forse e' perche' la persona che ho di fronte non e' unaqualsiasi, ma qualcuno a cui e' importante chiedere "come va?" e rimanere ad aspettare la sua risposta. Sperando sia positiva.

Papa Tedesco

Il Papa è tedesco.
No, Papa non è Tedesco.
Ma come no, si chiama pure Joseph.
No, Alfonso.
Ma dai, è Ratzinger,  è tedesco.
No, è Alberto, è pure libero.
Il Papa è un uomo libero.
No, Papa non è più libero.
Quindi Papa non è libero, ma Tedesco sì.
Esatto.
Certo, Tedesco è del PD, Papa del PDL.
Leggi troppo il Giornale.
Quindi?
Quindi perché un parlamentare prima di essere arrestato deve avere la votazione?
Perché è un Papa - e pure Tedesco -?
Mannò, anche se sei un Cosentino avrai diritto alla votazione.
Ma non sono cittadini come noi?
No, loro sono dei tipi Casti.
Aaah, comunque resta il fatto che il Papa è tedesco, ma Papa non è come Tedesco. Chiaro no?

Cesco, a furia di leggere da te certi post, comincio anche io a dare i numeri :-P

20 luglio 2011

a temperatura. (grinpiss)



bello, se pulito, l'ambiente.

è importante, l'ambiente.

è fondamentale, l'ambiente.

hai rispetto di te stesso e degli altri, se rispetti l'ambiente.

la nostra vita migliora, se è curato, l'ambiente.

non è un problema solo nostro, è un problema di tutti, l'ambiente.

raccogli le cartacce al parco, ed è cosa giusta, per l'ambiente.

ho la tessera di greenpeace, perché difendo l'ambiente.

ho anche il frullatore in classe a+++, per non consumare l'ambiente.

ma cristoddìo, camion "monnezzaro differenziato", passeseresti un po' più tardi delle 5 di mattina - ogni mattina - sotto casa mia?

19 luglio 2011

penso di sì.

contrariamente a quanto si possa pensare anch'io ho un cuore. 

questo post è rivolto solo ad una parte di voi che non ci speravate, che credevate non avessi un cuore (ma non mi conoscete, come fate a giudicare? non vorrete mica essere all'altezza / bassezza di [inserire persona di cui avete profonda disistima]) sappiate che ieri sera una lacrima è scesa anche a me, ma non vi dirò per cosa. 

e ora, un po', spero vi sentiate il colpa (una parte di voi). giusto "per".

gli articolo 31 in un loro pezzo (bella la prima adolescenza, vero?) dicevano che "la vita non è un film". è quanto di più maturo abbiano potuto cacciare da quel buco di culo che si ritrovano in bocca.

da domani torno stronzo. promesso.


17 luglio 2011

All you need is l'ov. (S)battute/21


Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D

Una donna come te, è un miracolo incontrarla ed è un delitto perderla.Un peccato non chiavarla.

Io non voglio stare dietro di te io voglio stare accanto a te. Ma poi, come faccio ad incularti?

Non ho paura del domani, perchè nel mio domani ci sarai tu. Hatù.

L'amore è come una piccola goccia di rugiada, si posa dolcemente, e innaffia il tuo cuore. E' la goccia che ha fatto traboccare il cazzo.

L'amore: sentimento, dolcezza, sogno, emozioni, passione.. voglia di perdersi nel calore di un bacio! Scelgo io quali labbra.

Il mio amore per te brucia con la stessa intensità di migliaia di soli. Con questa canicola!

Se amarti è un errore allora io vivo per sbaglio. Muori.

Ci sono persone che ti pestano un piede e ti chiedono scusa; invece ce ne sono altre che ti pestano il cuore e neanche se ne accorgono. Dicono porti fortuna.

L'amore per sé è il ponte necessario per arrivare all'altro. Aspetta che si alzi la sbarra.

Il vero amore non ha lieto fine, perché il vero amore non ha fine. E se poi non te la da?

Baciarti non posso, abbracciarti nemmeno, ma ti mando un bacio col fischio del treno. Nella toilettte del treno, gioco come un pazzo, pensando a te, mi prendo in mano il cazzo. [...] ho provato a toccarti, mi hai masso un freno, e allora girati, che ti inculo sereno!

L'amore quello vero e profondo supera ogni ostacolo ed anche se ferito si rialza sempre più forte. SHORYUKEN!

Il tempo cancella tutto, ma non il vero amore. E per quelle macchie sul letto un po' di candeggina.

Non cerco in te la perfezione, ma una persona che mi stia accanto e che sia capace di capirmi. Sono sordocieco.

E adesso andiamo a vomitare.
  
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

Agiamo in buona fede, tuttavia, se ci dovessero essere battute non "autentiche" vi invitiamo a segnalarle mandando una mail a crashtestbloggers@live.it 
 

16 luglio 2011

ciofani, pampini, ma non racazzi.

perché un post sul papa? perché mi andava di parlare di banalità.

papa benedetto xvi, nato joseph alois ratzinger è l'attuale sovrano assoluto della città del vaticano. e non solo.

è il settimo pontefice tedesco della storia. l'ultimo fu stefano ix, per il biennio 1057-1058. durato, quindi, natale e santo stefano.

polemiche sulla gioventù nazista del papa: a quell'epoca o eri con loro o ti mandavano nei campi di sterminio. ti piace vincere facile?

ma poi, "mai nessuno è andato contro i nazisti". ci sono direttamente passati sopra, e alcuni li hanno aiutati a spingere.

da giovane la formazione che ricevette risentì soprattutto del neoplatonismo agostiniano e del pensiero di pascal, facendo compagnia ai gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi.

venne accusato dalla contea di harris (texas) per aver favorito la copertura di preti pedofili. eh, no, che li copri a fare, sennò non c'è gusto.

nel 2002 venne eletto decano del collegio cardinalizio e poi eletto papa. sorpresone!

"dio punirà chi sparge sangue in suo nome". fortuna che ti ascoltano, eh.

numerosi poi i suoi messaggi per la pace: "TVUKDB".

nel 2006 si è recato al campo di auschwitz. come ospite d'onore.

il papa però poi ha condannato gli errori e gli orrori del nazismo. nascondendo la visibile erezione, e il frustino.

si è recato anche in terra santa: "possibile che gli ebrei siano dovunque?"

gli è stato dedicato un asteroide. un augurio affinché vada in cielo presto.

(fatevi una santa risata, dai.)


(una foto di gioventù)

15 luglio 2011

Italo-American Brand



Probabilmente questo sara' l'ultimo post di una serie, non troppo lunga, di cliches dedicati alla mia esperienza americana. Questa volta vorrei parlarvi degli italo-americani (ma non dell'emigrazione, di quello che hanno passato come popolo, di quanti ce ne sono, di quanti si sono realizzati, dato che sono argomenti trattati e ritrattati) di come, la maggior parte, usano la loro origine come brand.
Camminando per la citta', non raramente, si scorge qualche bandiera italiana o qualche cognome che richiama la tua attenzione. Di solito sono pizzerie, ristoranti, cafe' ma anche buotique o hairstylist(parrucchieri/e). Le prime volte, preso dalla nostalgia del BelPaese, entravo cercando di scorgere qualcosa che mi facesse sentire in Italia. Ma a parte alcuni minuscoli particolari, il resto rimaneva di "originale" gusto americano. La delusione mi portava a comprare qualcosina e a uscire velocemente. La bandiera piuttosto che un cognome, per il popolo americano, diventa un marchio che da qualita' e italianita' al posto, anche se di italiano ha ben poco. Veramente poco.
I veri italiani, quei pochi che hanno conservato lingua e tradizione, rifuggono da questi posti preferendo il pasto tradizionale domestico oppure una delle tante "steackhouse" che popolano la nazione. "Quando devo mangiare fuori tanto vale che mangio americano,no?" dicono.

Continuo per ancora una settimana la mia esperienza, spero che anche se con poco, sia riuscito a farvi assaporare un po' di sana americanita'. Non vi resta che venire, e scoprire altre cose che confermerebbero o negherebbero quello che sono i vostri cliches.

precisazioni.


stavolta non voglio prendermela con la religione. perciò sto pensando di scrivere un post sul papa.


14 luglio 2011

signori si nasce!!!!!

grazie totò

indovina indovinello...

Ci sono un uomo e una donna perfetti che si innamorano in modo perfetto e vivono una vita perfetta. Un giorno incontrano Babbo Natale senza slittino e non sa come tornare a casa. Allora l'uomo e la donna perfetti gli offrono un passaggio. Purtroppo fanno incidente e due dei tre muoiono: chi si salva?

  1. la donna perfetta perchè Babbo Natale e l'uomo perfetto non esistono;
  2. l'uomo perfetto perchè Babbo Natale e la donna perfetta non esistono;
  3. Babbo Natale ma solo nei sogni dei bambini perchè l'uomo e la donna perfetti avevano sniffato la droga perfetta e prima hanno visto Babbo Natale e poi hanno fatto una brutta fine, non proprio perfetta.

Lo so che è troppo facile ma i dubbi possono sempre sorgere!!!

lo sfidante

e poi vincono quasi sempre i più forti, quelli egoisti e insensibili, gli opportunisti e gli ingrati...
io voglio stare con i più deboli altrimenti non c'è gusto a giocare... i più deboli perdono quasi sempre ma se vinci con loro sei più forte di tutti i forti messi insieme...

c'est la vie.

ieri sera ero talmente rotto di coglioni, a tavola, che ho fatto un verso diversivo. sapete di quelli tipo: "mmh", "eh sì", "già". però stavolta era un rutto.

(perdonate la mia assenza, tornerò presto, e anche riposato, spero.)

12 luglio 2011

Una bolla di sapone



Una bolla di sapone raccontava la sua vita. La sua vittoria e la sua sconfitta. Molte raccontavano tutto quello che avrebbe potuto fare ma che per scelta, per timore o per distrazione non ha fatto.

La mattina, ogni mattina, controllava se il sole splendesse o se solo le nuvole avessero accompagnato un'altra giornata. Abitava in un piccolo monolocale, con un letto, un tavolo, una cucina ed un frigo. Dieci libri sparsi per casa, una radio di molti anni fa e una televisione vecchia completavano il suo arredamento e tutto il suo avere.

Una bolla di sapone aveva cambiato la sua vita. Aveva studiato in un buon college e si era laureato in economia a pieni voti. Cio' lo aveva portato a lavorare, per un'impresa, subito. L'inizio, come tutti i lavori, e' fatto di gavetta e di poche soddisfazioni, ma lui era pronto a tutto. Una mattina mentre usciva di casa, una bolla di sapone gli passo' innanzi agli occhi. Sorrise e si diresse a lavoro. Quel giorno il suo capo gli propose il primo compito dirigenziale. Aveva 26 anni. Non era nella pelle. Aveva avuto il lavoro che da anni aveva sognato. Quel giorno aveva conosciuto Janie, una delle segretarie a servizio dell'impresa. Si erano piaciuti e dopo circa un anno convolarono a nozze. Una mattina, una bolla di sapone passo' davanti ai suoi occhi. Sorrise, aspettandosi qualcosa. Il suo capo, quella mattina gli disse che la ditta stava fallendo, ma che con la buona liquidazione che gli poteva ancora fornire, aveva la possibilita' di trovare lavoro altrove. Poteva rimanere, se voleva, ma era un rischio. La liquidazione avrebbe, sicuramente, dato una svolta alla sua vita. Era una liquidazione a sei zeri! Quella sera la moglie gli disse di aspettare Steve, quello che sarebbe diventato suo figlio. La mattina presento' le sue dimissioni e prese cio' gli spettava. La scelta era quella di usarli per aprire un'azienda. I soldi per l'investimento sarebbero bastati. La sua idea era quella di produrre bolle di sapone di tutti i tipi. In fondo questo effimero oggetto volante aveva cambiato la sua vita. Era il suo portafortuna.

La nascita di Steve e di una societa' azionaria vennero accompagnate entrambe da una bolla di sapone. Tutto andava bene. Una giorno, una mattina d'inverno, una bolla di sapone gli passo' davanti agli occhi. Sorrise e la prese con un dito. Lei tento' di fuggire ma dopo un po' scoppio' in mille pezzi. Quella mattina il suo contabile gli comunico' una perdita ingente negli investimenti, consigliandolo un altro. Fu l'ultimo. Stava perdendo tutto e sperava che una bolla di sapone si facesse viva per salvarlo. Una bolla che non si presento'. Perse tutto. Anche la moglie decise di continuare la sua vita sola insieme alla sua carriera. Fu un duro colpo per lui, che lo porto' nel baratro del alcolismo.

Si ritrovo' solo, senza soldi, senza nulla. Una bolla gli aveva portato fortuna e una gliela aveva tolta, solo perche' lui aveva bloccato la sua liberta', distruggendola. Non se lo perdono' mai.

Tutte le mattine davanti al suo monolocale, dalla sua unica finestra, vengono prodotte migliaia di bolle di sapone. Questo per dare fortuna a chi la cerca. Per cercar di cambiare la vita degli altri. Attendendo il ritorno di...

...una bolla di sapone. La sua bolla di sapone.

11 luglio 2011

America: la versione di Pythia

La luna di miele che ho sempre sognato aveva come meta l'Egitto: una crociera lungo il Nilo dal Cairo ad Assuan, con mezza giornata di escursione e l'altra mezza di pacchia, a sorseggiare the alla menta. Con un tempismo perfetto, i miei amici del Cairo hanno ben pensato di fare un po' di baraonda e io sono stata costretta a cambiare destinazione - oltre che a interrompere il sottile ma non troppo lavaggio del cervello sul mio Apollo.
Così America fu: viaggio on de rod da San Francisco a Phoenix con toccata-e-fuga a Nuova York.
Comincia qui il resoconto non dettagliato dell'avventura dei novelli olimpici sposi.

Gli americani sono deliziosi, nonostante tutti i lori difetti e le loro assurdità. Prendiamo per esempio l'ESTA, il visto on-line: vai sul sito dedicato e compili un questionario, che ti darà una prima autorizzazione ad entrare nel Paese - ma che non garantisce che alla dogana ti lascino effettivamente passare. Troverai domande del tipo "Sei un terrorista?", "Sei una spia?", "Sei coinvolto in contrabbando di sostanze illecite?". E io te lo vengo anche a dire, pirla.
Dopo quasi un'ora di attesa lungo un serpentone umano che sembra non finire mai, arrivi dal poliziotto che ti esaminerà i documenti e ti scatterà una foto e ti prenderà le impronte digitali (al dna non ci sono ancora arrivati, ma manca poco): hai la coscienza pulita, i documenti sono in ordine, nel bagaglio non c'è nulla di illegale ma non puoi evitare quel brivido di panico all'idea che possano trovare un cavillo per mandarti a casa. E invece il poliziotto gentile ti chiede se è la prima volta negli States, tu gli dici che è la tua luna di miele mostrando con orgoglio la fede che indossi da meno di 24 ore, e lui diventa tutto uno zucchero che tra un po' ti viene pure la carie.
A SanFra non potevi fermarti per la strada con una mappa in mano, che nel giro di due secondi si avvicinava qualcuno a chiedere se avevi bisogno di aiuto.
Nei ristoranti mancava poco che ci stendessero il tappeto rosso: e va bene che i camerieri guadagnano sulle mance e quindi il servizio deve essere eccellente, ma il più scortese ci ha detto "come posso aiutarvi?". Italiani, che ne dite di prendere esempio? Un pochino, eh, non chiedo tanto. 
L'apice della cortesia l'abbiamo trovato a Sedona, un paesino dell'Arizona dove saremmo rimasti un altro mese almeno, semplicemente meraviglioso. Siamo in giro per i negozietti di souvenir a caccia di regalini per gli amici e per noi: in uno vedo una maglietta che mi piaceva tanto, ma non c'era la taglia. Chiedo alla commessa, lei guarda in magazzino ma non trova niente, così si offre di fare una telefonata al negozio che coordina la distribuzione (la maggior parte dei negozi facevano capo a un'unica gestione). Sono fortunata, la maglietta c'è nel negozio di là della strada. Andiamo, la commessa ci accoglie con la maglietta in mano, neanche avessimo scritto in faccia "siamo noi": c'è un problema, non è la stessa che volevo io, ha un disegno simile ma che non mi piace (sono una rompiscatole lo so). La commessa prende il telefono, chiama il responsabile di cui sopra, descrive la maglietta nel dettaglio ma con aria sconsolata mi dice che sono finite, resta solo la taglia piccola. Però, aggiunge, nel negozio qui di fronte (di altra gestione) ieri sono arrivati un bel po' di scatoloni, quindi forse loro hanno la stampa che ti piace.

Scena simile, ieri, in Altopiano: negozio di abbigliamento, vedo un paio di scarpe da ginnastica molto carine e soprattutto lilla. Non trovo il numero, quindi chiedo: no, non c'è. E...? Niente, stop. Strano, mi pareva che il negozio avesse un gemello, poco distante, stessa gestione, stesso titolare. Abbiamo dovuto chiedere *noi* la cortesia di telefonare. E anche se così non fosse stato, ti fa così schifo propormi un prodotto simile? Cercare di capire i miei gusti/quello che sto cercando/di cosa ho bisogno? Mi fai sentire oggetto di attenzione e interessamento, ti mostri disponibile, il peggio che rischi è che ti dica "no grazie" ma se ti va bene 1. compro l'alternativa e 2. torno da te la prossima volta che ho bisogno perché so che mi tratti bene.
Voglio tornare in America...!!!

10 luglio 2011

3mari, 3monti. (S)battute/20.

Questo post è opera de il_cesco e di Michele_D
 
Tremonti accusato da Brunetta. "Pensa solo ai mercati". E non lo guarda più negli occhi.

Tremonti: la casa romana è di Milanese. Ma lui è Irpino.

Milanese è irpino, ma preferiamo il faggio.

Lodo salva - Fininvest, autori Tremonti-Alfano. Testi di...

Tremonti non sapeva che pagassero la casa. Pensava che quei 4.500 al mese fossero l'effetto della "finanza creativa".

Berlusconi vede Tremonti: "Presto manovra". Senza retromarcia.

L'aut aut di Tremonti: "Pareggio o disastro". O Masini.

Conti pubblici. Napolitano: Spero che Tremonti non tagli cultura. Ma, piuttosto, Lamberto Dini è morto?


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9 luglio 2011

La fregatura di essere Onesto

Ci sono valori che una volta inculcati non riesci più a toglierti di torno: non rubare, non mentire, non fare la spia, non approfittare delle debolezze altrui, ecc ecc.
I miei genitori sono stati particolarmente convincenti nell'inculcarmi queste dottrine, merito anche dello spauracchio dell'Inferno che in un'educazione ultra-cattolica ha il suo buon peso. Il risultato è una (ormai) donna limpida, incapace di mentire per il proprio tornaconto, sincera all'estremo, corretta e rispettosa delle regole, anche di quelle non scritte.
Qualche volta questa donna vorrebbe non sentire sulle spalle il giogo dell'onestà, non tanto per fregare gli altri, quanto per evitare di rimetterci lei.
Come ieri, per esempio.
Nel giorno del mio Gran Giorno, sono andata da Giorgio il parrucchiere pazzo con un portafogli un po' leggero, tanto da temere di non riuscire a coprire il costo di trucco e parrucco. Mi sbagliavo, perché alla fine mancavano solo 10 neuri al totale: dico, Giorgio scusami, te li porto quando torno dal Viaggio. Va bene, risponde lui. Lì per lì ero troppo agitata per pensare il più che adatto "brutto tirchio, fammi lo sconto, con tutto quello che ti ho comunque dato oggi puoi anche farlo senza morire di fame".
Tra una valigia da disfare e la casa da riordinare, sono riuscita a passare da Giorgio solo ieri, più per restituirgli un rossetto che mi aveva prestato per eventuali ritocchi al trucco che per quei 10 neuri.
Ciao come va come stai com'è andato il viaggio non fare a me i complimenti per il parrucco l'idea è stata tua ah grazie mi ero dimenticato il rossetto.
- Ti devo anche 10 euro.
- Davvero? Neanche me lo ricordavo.
- Sì, sono sicura (ma porca di quella vacca se stavo zitta!)
- Vediamo subito se l'ho segnato...no, non c'è. Grazie eh! (prende e intasca)

Giorgio, ti voglio tanto bene, tu sei l'unico autorizzato a tagliarmi la chioma perché sei l'unico che non mi abbia combinato pasticci (e che non mi ha mai proposto la pettinatura che quattro altri diversi colleghi mi proponevano puntualmente: quella di Gwyneth Paltrow inSliding Doors) e non mi sarei affidata a nessun altro nel mio Gran Giorno: ma da oggi ti voglio meno bene e ti auguro di cuore 10 euro di mal di pancia.

8 luglio 2011

18/52 - Nella selva oscura

Il mio balcone si sta trasformando pian piano in una foresta. All'appello rispondono:
- Lazzaro il tronchetto della felicità redivivo
- Daisy la stella di Natale più rigogliosa che mai (tocchiamo ferro legno ecc)
- le campanelle viola, che vivono di alti e bassi ma pare resistano
- Rosco il rosmarino
- Sonny il basilico che l'altro giorno mi ha fatto prendere un colpo: la sera prima era tutto cicciottoso, e il giorno dopo tutto moscio neanche fosse stato in forno. Per fortuna è bastata un po' di acqua e si è ripigliato.
- Mina la menta che langue misera e giallina (pare sia colpa del tempo di quest'anno)
- Melania, pianta di specie ignota con vaga somiglianza a un carciofo arancione.
- Venetia la calla rossa
- Bianca, altra ignota pianta da appartamento
- Giorgia la dracena
- le succulente Ilaria, Gina, Gigia e Crudelia
- Wally junior, l'avocado più veloce del West che nel giro di due mesi ha già messo le prime foglie.

In arrivo:
- Afef il trochetto gigante
- Maria (e non ci vuole fantasia a capire il perché del nome, peccato non sia quella vera)
- Cugino It, ennesima pianta di specie ignota (ma perché i fioristi non ci mettono un cartellino con le istruzioni?)
- tre orchidee che non ho ancora battezzato.

Adesso che fa caldo se ne stanno sul balcone, ma con l'autunno dovrò portarle in casa e proprio non ho idea di dove piazzarle. Potrei inventarmi una specie di giardino di Babilonia da salotto!

mi pento e mi dolgo con tutto il mio cu. (atto d'idolo - re)

"mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei pe..."
"...aspetta."
"che cosa c'è?"
"c'è che mi sono innamorato di te!"
"ma, non le pare il caso, in questo contesto!"
"no, coglione (tre ave maria), stavo prendendo per il culo (due pater) una canzone di gino paoli (due gloria)."
"è abbastanza importante avere un po' di senso della critica. e anche un'autocritica. la mia uno, per esempio ha sempre da ridire su dove la porto."
"non capisco."
"neanch'io, il linguaggio (della) macchina è complicato."
"no, veramente alludevo...ah lasciamo perdere, per l'amor di dio!"
"...che ammonta a?"
"..."
"perdere x l'amor di dio"
"no, non hai capito? è un modo di dire!"
"ma non è nominare il nome di dio invano?"
"oddio, sì!"
"di nuovo!"
"oddio, sì!"
"di nuovo!"
"odd...no, non ci casco più."
"faccia da cucù".
"mi stai prendendo in giro? guarda che devi portarmi rispetto".
"ok."
"ok."
"ok."
"ok."
"ok."
"finiscila".
"mi ero inceppato su ctrl+c ctrl+v".
"ma si può sapere che cosa è successo?"
"sono stato cattivo".
"cattivo quanto?"
"cattivissimo."
"cattivissimo cattivissimo?"
"sì."
"dio. è una cosa eccitante! cioè, volevo dire, riprovevole. e cosa hai combinato? aspetta che mi metto comodo."
"mah, ho fatto cose, conosciuto persone, visto posti e cose così...ma soprattutto ho avuto una fantasia."
"ah, che tipo, fiori, colori diversi, forme?"
"eh?"
"chupa."
"no, dai, serio, in che senso?"
"una fantasia! a fiori, a quadri, che ne so..."
"no! era una fantasia di natura ehm...sessuale."
"ah! eccitante! no, volevo dire...riprovevole!"
"eh."
"ma...in cosa consisteva?"

*parte censurata*

"capisco. sì, comunque mi si è fatto tardi".
"ma...mi ha interrotto per dirmi cosa?"
"non mi ricordo."

(se volete, la parte censurata, mettetela voi)

American Running



Chi mi conosce di persona, sa della mia passione per il running (ho scritto anche un post, un po' di tempo fa). Di come ne sia ossessionato. Anche qui, in America, continuo la mia abitudine di percorrere chilomentri e chilomentri di corsa. Se in Italia questa pratica sta diventando una moda, qui lo e' gia' da tanto tempo. Non e' difficile vedere gente che si allena in qualsiasi ora del giorno, anche in quelle piu' improponibili (sono le mie preferite!).
Chi si concentra sui propri tempi e controlla l'orologio in continuanzione, chi nella propria musica restando attento solo agli ostacoli ma con la mente da un'altra parte e chi chiacchierando con il corridore di compagnia. Per far capire quanto possano, gli americani, unire l'utile a dilettevole, circa un mese fa ho partecipato ad una gara "pro-lotta tumorale"; non pensavo di trovare tanti partecipanti, invece arrivato circa un'ora prima della partenza , ho dovuto fare un'interminabile coda per prendere il numero. Il 7108 (e la coda continuava...)
Era praticamente un fiume di gente alla partenza, tutti insieme per una nobile causa. Qualcuno polemizzera' dicendo che anche in Italia esistono queste cose, ma nel nostro BelPaese, non si organizzano quasi ogni mese (logicamente con raccolte-fondi ogni volta diverse).
Sicuramente la vasta presenza di parchi e di spazi verdi aiuta sicuramente la diffusione e partecipazione a questi eventi, dato che il relax che passa una distesa verde con laghetto e bosco sullo sfondo e' superiore alle distese di cemento con la vista in lontananza di bei palazzoni condominiali.

Dopo avervi detto questo penso di chiudere il pc e cominciare il mio allenamento, pronto a intraprendere altri cliches d'oltreoceano.

7 luglio 2011

Attensione


- Buonasera Nick
- Buona per te, sono appena uscito da lavoro! Occhi sul computer per 8 ore, e non ho ancora finito!
- Ti capisco, sai! Sono stato con il sedere su una sedia per un giorno intero!
- A fare?
- Nulla
- Ma come...
- La "Vogliadinonessereli" e' la stessa!
- Ma...
- Spero di non dire una cavolata, ma "questa" si raggiunge quando la mente non vuole essere in problemi che la incasinano ulteriormente.
- Come se non lo gia' fosse abbastanza...
- Eh...
- Rimane che il tuo cazzeggio non puo' essere paragonato al mio lavoro!
- Banale...non capisci che stare seduto e' il mio lavoro ultimamente.
- ???
- Riempio le sale d'attesa altrui!
- ???
- Altro che disoccupazione, se vuoi vivere devi essere creativo! Domani, ad esempio, sono da un avvocato per 3ore e poi da un neurochirurgo fino a fine giornata.
- Ma...sei l'unico? Ci sono altri che fanno questo?
- Certo che si, appartengo ad un in franchising. Domani saremo una squadra di tre persone!
- ...
- Della mia professione mi piace definirmi la persona dell'attesa.

Post in edizione limitata

Buonasera a tutti, oggi questo post sarà trasmesso in edizione limitata per una protesta dei blogger contro la norma dell'AGCOM sul copyright dei titoli. Chi vi parla è stato autorizzato da Erdirektor Il Cesco - è un bel direttore direbbe Fantozzi -. Per protesta non userò le vocali nel seguente post.

n rt ' g' stt bttzzt cm dlbr cnsr blg: s trtt d n dlbr ch rgl l cpyrght d st blg. S n prsn s ccrg ch n n qlnq st è prsnt n'pr d c dtn l cpyrght, snz l dvt trzzzn, ptr' rchdr ll'tr dl st/blg d rmvr tl pr ntr 48 r.

r, l mmgn ch pbblc prvngn d Flckr, vd sn prs d ytb, pbblct d ltr tnt. Crt, lcn n fftt prvngn d flm, nch sl lnkrl p' cstr cr. Cmnq s qst l rt cs' tnt, m scrvn d n 48 r l tlg pr, m cntnt rstn.

Vd ch gstmnt blggr sn prccpt m dc lr: st Flckr - sl ft crtv cmmn - d cch vd ch pstt. S vlt ssr scr lmttv scrvr prch' cntnt scrtt sn vstr. Frs qst ' n tnttv pr zttr qlcn? Frs, n fn d cnt grn prt dll pbblct' d rfrndm ch l s dv? ll tv ch prlv d rfrndm l ntt? Crt nn dc ch nn prlv pr nll, m l vr Tm Tm ' stt trmt blg, st, Fcbk.

M vbb', crchm d rsstr qst lgg nn frc mbvglr, c hnn prvt ltr vlt m ll fn bbm rsstt. Nn fccmc mbvglr.

Non ci avete capito nulla? Tranquilli, lo sciopero finisce subito, l'AGCOM pare abbia fatto marcia indietro: niente inibizione dei siti. Quindi il polverone alzato è stato un fuoco fatuo o il polverone ha aiutato a cambiare idea? Misteri :-D

6 luglio 2011

O cavolo mi è scappata la norma

Ragazzi, oggi parliamo di finanziaria. A questo giro è complessa, si è parlato di Iva, Irpef, aliquote, date: un piccola pillola adesso ed un pillolone grosso tra due anni, quando magari ci sarà un altro governo e poi si sa cosa succederà. Qualunque governo verrà nel 2013 si troverà un post-it di Tremonti con scritto "Ricordati della finanziaria 2011" e quello già perderà il sorriso e dirà "Cazzo, è vero ed ora come lo dico agli italiani?".

Già perché gli italiani nel 2013, ancora scossi dalla mancata fine del mondo del 2012 se lo ricorderanno? Altro che fine del mondo, gli italiani si saranno scordati di questa finanziaria per colpa del format cervello: che fa ogni anno il grande fratello sull'isola della talpa. Quindi chiunque verrà dopo - destra o sinistra - si ritroverà con due opzioni: uno rispettare la finanziaria e prendersi per il cattivo che aumenta le tasse - perché la colpa è sempre di chi sta al potere in quel momento -, oppure cambiare le carte in tavola e prendersi dell'incosciente che vuol portare l'Italia al baratro.

Sto divagando, io dovevo parlare di altro, allora dicevo, ehm, ah sì. In questa mega finanziaria ci saranno stati migliaia di fogli, foglietti, me l'immagino carte e carte che girano. Purtroppo in mezzo è finito un bozzetto di un tizio, proprietario di una piccola aziendina che ha ricevuto una multina. Mannaggia, lui l'aveva scritto così, com'è finito lì dentro? Si sarà incastrato con altre carte?

Fatto sta che non si sa come, ma da sola - e sottolineo da sola - è finita dentro questa norma secondo cui se hai un'azienda e ricevi una multa superiore da 20 milioni di Euro - bruscolini -, l'esecutività va subito bloccata dal giudice, in cambio di un'indennizzo - di 10 euro? -. Mi par giusto, io ad esempio ho un paio di aziende con delle multe alte: vi par normale che per colpa dei soliti giudici cattivi - e comunisti - io debba pagare questa multa cadendo nel baratro? E chissà quanti hanno questo problema.

Ma io la estenderei a tutte le multe: se prendo una multa per divieto di sosta, mica posso pagare 36 - trentasei - euro: il vigile deve subito bloccare l'esecutività e chiedermi tipo 30 centesimi di cauzione - che è pure troppo -. Ma i colpi di scena non finiscono, difatti in serata il presidente del consiglio ha tolto la norma. "Già oggi su Aprovadicrash hanno dato un assaggio, ci mancava che domani Paòloblog e Aprovadicrash dessero la stoccata finale.".

Ora però divento serio: in una finanziaria dove si devono recuperare soldi, si devono fare sacrifici, trovo oltremodo di cattivo gusto infilare - di nascosto - questa norma, un vero schiaffo alla miseria.

5 luglio 2011

Il complesso di Layana®

C'erano una volta, tanto tempo fa, un re e una regina che avevano una figlia bellissima, ma che ai loro occhi aveva un difetto: era nana. Per non farle vivere una vita di derisioni ed evitarle di essere trattata come uno scherzo della natura, la rinchiusero in un castello inaccessibile: Layana crebbe circondata da una corte di nani come lei e si convinse che il palazzo fosse il Mondo.
Le voci fanno presto a girare e così i principi della regione vennero a sapere di una bellissima fanciulla rinchiusa in un castello: non ci misero molto a corrompere i nani che fecero uscire la principessina.
Probabilmente nemmeno sentì le risate di scherno dei principi cretini: Layana fu sconvolta nello scoprire che il Mondo era molto di più di quello che lei aveva creduto e, compreso che là fuori nessuno l'avrebbe accettata, si gettò dalle mura.
I nani vennero trasformati in statue e ancora oggi se ne stanno a sghignazzare sulle mura del palazzo.

Questo narra la leggenda di Villa Valmarana detta "ai Nani": e io credo che la maledizione si sia abbattuta su tutti gli abitanti di Vicenza, convincendoli di essere nani.
Non trovo altra spiegazione a quegli esempi di grandiosità e monumentalità vicentini, che in realtà sono a malapena a misura di bambino.
C'è il parco dei monumenti, in una zona così infelice che lo rende accessibile solo a chi porta a spasso il cane, avventurosi pisciatori di animali da appartamento costretti ai pericoli del traffico pur di trovare un fazzoletto d'erba. Lì si trovano diversi "cosi" che in altro modo non si possono chiamare, ecco forse "installazioni" di marmo dedicate vuoi all'Europa Unita, vuoi ai martiri di tal guerra, vuoi al poeta di turno.
C'è poi in centro, un po' fuori rispetto al corso principale, un altro monumento, dedicato agli alpini, costituito da una pseudo-montagna su cui sono collocati dei pseudo-ometti. Certo, tutto è relativo, quindi non metto in dubbio che sia un'installazione imponente. Vista da una formica.
Vogliamo parlare della toponomastica? Monte Berico: un colle alto poco più di 100 (cento) metri.
A pochi passi dal centro, c'è l'Everest (sic), una torre che i vicentini definiscono grattacielo e che in effetti potrebbe anche essere il palazzo più alto della città. Ma da qui a considerare una grande altezza i suoi 17 (sic!) piani ce ne vuole.
Sono reduce da una visita alla Torre e "reduce" è la parola adatta visto che ho rischiato la vita nell'ascensore che mi ha portata all'undicesimo piano: tutto uno scricchiolio e una vibrazione, quando si sono aperte le porte ho fatto come il Papa. E al ritorno, a piedi!
La persona che dovevo incontrare era tutta entusiasta della collocazione dell'ufficio:
- Allora, cosa te ne pare?
- Ehm, non è proprio un grattacielo, ma per gli standard di Vicenza è altino...
- Eh, sembra quasi New York!

-.-''

Facce da natica: la norma nascosta nella finanziaria

Se per caso tu hai un'azienda che subisce una multina da 20 milioni di Euro - o più -, il giudice deve sospendere l'esecutività della condanna, dietro pagamento di una cauzione. La cauzione quanto sarà? 100 Euro?

Allora estendiamola a tutti, domani se prendo 100 euro di multa, il vigile mi fa la multa, ma poi non me la può far pagare: in cambio gli do ben 50 centesimi - e se fa il bravo gli offro il caffé -.

Ma guai a chi dice che è una legge ad personam, perché si rivelerebbe il solito comunista. La norma serve eccome, chi di noi non ha un'azienda? Capita di prendere 20 milioni di euro di multa per colpa dei giudici comunisti, mi par giusto che la legge protegga questi martiri dai giudici spietati.

Ah,  questo post sarà pubblicato senza immagini, video, audio od altri contenuti con copyright: non si sa mai.

chissà se il mio scroto riuscirà a passare la prova costume senza che io cada nella psicosi della carne della lidl.

io non capisco le piss...le psic...le psicosi. che già il termine "psicosi" pisses me off.

un tempo c'era la psicosi della mucca pazza, probabilmente diffusa da un toro non soddisfatto sessualmente con una compagna che gli arrecava tedio. si disse: "non mangiate la spina dorsale, la coratella, il fegato, gli occhi e altre parti del corpo che possano essere degne di un film di quentin tarantino. evitate anche quelle bovine, per favore".

mentre rosicchiavo il femore di mia zia, noncurante, poi, un giorno, venne fuori la psicosi della febbre suina. come se i maiali non potessero pigliarsi il raffreddore. cristo santo, per un raffreddorino e una febbricciòla, combinare tutto questo macello al macello! poi, poveri porci, non solo per misurarsi la febbre, non avendo ascelle, se lo dovevano ficcare in culo (e ai porci "porci" piaceva anche, tra l'altro) il termometro, ma se poi avevano la febbre si dovevano anche uccidere. commettendo anche un peccato mortale, e mi fermo qui.

toccò poi alle pecore dalla lingua blu. avevano solo mangiato molte golia activ plus. no, niente puffi, gente malata.

e poi mozzarelle blu, fermavetro gialli, satrapeci verdi (non sapete cos'è un satrapecio??? grave, grave)...insomma di tutti i colori. anche il grosso. che è un rosso obeso.

psicosi. psicosi. psicosi. come se io avessi bisogno di complicarmi la vita. come se non fossi già complicato di mio tanto da dover stare a pensare a come l'escherichia coli sia riuscita ad entrare in un cetriolo. ora io capisco "giochicchiare" con quello, ma adirittura con i germogli di soia? e cazzo, gli hamburger della lidl??? mah, questione di gusti.

meno male che la domenica c'è "bikini" così potrò fottermene dell'intelligenza umana senza pensare a nessuna piss...psic...fanculo.

3 luglio 2011

Pezze in bocca, cazzi in culo. *UNCENSORED* (S)battute/19

Il prossimo sei luglio si voterà per la legge *mmhpf*.

La delibera, ribattezzata "legge bavaglio", prevede un sistema di cancellazione e di inibizione di siti internet  sospettati di violare il diritto d’autore. Ma noi invitiamo comunque a non trascurare altri avvenimenti di rilevanza nazionale, come il Sole che entra nel Cancro.

La legge verrà applicata a tutti i siti sospettati di contenere violazioni del copyright, anche se di carattere amatoriale. Toglieteci tutto, ma non Youporn.

Sono protette da questa "legge" le opere di ingegno che appartengono alla cultura, anche digitale, in senso ampio. Noi, percio siamo trancuili.

Il titolare del sito avrà 5 giorni di tempo per difendersi davanti l'AGCOM. Poi comunque dovrà girarsi.

Una domanda: l’utente potrà dimostrare in qualche modo di avere la legittimazione a poter inserire un file o si potrà difendere in qualche modo sostenendo di non avere colpe? No!

I siti provenienti dall’estero sospettati di contenere una violazione sono parificati ai siti illeciti italiani. Tuttavia la Lega sembra d'accordo.

Non vi sono forme di appello all'autorità giudiziaria. Ma non forniamo idee per la prossima legge ad personam, ora.
L'autorità per le garanzie nelle comunicazioni non è un giudice. Per questo piace a molti.

Ed ora un video divertente.

2 luglio 2011

gameplay (insert coin).


io voglio la vita come puzzle bubble. tutto si risolve, dopo la rottura delle palle.

io voglio la vita come supermario. i baffi sempre in ordine e poi c'è pure la principessa "amena".

io voglio la vita come pes. ché se cadi e ti fai male basta riavviare dall'ultimo punto di salvataggio ed è tutto come prima.

io voglio la vita come tetris. ma solo in quei momenti in cui il muro crolla.

io voglio la vita come un gioco. perché voglio perderci tempo. e divertirmi.

1 luglio 2011

Datemi una bambolina woodoo

Perché dovete sapere che questo blog lo uso anche come sfogo, come quando ti trovi con quella combriccola di amici fidati a cui puoi dire tutto, anche le parolacce. Perché nel mio non si sa mai, è direttamente collegato alla sottoscritta, invece a questo i miei soliti lettori ci arrivano per la circonvallazione e i non lettori ma conoscenti difficilmente giungono: non me ne vogliate, sono scelte strategiche.
E ora ho bisogno dei miei amici e della loro cattiveria. Perché ho un rospo che non va giù.
Come avrete appreso, o lo apprenderete ora, sono di fresco sposata, molto felicemente. Come è giusto che sia, il mio Apollo e io abbiamo avuto il nostro passato in separata sede: pace e bene, ora siamo solo Noi due.
Come altrettanto è giusto che sia, ognuno è più o meno geloso delle vecchie fiamme della propria metà e confesso che ce n'è una cui farei volentieri lo scalpo. Che per fortuna ha avuto la buona grazia di non presentarsi al Giorno.
Un'altra mi stava sulle scatole per principio: nemmeno l'avevo mai vista in faccia, ma era una mina vagante che ritenevo capacissima di mettersi in mezzo a Noi. Apollo minimizzava, ma io sono donna e certe cose le so per il mio senso in più. E poi diciamolo, non sta bene che una ragazza stia appiccicata al ragazzo di un'altra, chiamandolo anche a ore assurde in cui *per forza* i due sono insieme (leggi: sabato sera). Non mi si venga a dire che ha problemi/ha bisogno/povera stella. Non esiste proprio, c'è un galateo anche per questo.
Per amore si fa tutto o quasi, così mi sono sforzata di farmi passare questa idiosincrasia: sfumata in vapore proprio nel Giorno, quando mi sono trovata sotto casa un pulcino sperduto che mi chiedeva con grande imbarazzo se io fossi io e soprattutto dove fosse la chiesa. Era Quellallà che si era persa, scortata da un cavaliere di cui ricordo a mala pena i lineamenti: e io nella gloria del mio abito fantastiglioso ho sorriso, godendo e gongolando che al Suo fianco apollineo ci sarei stata io. Tiè.
Quando ci vuole, ci vuole (cit.).
Oggi, poco fa, mettevo in ordine il marasma che era ancora il salotto: valigie di qua, confetti di là, bomboniere via, vestiti a lavare, biglietti e regali tutti insieme per i ringraziamenti.
C'è pure il regalo di Quellallà, un soprammobile in vetro che tanto malvagio non è (io odio i soprammobili, quindi è un enorme apprezzamento), corredato di biglietto. Cotal biglietto era stato letto la sera del Giorno, ma l'emozione, la gente, ecc mi avevano chiuso gli occhi.
Perché mi era sfuggito un dettaglio.
Sotto la canzone che ci ha dedicato, c'era un messaggio conclusivo, due parole che avrei preferito non leggere. Due parole che più fuori luogo di così non avrebbero potuto essere. Peggio della telefonata a mezzanotte del sabato sera.

Con amore.

E io non dovrei farne una bambolina woodoo da riempire di spilli???

Arretrati-anteprime

Che brava la sora Pizia, anche in honeymoon negli States si ricorda del suo impegno della foto settimanale! Eh, troppo facile, direte voi, basta aprire la cartella con le 2072 foto che hai fatto e pescarne un paio a caso. Invece no, ne ho fatte *apposta* per il progetto, tiè. Sono una Pizia seria, io :-P

La prima è stata scattata a San Francisco, in un negozio di abbigliamento sportivo. Non mi sono bevuta niente di strano e la segretaria non ha fatto scherzi (d'altra parte come avrebbe potuto? le ho dato due settimane di vacanza, a 'sta disgraziata!): sono gli americani a essere strani, che mettono le caramelle in mezzo alle giacche in goretex.

15/52 - Sweet Sweet Way

Questa invece è stata scattata a Sedona, il mio grande amore americano: un paesino incastrato tra le Red Rocks, da una parte i boschi e una spruzzata di neve, dall'altra il deserto dell'Arizona. Qui sono matti davvero, tutti a marciare sul senso di spiritualità che aleggia tra le rocce: nove negozi su dieci propongono oggetti magici, letture dell'aura e stramberie niueig. Ho pensato seriamente di rinunciare a New York per restare qui fino alla fine della vacanza: magari potrei farci un pensierino per traslocare l'antro, forse farei davvero il colpaccio!

16/52 - Ghiaccio

L'ultima è il compitino della settimana e parla da sola.

15/52 -Vita da cani

American Religion


"Libera chiesa in libero Stato" e' quello che molti di noi vorremmo in Italia, e che i nostri amici di oltreoceano hanno senza nessun tipo di problemi. Con la leggera differenza che hanno piu' valori spirituali di noi, in parole povere sono piu' bizochi! Ho provato a chiedere a diverse persone tra conoscenti, amici e colleghi di che religione fossero, ed ognuno mi ha risposto in modo diverso. Chi e' battista, chi episcopale, chi cattolico, chi protestante. L'unica cosa che li accomuna che tutti la domenica si recano in chiesa, ognuno nella propria.
Ed e' per questo motivo, per quanto sia importante la religione, che questa non entra affatto in merito a questioni sociali e politiche. Sia di tipo locale che di tipo nazionale.
La multietnicita', anche religiosa, ha portato via qualsiasi pregiudizio, rendendo libero qualsiasi uomo di fare le proprie scelte fuori da qualsiasi meccanismo sociale.

Ho solo provato ad esprimere un mio parere dopo aver visto e dopo aver avuto una discussione a proposito di questo tema. Anche in questo tipo di liberta' si sente gusto deciso della realta' americana.

no, non è quello, è che.



no, non è la matematica e i suoi problemi che non sono i miei, è che sono i tuoi problemi che vorrei fossero miei.

no, non è la vita di un architetto né le sue opere, ma la tua, di vita, ciò che hai fatto tu. 

no, non è il pane e marmellata che a volte è anche indigesto, è che ormai ho la carie, ma non ai denti.

no, non è una negazione, ma è semplicemente non volere ammettere qualcosa.

no, non è la colonna sonora di un film stupido, è che è stata utilizzata per un film stupido.

no, non sono i pogues, è quello che dicono i pogues. anche se il film non è che sia orribile. ma discutibile sì.

(questo pezzo è nato da un sogno oppure no. e, ne sono sicuro, sarà comprensibile per pochi.)

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