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19 aprile 2011

Tutto quello che mi irrita #3: amici



Oggi puntata speciale dedicata agli amici, tanto carini, soprattutto quando sono veri come una banconota da 17 Euro.

C'è l'amico Trojan. Come i cavalli di troia, davanti ti fa "Ciao caro, come stai?", con un far fin troppo amichevole, e mentre ti abbriaccia - strano non mi ha mai abbracciato - ti senti uno strano bruciore sulla schiena. La solita subdola frecciata nascosta e se tu chiedi "Ma ce l'hai con me? Ho fatto qualcosa che non va?" lui dice "Mannooooo come puoi dire questo?". Intanto te ne vai a casa con un bruciore da coltello.

C'è l'amico Diabolik. Davanti è tranquillo, normale. Poi si mette una tuta nera e, nascondendosi dietro un altro tuo amico, ignaro complice, lancia a te una coltellata in stile Diabolik, swiss. Tu cammini e senti ancora quello strano bruciore alla schiena.

C'è l'amico carta moschicida. Ti sta addosso, vuole sapere tutti i discorsi, si infila in discorsi tuoi e vuol sapere lui la risposta. Messaggi, email, telefonate, non ti lascia un attimo di respiro. Arrivi a scappare in Tibet, dove non c'è Pc e il cellulare non prende. Poi però, quella volta che tu lo chiami perché hai bisogno di lui, o non lo trovi o ti dice "Checcazz, proprio ora mi chiami, non ho tempo.".

C'è l'amico desaparecido. L'opposto della carta moschicida. Introvabile al telefono e se risponde, ti dice che è pieno di lavoro, sempre pieno di lavoro. Poco importa se poi ti chiede i regali di farmville e pubblica stati vari su Facebook: tu a quel punto magari pensi "Non mi ha detto che lavorava per Zuckerberg". Arrivi a chiedere aiuto persino alla Donatella Raffai, che però ogni volta ti dice "Lo sai che sono anni che non lavoro a Chi l'ha visto, fattene una ragione". Poi riappare - ogni volta in cui Mercurio è allineato con Venere e Marte - e pretende che si esca entro massimo 1 giorno. Se per sbaglio quel giorno hai già un impegno improrogabile, diventi tu lo stronzo.

C'è l'amicocentrico. Si spezza un'unghia, ti chiama per sfogarsi. Si rompono le stringhe delle scarpe, ti chiama. L'ennesimo fidanzato/fidanzata lo/la molla? Ti chiama. E tu vorresti dirgli "Li becchi sempre stronzi, io comincerei a fare un esame di coscienza su chi sia davvero lo stronzo." Ma paziente ascolti. Dai consigli che non sono puntualmente ascoltati. Finché un giorno tu hai un problema, una vera grana. Chiami il tuo amico dicendo "Per una volta lui mi ascolterà". Se va bene, ti ascolta un minuto, forse ti dà un consiglio stupido e poi ti dice "Ma lo sai che oggi il barista mi ha rubato 10 centesimi di resto? No dico DIECI". E tu vorresti dirgli un set di insulti e riattaccare. Ma non lo fai.

Ogni riferimento a fatti o amici è puramente casuale, non mi chiamate e non chiedete in quale profilo rientrate: se rientrate in uno di questi non ve lo dico. Fatevene una ragione, il 50 % dei miei amici non sono in questi profili, una buona percentuale."

3 commenti:

  1. Hai dimenticato una categoria: l'amico ad ore "nutrite".
    Quello che è un buon compagno davanti ad una birra o una spaghettata ma che poi non ti caga più per tutto il resto dell'esistenza.

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  2. Rientra nella categoria dei desaparecido :-D

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