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6 aprile 2011

Ritornano le 3.32





Non sono uno fissato con le commemorazioni, salvo rari casi, soprattutto quando un evento non è del tutto terminato. A L'Aquila dopo quella maledetta ora di quel giorno, è iniziato un secondo terremoto a L'Aquila. Questo apparentemente non lo senti, ma lo percepisci lo stesso. E' il terremoto dei disagi, delle promesse non mantenute e delle ricostruzioni che non avvengono. C'è anche il terremoto della giustizia, chissà se mai ci saranno delle condanne, dato che quella notte non fu il terremoto da solo ad uccidere.

Il sisma fu aiutato da degli uomini, uomini che hanno deciso di risparmiare su materiali di costruzioni, che hanno deciso che quel rudere poteva ancora fungere da scuola dello studente, che hanno scelto di far rischiare la vita ad altri per stringere in mano più soldi. Ma da quella notte quei soldi si sono sporcati della fuliggine e delle lacrime di chi quel giorno ha perso tutto; puoi ridere se vuoi, pensando che ora anche nell'altra mano potrai stringere chissà quanti altri soldi, ma verrà il giorno del giudizio anche per te, se non sarà in terra, sarà successivo.

Intanto in questo giorno vogliamo ricordare tutte le vittime dell'ingordigia. Ricordiamo oggi tutte le vittime, con qualche lacrima amara, ma a testa alta di chi non deve piegarsi a questo sistema marcio. Tra gli altri vorrei ricordare Luca: quei giorni su Facebook ho avuto modo di leggere di lui nelle bacheche degli amici nei giorni che risultava scomparso. Passaparola, tu l'hai visto, io no, io non ne so nulla, dai lui è forte ce la farà. Ho tifato per 4 lunghi giorni che almeno lui si salvasse, come se fosse un mio amico. Infine, mai dimenticherò la mezzora più lunga della vita, che grazie a Dio, almeno per me si è conclusa per un sollievo.

Riguardate il video di Saviano, penso che meglio di tutti abbia potuto parlare di questo maledetto sisma. E sempre Forza L'Aquila, torna a volare.

2 commenti:

  1. Parole splendide. (Ho pensato tutto il giorno a come commentare tutto questo. Di fatto sono un pessimista cosmico, ma spero che l'ultima frase da te detta si avveri. Davvero)

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  2. Gli aquilani non devono mai abbandonare la speranza e noi, nel nostro piccolo dobbiamo spronarli e motivarli. Poi se serve, cerchiamo di far capire come stanno veramente le cose lì, altro che certe assurdità che si sentono in televisione.

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