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7 aprile 2011

il-giorno-dopo.

il-giorno-dopo è un'espressione che serve ad indicare che sei arrivato con 24 ore di ritardo a capire che è successo qualcosa di clamoroso o di grave.

il-giorno-dopo succede sempre che-è-il-giorno-dopo, e non è mai successo qualcosa di importante il-giorno-dopo, almeno sulla carta, ma è sempre successo il-giorno-prima.

oggi è sette aprile.

il-giorno-dopo il sei.

il-giorno-dopo di due anni fa L'Aquila (torno ad utilizzare le maiuscole solo per questa occasione), la città cardine della mia regione, era caduta. e c'era chi rideva. e questo mi fa un po' schifo.

il-giorno-dopo c'era anche chi si riscopriva aquilano dopo aver pisciato sull'abruzzo per diverso tempo. e anche questo mi fa un po' ribrezzo:

il-giorno-dopo sarebbe stato opportuno semplicemente ricordarsi di quello che era successo il giorno prima. sinceramente. senza ipocrisie.

(io, che sarebbe stata una data importante, lo capii il-giorno-prima, altri, invece non lo capiscono ancora, dopo questo tempo ormai trascorso.)

(ah, un'altra cosa "l'arciviscido" molinari si interroga: dio dov'era il 6 aprile? ah, beh, dovrebbe dircelo lui.)

2 commenti:

  1. Caro Cesco sono tante le cose che fanno schifo, dalla sabbia marina nel cemento, al rudere spacciata per un sicuro rifugio degli studenti, all'ospedale costruito senza criteri. Dulcis in fundo, c'è chi crede alle stronzate dove si dice che lì ormai è tutto a posto.

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  2. Che vermi... Non si può ridere di avvenimenti tragici come questi. Vermi!

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