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8 marzo 2011

Giornata internazionale dell'ipocrisia

Tanti auguri a tutti gli ipocriti e a tutte le stupide - scusate ma è così - che si fanno abbindolare dagli ipocriti e da strateghi del marketing che oggi faranno soldi.

Stamattina apro la bacheca di Facebook, era piena zeppa di mimose, fiori virtuali ed altre boiate varie. Poi finita questa giornata, torneranno i soliti link di Farmville o le solite battute volgari tipo "Oh bella figa", "va quella che troia". Allora: forse è meglio mettere meno fiori oggi e ricordarsi delle donne tutti i giorni, anche su Facebook.

Esco, vado al bar per il caffé mattutino e vedo un tipo che tiene la porta aperta 1 minuto, aspettando che una donna dall'altra parte del bar esca. Quanta cavalleria, tanto si sa che domani invece si tornerà alle solite persone che entrano spintonando per primi. Allora, meno eccesso di cavalleria oggi e più educazione tutti i giorni.

Accendo la radio, si parla di donne ovviamente: le donne esaltate che oggi si sentono regine, domani poi torneranno normali. Sento la radio che oggi parla di diritti, di ingiustizie, poi per 364 giorni se ne infischerà. Allora, bombardiamo meno oggi e dedichiamo ogni giorno uno spazio per i problemi seri. Invece, ci si limita ad argomenti tipo "E' più intelligente l'uomo o la donna?" e centinaia di messaggi per discutere su questo futile argomento.

Oggi ci sono donne che lavorano con le dimissioni in bianco firmate, nel caso che rimangono incinte. Ci sono donne che arrivano in Italia con la speranza di un lavoro e si ritrovano su un marciapiede. In certi Stati, resistono le mutilazioni genitali. Questi sono argomenti seri, di questo si deve parlare.

Donne, lasciate perdere i ristoranti e le discoteche, non vi serve una data, una scusa, per doverci andare. Uomini, non fate gli ipocriti che oggi spendete parole dolci e fate i gentili e domani tornate quelli di sempre.

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