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18 febbraio 2011

Silvio dove sei? Qui è pieno di gnocche

(Manifestazione del 13 Febbraio 2011)

Aldo Forbice, del quale vi fornisco un'imparziale biografia, conduce una trasmissione radiofonica su Radio1. E lo scrivo soltanto perchè non sapevo come terminare la frase dopo la virgola.
Ieri, tra i vari argomenti trattati durante la trasmissione, spunta anche il nome di Roberto Benigni, con l'inaspettata polemica sul suo cachet. Inaspettata perchè ogni anno la rimuovo dalla memoria per lasciar spazio alla filastrocca dei mesi.
Riporto a grandi linee la telefonata tra Forbice e un suo ascoltatore:


F. Ah perchè, secondo lei Benigni è un uomo di cultura? Ma per favore, è soltanto un attore.
A. Be' tra le altre cose ha vinto anche un Oscar per La vita è bella...
F. Brutto. Un film brutto.
A. ...
F. Brutto.


Per quanto riguarda la prima affermazione, non c'è molto da dire. E' evidente l'invidia  malcelata da queste parole.


Io conosco persone che odiano Benigni e che non apprezzano La vita è bella. Ci sarà una parte di popolazione che non ha visto il film o che è rimasta impassibile durante la visione, come c'è anche una parte di popolazione che indossa le Hogan. Come al solito si cade nell'insindacabile, nel soggettivo e tutte queste menate che mi obbligano ad aprire inutili parentesi.

Detesto le apologie a priori, ma ancor di più le critiche forzate. C'è chi ha da ridire sul discorso di Benigni fatto a Sanremo, perchè ha preferito raccontare una Storia senza troppi retroscena. Mi sembrava di sentire P. il professore di filosofia del liceo.
Oltre alle mere questioni di share, B. era sul palco di Sanremo anche per celebrare l'Unità d'Italia, per infondere un po' di spirito patriottico (quello sano)  nelle menti della popolazione. O almeno nelle prime due file della platea dell'Ariston.
Ho apprezzato questa descrizione positiva della Storia e dei suoi personaggi. Non è stata un'affabulazione, perchè se volete sentire verità scomode, polemiche inutili o insulti random, c'è sempre Sgarbi da qualche parte, pronto ad urlare "Garibaldi mafioso e culattone" ad ogni gettone inserito nel...  ciao mamma!


In questo momento credo ci sia bisogno soltanto di quello "stare uniti" che Morandi continua a ripetere confusamente anche in fase REM, scalciando i piedi. Non prendètela come una frase buonista, anche se risulta difficile.
L'unità di cui abbiamo bisogno è la stessa del 13 febbraio, senza distinzione di sesso. E' quella che si trova nelle prime pagine di Animal farm, senza maiali.

5 commenti:

  1. Ho tremato un attimo quando ho letto "B. era sul palco". Io quella lettera puntata la uso per un ben più immeritevole B. :D

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  2. Sì in effetti può generare incomprensioni. :|
    Metterò le iniziali del nome e cognome la prossima volta u.u
    Ciao da Roberto Baggio

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